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I LIBRI MARVIA / MARVIA'S BOOKS

Reperibili presso le librerie e i siti specializzati o direttamente presso l'Editore

 

90/2020
Carlo Cucut - Paolo Crippa
I REPARTI CONTROGUERRIGLIA DELLA R.S.I.
C.A.R.S. - Cacciatori degli Appennini - R.A.P.
Formato 17x24, brossura, 220 pagine, brossura, 4 profili di mezzi a colori, oltre 140 foto in b/n, € 20,00
Collana Soldati Italiani
Dopo l’Armistizio il fenomeno partigiano si iniziò a manifestare in maniera significativa anche nel territorio della R.S.I., creando allarmismo e preoccupazione sia tra i vertici politici e militari della Repubblica, soprattutto a partire dalla primavera 1944. La Guardia Nazionale Repubblicana, di fatto la forza principale in campo contro i partigiani dimostrò di non essere in grado di risolvere da sola il problema; nel marzo 1944 il ministro della Difesa Graziani mise in evidenza alle autorità italo - tedesche questa deficienza della G.N.R., prospettando un intervento diretto dell’Esercito. La R.S.I. rispose con la creazione di reparti dell’Esercito specializzati nella sicurezza e nel contrasto alla Resistenza, dapprima il Centro Addestramento Reparti Speciali a Parma e tre Reggimenti da esso dipendenti di “Cacciatori degli Appennini”. A fine luglio fu costituito il Comando CO - GU (Contro Guerriglia), che assunse la responsabilità sia dei “Cacciatori degli Appennini” sia del Raggruppamento Anti Partigiani, seconda unità destinata esclusivamente alla controguerriglia, al quale furono aggregati a fine agosto due Reparti Arditi Ufficiali.
U-boot
89/2020
Georg Günther von Forstner
COMANDANTE DI U-BOOT CONTRO L'INGHILTERRA
Diario di bordo del comandante del sommergibile tedesco U-28 nei primi due anni della Grande Guerra 1914 - 1915
Formato 15x21, brossura, 76 pagine, 36 foto in b/n, € 12,00
Collana Biblioteca Storica Militare
La presente pubblicazione è una traduzione di un libro pubblicato nel 1916 da Georg Günther von Forstner, comandante del sommergibile tedesco U-28. Il diario è stato scritto con la fretta un po’ disattenta di un uomo che approfitta di rari momenti di svago, evidentemente soggetti a improvvise e prolungate interruzioni. Sono state omesse molte ripetizioni e fatti banali, ma, al fine di esprimere la personalità dell’autore, la traduzione è stata la più letterale possibile ed essa evidenzia la strana commistione di sentimentalismo e ferocia, peculiare nella psicologia tedesca. Parte del libro offre una descrizione tecnica - non tanto della struttura di un sommergibile quanto della natura delle sue attività - che concede al lettore l’insolita opportunità di cogliere alcuni preziosi avvenimenti attraverso questo personale e intimo diario di un U-Boot tedesco. Diversi capitoli sono semplici resoconti delle avventure dello stesso comandante durante le prime due missioni, fino all’agosto 1915, dell’U-28 impegnato nella guerra navale condotta contro i trasporti commerciali. Forstner è un compagno fedele; un buon ufficiale preoccupato per il benessere del suo equipaggio. È anche gentile con i suoi prigionieri quando scopre che sono vittime docili. È anche disposto a riconoscere il fegato e il coraggio del suo avversario. Non risparmia mai la propria persona e mostra un’ammirevole resistenza sotto la pressione di un intenso lavoro e di una grande responsabilità. È pieno di amore entusiasta per la sua professione e nel descrivere una tempesta in mare il suo stile piuttosto monotono di scrittura sale improvvisamente all’eloquenza. Ma nella sua esaltata devozione nei confronti dell’Onnipotente Signore della Guerra e della Patria rivela apertamente la sua gioia fanatica nel lavoro nefasto che deve svolgere. Ovviamente Forstner, preso dalla celebrazione, sua e della Kaiserliche Marine, “si dimentica” delle conseguenze meno gloriose di alcune sue imprese, non citando i casi in cui, assieme al vascello nemico, sono annegati anche molti uomini, militari e civili.
Lucchetti
88/2020
Carlo Venditti
CLAUDIO LUCCHETTI, TRA SHANGHAI E AFRICA ORIENTALE
Un granatiere fontanese in pace e in guerra
Formato 17x24, brossura, 80 pagine, oltre 80 foto in b/n, € 15,00
Collana Soldati Italiani
Il libro traccia un profilo biografico del Sergente Maggiore Claudio Lucchetti. Nato in un piccolo paese, arruolatosi nel 2° Reggimento Granatieri di Sardegna, è tra i primi a transitare nel neocostituito 10° Reggimento Granatieri di Savoia nell’ottobre 1936. Inquadrato nel I Battaglione del 10° Reggimento, Lucchetti fa parte del contingente italiano inviato a Shanghai nel 1937, a difesa delle Legazioni, durante la guerra cino-giapponese. Prosegue quindi il servizio in Africa Orientale, fino al 1941. Partecipa alla battaglia di Ad-Teclesan e viene decorato al Valor Militare. Ammalatosi in prigionia, rimpatria con le Navi Bianche nell’estate del 1943. Dopo la Liberazione di Fontana Liri (FR) per un breve periodo ricopre la carica di Commissario prefettizio. Nel dopoguerra, riformato a causa di invalidità contratta in guerra, si trasferisce con la moglie a Roma, dove intraprende attività commerciali. La parte descrittiva si basa su documenti d’archivio, testimonianze familiari e pubblicazioni d’epoca. Molto interessante, specie dal punto di vista uniformologico, l’ampia parte fotografica che riporta l’intero album personale di Claudio Lucchetti, ritratto sia in Africa Orientale sia a Shanghai. La prefazione è del Prof. Enrico Ferri, nipote del protagonista.
Ambulanze fluviali 87/2020
Mario Veronesi
AMBULANZE E OSPEDALI SULL'ACQUA
Dalle prime esperienze alla guerra 1915 - 1918
Formato 17x24, 60 pagine, 53 illustrazioni in b/n, brossura, € 12,00
Collana La Storia
L'Autore espone il risultato delle ricerche che ha condotto su un argomento ancora molto poco conosciuto, che potremmo sinteticamente riassumere come la storia del soccorso sanitario sulle acque interne, dalla nascita - sul finire del XIX secolo - sino agli inizi del secolo successivo, e in particolare sino alla Grande Guerra. Poco conosciuto non solo dai più, ovvero dal grande pubblico, ma anche dagli “addetti al settore”, e cioè dagli operatori del volontariato nel settore sanitario. Anche se pensati per il trasporto e la cura dei feriti in caso di conflitto, questi convogli non poterono essere testati sul campo di battaglia in quanto l’Italia in quel periodo era impegnata unicamente, sul piano bellico, dagli scontri in corso, con differente grado di intensità, nella colonia Eritrea e nel protettorato della Somalia. Persistendo dunque il tempo di pace, questi peculiari convogli vennero sin da subito impiegati a favore della popolazione civile, per prestare assistenza ospedaliera agli abitanti delle località poste lungo le rive dei grandi corsi e specchi d’acqua. Un aspetto su cui l'Autore si sofferma è lo stretto legame che univa queste strutture naviganti alla società civile: infatti, non solo erano volontari tutti i membri dell’Associazione della Croce Rossa che prestavano la loro opera a bordo dei convogli, per garantire agli assistiti le cure mediche e infermieristiche e per far funzionare e mantenere in efficienza, sotto il profilo tecnico, il complesso apparato dei convogli, ma, proprio sotto quest’ultimo profilo, costituiva un ausilio imprescindibile il supporto assicurato, durante la navigazione e sempre volontariamente, dagli appartenenti alle varie società remiere aventi sedi nelle località poste lungo il percorso dei convogli. Tra queste associazioni, un ruolo di primo piano fu quello della Società Canottieri Ticino, che a Pavia ebbe l’onore e l’onere di ospitare presso il proprio imbarcadero la stazione (questa la denominazione corretta) per i convogli. Poco più di vent’anni dopo, il primo conflitto mondiale costituì il banco di prova, sotto il profilo dell’assistenza ai militari feriti, per queste particolari strutture sanitarie della Croce Rossa che, passate alle dipendenze delle autorità militari, diedero buona prova di efficienza, trasportando nel complesso, soprattutto nelle acque della laguna e dei canali veneti, diverse decine di migliaia di soldati malati o feriti, trasferendoli dai treni-ospedale alle strutture sanitarie di ricovero o da un ospedale all’altro. Durante il periodo bellico, ai convogli della Croce Rossa si aggiunsero anche quelli mobilitati direttamente dal Regio Esercito e dalla Regia Marina, molto utilizzati in particolare per lo sgombero dei feriti appartenenti ai reparti della Regia Marina trincerati a difesa del Basso Piave. Molto interessante anche la trattazione, a latere, di un argomento quasi misconosciuto della Grande Guerra, ovvero l’organizzazione della logistica militare sulle vie d’acque, che permise la movimentazione, mediante l’utilizzo di più di 1.500 natanti, di un milione e mezzo di tonnellate di materiali vari, che si rivelarono preziosissimi per garantire la resistenza nella zona del Basso Piave. A completamento del volume, l'Autore inserisce un ricco apparato iconografico, comprendente numerose e belle immagini, spesso inedite, che permettono di conoscere e apprezzare una realtà ormai lontana.
Castel San Giovanni
86/2019
Luisa Falcone
CASTELSANGIOVANNI NELLA GRANDE GUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 136 pagine, interamente illustrato in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
Kaiten
85/2019
Marco Montagna
KAITEN!
I siluri umani giapponesi nella seconda guerra mondiale 1944-1945
Formato 16,5x24 cm, brossura, 232 pagine, 240 illustrazioni in b/n, € 20,00
Collana 1939-1945
Nel febbraio 1944 l’Alto Comando della Marina Imperiale giapponese approvò il progetto di due giovani ufficiali, Hiroshi Kuroki e Sekio Nishina. Si trattava di una nuova e micidiale arma suicida, un siluro a guida umana, il kaiten. Nelle intenzioni dei due inventori la nuova arma avrebbe dovuto mutare le sorti della guerra a favore del Giappone. La prima missione, composta da tre sommergibili con a bordo quattro kaiten ciascuno, venne effettuata nel novembre 1944 e vide come obiettivo le numerose navi americane ancorate nell’atollo di Ulithi, nelle Isole Caroline. Nonostante l’esiguo risultato materiale, l’effetto psicologico sugli Alleati fu notevole. A questa missione ne seguirono altre nove, con alterne fortune, fino all’agosto 1945, quando le due bombe atomiche, sganciate su Hiroshima e Nagasaki, determinarono la resa incondizionata del Giappone e quindi la fine delle ostilità. L’attacco suicida non fu un valido metodo di guerra, ma un’azione dettata dalla disperazione. Dal punto di vista strategico fu uno spreco di risorse. Troppe vite e mezzi persi per distruggere o danneggiare una minima parte dell’inesauribile potenziale bellico nemico.
Isonzo
84/2019
Ippolito Negri
L'ISONZO E IL FRONTE INTERNO
La guerra dei Gazzola
Formato 17x24 cm, brossura, 164 pagine, oltre 90 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
Direzione Artiglieria
83/2018
Filippo Lombardi
LA DIREZIONE DI ARTIGLIERIA DI PIACENZA NELLA GRANDE GUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 142 pagine, oltre 80 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
Maciste

82/2018
Enzo Latronico
QUANDO C'ERA MACISTE
Il cinema a Piacenza durante la prima guerra mondiale
Formato 17x24 cm, brossura, 264 pagine, 70 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde

Lugagnano
81/2018
Filippo Lombardi - Franco Lombardi
LUGAGNANO VAL D'ARDA 1915-1918
Cronache di un paese in guerra
Formato 17x24 cm, brossura, 232 pagine, 180 illustrazioni in b/n, € 18,00
Collana Piacenza in grigioverde
Eco Provincia
80/2018
Augusto Bottioni
L'ECO della PROVINCIA
Storie della Grande Guerra nel Piacentino
Formato 17x24 cm, brossura, 196 pagine, 120 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
79/2018
Carlo Magistrali
1915-1918. LA GRANDE GUERRA DEI BORGONOVESI
Formato 17x24 cm, brossura, 264 pagine, 130 illustrazioni in b/n, € 20,00
Collana Piacenza in grigioverde
78/2018
A cura di Cristiana Emiliani
PRESENTE!
Memorie di Giuseppe Emiliani
Formato 17x24 cm, brossura, 128 pagine, 110 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
Lebensborn 77/2018
Teresa Arcelloni
LEBENSBORN. I FIGLI DEL NAZIONALSOCIALISMO
La rielaborazione di una leggenda
Formato 15x21 cm, brossura, 156 pagine, oltre 70 immagini in b/n, € 15,00
Collana Ereuna
L’Autrice affronta qui uno dei temi più complessi della sua indagine speculativa: il Lebensborn, un’organizzazione nazionalsocialista in cui il male e il bene si intrecciano in maniera indissolubile.
Nel dopoguerra il silenzio e la menzogna hanno costruito attorno al Lebensborn una fosca leggenda che ne ha fatto un luogo di coercizione in cui le donne erano obbligate a congiungersi con uomini delle SS per concepire figli per la patria. Avvalendosi di un’ampia bibliografia non ancora reperibile in italiano, l’autrice ricostruisce la storia del Lebensborn dalla sua fondazione nel 1935 fino allo scioglimento nei convulsi giorni che fecero seguito alla capitolazione del Terzo Reich. Ampio spazio è dato alla rilettura tendenziosa della realtà storica con cui nel dopoguerra, attraverso romanzi e film, venne stravolta la effettiva natura del Lebensborn.
La documentazione fotografica presenta una sezione then and now con foto inedite, di proprietà dell’autrice, che con pazienza e costanza ha ritrovato le Case del Lebensborn. Una ricerca difficile in una Germania che ha voluto cancellare tracce di un passato che riteneva troppo ingombrante e ricoprire di silenzio questioni che meritavano invece approfondimento e studio.
Carpaneto
76/2018
Piergiorgio Barbieri
IL CONTRIBUTO DI CARPANETO ALLA GRANDE GUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 136 pagine, interamente illustrato in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
Gropparello
75/2018
Luigi Montanari
GROPPARELLO, GRANDE GUERRA E DOPOGUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 160 pagine, 125 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
74/2018
Carlo Venditti
ENNIO BIANCHI, UNA VITA SPEZZATA
La Guerra di Spagna nelle foto di un aviere fontanese
Formato 17x24, brossura, 96 pagine, un centinaio di illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana La Storia
73/2017
A cura di Ippolito Negri
LA MIA GUERRA
Memorie di Pietro Berzolla
Formato 17x24 cm, brossura, 128 pagine, oltre 130 illustrazioni in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
72/2017
Augusto Bottioni
“ESSI NON SONO PERCHÉ FURONO”
Memorie della Grande Guerra nel Comune di Fiorenzuola d’Arda
Formato 17x24 cm, brossura, 188 pagine, interamente illustrato in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
71/2017
Filippo Lombardi - Ippolito Negri
LA BRIGATA "PIACENZA"
Formato 17x24 cm, brossura, 152 pagine, interamente illustrato in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
70/2017
Marcello G. Novello
010
L'Ospedale da campo del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana nell'inferno del Katanga (1960-1964)
Formato 17x24 cm, 232 pagine, interamente illustrato a colori e in b/n, brossura, € 25,00
Collana Soldati Italiani
Congo 1960. Una nazione da poco indipendente e già scossa da ribellioni e secessioni, un mondo diviso tra russi e americani in cui ogni scintilla avrebbe potuto accendere la miccia di una guerra nucleare, un esercito voluto dall’ONU e formato da militari di 31 nazioni contrapposto ad orde di ribelli sanguinari e mercenari senza scrupoli.
Tra tutti, un solo Contingente disarmato, quello italiano, composto da un Ospedale da Campo della Croce Rossa e da personale e velivoli della 46ª Aerobrigata dell’Aeronautica Militare.
Questo volume racconta le vicende dei militari della C.R.I. e le inquadra nel burrascoso contesto di quella guerra ormai dimenticata, mostrando, con un ricco corredo iconografico in gran parte inedito, come un pugno di uomini lontani dalla patria e con mezzi sempre più ristretti riuscì a svolgere il proprio dovere umanitario nei confronti di chiunque, amici e nemici, regolari e ribelli, mercenari e popolazione indigena.
69/2016
A cura di Filippo Lombardi e Alessandro Centenari
LE DUE GUERRE DI GIUSEPPE
Formato 17x24 cm, brossura, 96 pagine, interamente illustrato a colori e in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
68/2016
Carlo Venditti
FONTANA LIRI 1940-1945
Appunti per una storia
Formato 17x24, 152 pagine, interamente illustrato in b/n, brossura, € 15,00
Collana La Storia
Sul finire del 1943, con gli Alleati poco distanti da Cassino e i tedeschi attestati sulla Linea Gustav, Fontana Liri si ritrovò retrovia del fronte di Cassino, subendone gli avvenimenti, con vicende simili a quelle di tanti altri centri: presenza di truppe tedesche, vittime civili, mutilati, bombardamenti (specie per la presenza del Polverificio), per effetto dei quali il paese fu classifi cato centro particolarmente danneggiato per il 70% di distruzioni. Tedeschi e Alleati si comportarono come altrove: cattiveria gratuita e atti di umanità. I racconti dei testimoni sono accomunati da 4 parole: paura, bombardamenti, rastrellamenti, fame. Non venne meno, nonostante le difficoltà, lo spirito di solidarietà dei fontanesi, che accolsero sfollati, militari italiani sbandatisi l’8 settembre 1943 ed ex prigionieri di guerra alleati. Con l’ingresso in paese di reparti dell’8a Divisione indiana di fanteria, il 29 maggio 1944 tutto o quasi terminò. Alla Liberazione seguirono circa sei mesi di autogoverno: la repubblica di Arturo D’Innocenzo, comandante la banda partigiana (non mancarono purtroppo, prima, durante e dopo, comportamenti negativi, fi siologici in una comunità variegata in un tempo difficile). E negli anni di guerra, su tutti i fronti, in un lungo scenario di sofferenza, distruzione e morte, ecco i gloriosi Caduti, i decorati al V.M., i prigionieri, i feriti, gli invalidi, i reduci: onore e vanto del paese. Con loro e per loro, il personale del Polverifi cioè i militarizzati. Parimenti, le famiglie dei soldati, anch’esse al pericolo, con l'angoscia, la paura, la speranza. La disillusione e il dolore, talvolta. Rimase nei fontanesi il ricordo del dramma vissuto. Si poteva tenere a margine questa lunga e signifi cativa pagina di storia nostra? No! Si doveva fissare il ricordo dei fontanesi di allora, dei Caduti, dei tragici giorni. È stato un imperativo morale raccogliere la microstoria di chi, suo malgrado, si ritrovò coinvolto negli avvenimenti. Ecco il senso di questo lavoro. Non disperdere il ricordo di vite vissute, di una storia scritta con il sangue e con i sacrifici di un popolo e di un paese. Che sia monito e auspicio: mai più!
67/2016
Paolo Morlacchini
IL PRIMO DOPOGUERRA NELLA STAMPA PIACENTINA
Formato 17x24 cm, brossura, 80 pagine, una ventina di immagini in b/n, € 12,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
66/2015
Filippo Lombardi
LA CROCE ROSSA DI PIACENZA NELLA GRANDE GUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 180 pagine, oltre 100 immagini a colori e in b/n, € 18,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
65/2015
Filippo Lombardi
PIACENTINI NELLA GRANDE GUERRA
Formato 17x24 cm, brossura, 136 pagine, oltre 80 immagini in b/n, € 15,00
Collana Piacenza in grigioverde
ESAURITO
64/2015
Filippo Lombardi
ARTIGLIERI ITALIANI NELLA GRANDE GUERRA
"Sempre e dovunque"
Formato 17 x 24 cm, 96 pagine, oltre 50 immagini in b/n, € 11,00
Collana 1914-1918
In questo volume si vogliono recuperare storie e biografie di soldati, di artiglieri italiani, che oggi rischiano di essere dimenticati. Biografie diverse, qualcuna molto breve e qualcuna più lunga, qualcuna corredata da molte fotografie e qualcun’altra con poche immagini, di artiglieri morti in combattimento o morti per malattia, qualcuno addirittura morto nel dopoguerra in conseguenza delle ferite riportate. Nel raccontare di queste persone, si spera di aver fatto rivivere l’uomo protagonista. Le biografie: Giuseppe Alei Bombardiere; Riccardo Bennicelli Artigliere da campagna; Giuseppe Beretta Artigliere da montagna; Vincenzo Cabrini Bombardiere
Francesco Caraffa Artigliere da fortezza; Alfredo Di Cocco Artigliere da montagna; Spartaco Lantini Artigliere da campagna; Galeazzo Oviglio Artigliere da campagna; Fortunato Piacitelli Artigliere da campagna; Fortunato Rocchi Artigliere da campagna; Mario Verzaglia Artigliere d’assedio; Filippo Zuccarello Bombardiere
ANCORA POCHE COPIE
63/2015
Alberto Galazzetti
LA GRANDE GUERRA NELLE LETTERE DI UN SOLDATO DI SANITA'
Anche il veder morire m'è diventata un'abitudine
Formato 17 x 24 cm, 84 pagine, oltre 30 immagini in b/n, € 10,00
Collana 1914-1918
ESAURITO
62/2015
Giovanni Enrico Scarrione
RACCONTI DI VECCHIE STORIE DI MIRABELLO E DEL MONFERRATO
Formato 17x24 cm, 144 pagine
Collana La Storia
ESAURITO
61/2015
Carlo Venditti
FONTANA LIRI 1915-1918
Un paese per la Vittoria
Formato 17x24, 112 pagine, interamente illustrato in b/n, brossura, € 15,00
Collana La Storia
ESAURITO

60/2014
A cura di Marco Montagna
LE RITTERKREUZ DELLE WAFFEN-SS
I decorati con la croce di cavaliere 1940-1945
Formato 16,5x24 cm, brossura, 88 pagine, diverse illustrazioni in b/n, € 10,00
Il volume elenca in ordine alfabetico tutti i 458 decorati delle formazioni Waffen-SS divisi in sezioni relative ai diversi gradi della decorazione. Alla fine, una ulteriore sezione riporta i decorati ordinati per unità divisionale nella quale ottennero la concessione della croce di cavaliere. Per ogni decorato viene indicata la data di concessione, il grado, l’unità e il ruolo con i quali la ottennero.
Collana Volontari

59/2014
Giorgio Seccia
GLI INNOVATORI DELLE TATTICHE TEDESCHE NELLA GRANDE GUERRA: LOSSBERG, HUTIER, BRUCHMÜLLER, HOFFMANN
Formato 17 x 24 cm, 152 pagine, oltre 90 immagini in b/n, € 15,00
Collana 1914-1918
ESAURITO
58/2014
Gianluigi Usai
LE ARMI DEI PARTIGIANI
La Resistenza attraverso le armi dei suoi protagonisti
Formato 16,5x24 cm, brossura, 256 pagine, int. ill. in b/n (oltre 300 immagini), € 25,00
Collana Militaria
ESAURITO
57/2014
Bruno Chionetti - Riccardo Rosa Gianluigi Usai
ALLIES SHOT DOWN OVER ITALY
Pilots and planes found in the province of Savona
112 pages, dimensions 24x17 cm, fully illustrated in b/w, € 15,00
Collana La Storia
ENGLISH TEXT
56/2013
Alberto Galazzetti
LE BANDE AUTOCARRATE DEI CARABINIERI REALI IN AFRICA ORIENTALE ITALIANA (febbraio-luglio 1936)
Formato 16,5x24 cm, brossura, 160 pagine, oltre 180 immagini in b/n, € 16,00
Collana Coloniale
ESAURITO
55/2013
Antonio Scapini
LA MEDAGLIA DI MEMEL
Formato 16,5x24 cm, brossura, 128 pagine, interamente illustrato a colori, € 16,00
Collana Militaria
Il 22 marzo 1939, in quella che possiamo definire una delle ultime azioni importanti senza spargimenti di sangue prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, il distretto di Memel, appartenente alla Lituania, venne annesso alla Germania ed il giorno successivo le truppe tedesche marciarono nella città e nel territorio appena ottenuto. Il primo maggio del 1939, per commemorare il “ritorno” di Memel e per rendere omaggio a chi aveva preso parte a questa ulteriore annessione, Hitler istituì la terza delle cosiddette “medaglie delle guerre dei fiori”, la Medaille zur Erinnerung an die Heimkehrer des Memellandes, altrimenti conosciuta con il diminutivo di Memel-Medaille o medaglia di Memel. Questo libro interamente dedicato alla famosa medaglia di Memel è il frutto del lavoro di ricerca e comparazione di questi ultimi anni da parte dell'Autore. Prima di tutto è stato fatto un enorme database di partenza, da cui poi l'Autore è partito suddividendo le varie medaglie in base al disegno; le ha quindi classificate ed infine ha studiato le specifiche caratteristiche ed i dettagli di ognuna di esse. Facendo ciò l'Autore ha inoltre confrontato i modelli conosciuti di originali con quelli delle copie ed ha cercato delle prove in ogni direzione, compreso nelle immagini dei cataloghi d’epoca, per stabilire e supportare le diverse teorie che nel corso degli anni si sono succedute nell’analisi delle varie tipologie di Memel.
54/2013
Alessandro Mella - Claudio Di Francesco
VIGILI DEL FUOCO IN POSA 1939-1945
Ritratti dei pompieri di Milano durante la seconda guerra mondiale
Formato 16,5x24 cm, brossura, 232 pagine, circa 200 foto a piena pagina, € 20,00
Collana Militaria
Duecento volti. Chi con la barba mal rasata tra un bombardamento e l’altro, chi con la brillantina in capo speranzoso di incontrare il proprio amore durante una breve libera uscita, chi sfinito dallo scavare tra le macerie e così via. Attraverso gli sguardi, le espressioni e le uniformi dei Vigili del Fuoco milanesi, ritratti in alcune preziose lastre fotografiche, riemergono i giorni di fuoco del capoluogo lombardo nella seconda guerra mondiale. Visi e facce che potrebbero appartenere ad ogni altra città d’Italia. Le foto raccolte e commentate da Alessandro Mella e Claudio Di Francesco ridanno voce a chi rischiava di essere dimenticato tra le pieghe del tempo.
53/2012
Alberto Galazzetti
DALLE ALPI OCCIDENTALI AL MONTE BESHISHTIT 1940-1941
Diario di guerra inedito di un capomanipolo del VII battaglione CC.NN. di Pavia
Formato 16,5x24 cm, 72 pagine, 50 foto in b/n, brossura, € 10,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
52/2012
Luca Mattei
BREVE STORIA DELLA NAVE CORAZZATA
Nascita, sviluppo e declino
Formato 16,5x24 cm, brossura, 208 pagine, interamente illustrato in b/n, € 20,00
Collana Militaria
ESAURITO
51/2012
Carlo Cucut
ALPINI NELLA CITTA' DI FIUME 1944-1945
1a Compagnia Alpina XVI Battaglione Difesa Costiera “Julia”
Formato 16,5x24 cm, 128 pagine, più di 60 illustrazioni in b/n tra foto, documenti e cartine, brossura, € 13,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
50/2012
Renzo Giorgetti
PROPAGANDA NERA
Guerra psicologica inglese contro le forze dell'Asse
Formato 16,5x24 cm, brossura, 72 pagine, diverse ill. in b/n, € 10,00
Collana 1939-1945
ESAURITO
49/2012
Paolo Cavallo
COMUNICAZIONE SOCIALE NON PROFIT: STRUMENTI E STRATEGIE
Formato 15x21 cm, brossura, 256 pagine, € 15,00
48/2012
Filippo Lombardi
UN EROE TRIESTINO
Fabio Carniel nelle lettere e nel diario di guerra
Formato 17 x 24 cm, 80 pagine, diverse foto in b/n, € 12,00
Collana 1914-1918
In questo volume si ripercorre la vicenda di Fabio Carniel, un giovane irredento triestino che, dopo essere espatriato clandestinamente per arruolarsi volontario nell’Esercito Italiano, si diede volontariamente la morte sul monte San Gabriele il 14 maggio 1917 per non cadere vivo nelle mani degli austriaci.
La sua figura viene rivisitata attraverso approfondite ricerche storiografiche che si sono anche avvalse delle lettere inviate alla famiglia e del diario rinvenuto dopo la guerra fra i suoi effetti personali.

47/2012
Carlo Venditti
DOMENICO LENA, L'UOMO E IL CARRISTA
Viaggio nella memoria da Pontecorvo a Fontana Liri, attraversando il Fascismo, la guerra in Africa Settentrionale e la R.S.I.
Formato 16,5x24 cm, brossura, 148 pagine, diverse foto in b/n, € 15,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
46/2011
Filippo Lombardi - Alberto Galazzetti
LA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE NELLA RICONQUISTA DELLA LIBIA (1923-1931)
Formato 16,5x24 cm, brossura, 192 pagine, circa 100 foto in b/n, € 20,00
Collana Soldati Italiani
Dopo la vittoriosa campagna in A.O.I. del 1935-36 fiorirono decine di volumi dedicati all’operato della M.V.S.N. Non goderono invece di altrettanta attenzione le camicie nere che vennero inviate in Libia negli anni ’20 per partecipare, con gli uomini del Regio Esercito, alle operazioni per la riconquista del territorio, perso durante la Grande Guerra. La storia di quei reparti della M.V.S.N. è infatti poco conosciuta, nonostante le migliaia di uomini che vi militarono fossero stati impegnati, per quasi dieci anni, in un conflitto “sporco”. Un conflitto  caratterizzato dalla non chiara distinzione fra le parti in lotta e la popolazione civile, dalle peculiari modalità degli scontri, condotti dagli arabi prevalentemente con azioni di guerriglia e dagli italiani con rastrellamenti e rappresaglie, e dolorosamente segnato da una ferocia spesso elevatissima, dimostrata da entrambe le parti. Fu, forse, proprio per questo che poche notizie giunsero sino a noi. Quest’opera tenta di delineare, senza pregiudizi ideologici, il più chiaramente possibile e secondo un criterio – in linea di massima - cronologico, l’azione svolta in Libia tra il 1923 (anno di arrivo in colonia delle prime legioni) e il 1931 (anno della cattura di Omar El Muktar e della fine della rivolta) dalla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale, in campo sia militare che civile.
45/2011
Paolo Crippa
UN ANNO CON IL 27° REGGIMENTO ARTIGLIERIA "LEGNANO"
Formato 16,5x24 cm, 56 pagine, oltre 40 foto in b/n, brossura, € 10,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
44/2011
Carlo Cucut
FORZE ARMATE DELLA R.S.I. SULLA LINEA GOTICA
Settembre 1943 - Maggio 1945
Formato 16,5x24 cm, 360 pagine, oltre 430 foto in b/n, brossura, € 28,00
Collana Soldati Italiani
Con questo libro si conclude il progetto che da anni speravo di concretizzare. Un progetto sulla carta semplice ma estremamente impegnativo, visto che si trattava di descrivere, in modo abbastanza sintetico, la presenza e la storia dei reparti delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana che, dopo l’8 settembre 1943, avevano combattuto su tutti i fronti in Italia: sulla Linea Gotica, sulle Alpi occidentali e nell’O.Z.A.K. Con quest’ultimo libro, dedicato al fronte della Linea Gotica, si conclude questa piccola collana dedicata a tutti quei soldati della R.S.I. che combatterono, e morirono, per la difesa della Patria.
Una storia poco conosciuta dalla maggior parte degli italiani, e da molti appassionati di storia, che ha visto la presenza di decine di migliaia di militari, in grigioverde e con il gladio al bavero, combattere contro gli Alleati lungo i crinali appenninici dal Mare Tirreno al Mare Adriatico.
La maggior parte degli italiani identifica i combattenti della R.S.I. come soldati impiegati solamente contro i partigiani, nelle retrovie del fronte, o nelle rappresaglie a fianco dei nazisti. Un dato, purtroppo assodato, frutto della disinformazione o, per meglio dire, della non corretta informazione derivante dal particolare clima politico instauratosi nel dopoguerra. Anche sul fronte della Linea Gotica, invece, furono numerosi i reparti italiani, appartenenti a Divisioni dell’E.N.R. o a reparti autonomi, che vennero impiegati nella difesa delle postazioni difensive, a fianco delle truppe tedesche, contro l’avanzata degli Alleati. Fu una lotta impari, contro la supremazia acclarata in tutti i campi dagli Alleati che, nonostante tutto, dovettero faticare molto più del previsto per superare le linea difensiva per poter poi dilagare nella Pianura Padana e raggiungere le Alpi.
Il contributo dato dai militari della Repubblica Sociale alla difesa della Linea Gotica fu riconosciuto dagli stessi alleati tedeschi, che non mancarono di insignire con loro decorazioni molti militari italiani. Da parte alleata, invece, molto raramente vengono citati i reparti della R.S.I. che hanno combattuto sulla Gotica, forse perché “brucia” il dover ammettere di essere usciti, in più occasioni, sconfitti nei numerosi scontri avvenuti durante i lunghi mesi di combattimenti fino all’aprile 1945.
43/2010
Bruno Chionetti - Riccardo Rosa - Gianluigi Usai
AEREI SU SAVONA
Storie di piloti e aerei caduti in provincia di Savona
Formato 17x24, 104 pagine, interamente illustrato in b/n, brossura, € 15,00
Collana La Storia
42/2010
Marcello G. Novello - Davide Zamboni
SOTTO UN'UNICA BANDIERA
La Croce Rossa Italiana nella seconda guerra mondiale
Formato 16,5x24 cm, 224 pagine, interamente illustrato a colori, brossura, € 25,00
Collana Soldati Italiani
La guerra, nonostante sia accuratamente codificata, è la negazione della civiltà per come la conosciamo. E’ un momento di aberrazione nel quale il fango si mischia al sangue, la paura si mischia al coraggio, la morte si mischia alla gioventù. E’ un momento nel quale una parola, una carezza, la speranza di un soccorso hanno un’importanza enorme. In tempo di guerra questa speranza, per i nostri civili e militari, aveva spesso un solo nome: Croce Rossa Italiana. Proprio per questo, l’idea iniziale di scrivere un articolo che parlasse della Croce Rossa in guerra, perché gli eventuali lettori ritrovassero la memoria di queste pagine dolorose, si è via via ampliata fino a portarci a raccogliere molte notizie, immagini, a farci conoscere il prezioso lavoro di attenti studiosi, a spingerci a consultare - con nuova consapevolezza - archivi pubblici e privati, spesso avvalendoci della cortese collaborazione di amici di vecchia data e di nuovi altri, scoperti e apprezzati in questi mesi.
Si è, quindi, voluto esaminare il cammino compiuto dalla Croce Rossa Italiana dalla Guerra d’Etiopia sino alla fine del secondo conflitto mondiale. Con commozione si sono apprese le vicende delle Crocerossine, esposte - sempre con ammirevole dedizione - alle fatiche ed alle tragedie della guerra, come degne emule e continuatrici dell’opera delle ragazze di Castiglione così come di Florence Nightingale. Con grande partecipazione abbiamo conosciuto l’eroismo di uomini del Corpo Militare C.R.I. che hanno portato soccorso al fronte, così come nelle città bombardate, facendo talvolta olocausto della propria vita. E’ stato, infine, inevitabile il raffronto tra le attività delle strutture della C.R.I. operanti nel Regno del Sud e quelle che servirono sotto le insegne della Repubblica Sociale Italiana. Ben presto abbiamo avuto la conferma, in base ai testi ed ai documenti consultati, che l’opera di soccorso svolta dagli uomini della Croce Rossa Italiana, sebbene divisi geograficamente, fu sempre - sia da una parte del fronte che dall’altra - la più operosa, neutrale e umanitaria verso tutte quelle persone bisognose di aiuto, civili e militari, che in quegli anni tragici il nostro Paese contava a milioni. Non possiamo, infatti, dimenticare che questo servizio si svolse - non sempre per obbedienza politica, ma per mera dislocazione territoriale - nel Regno del Sud e nella Repubblica Sociale Italiana, all’ombra della bandiera sabauda o di quella con l’aquila e, per gli appartenenti al Corpo Militare, con le mostrine ornate dalla stelletta o dal gladio e dall’alloro. Ma nulla cambiò nel modo di servire il malato, il ferito, nel modo di portare soccorso e aiuto. Il comportamento fu obbediente ai principi etici e morali dell’Ente e alle Convenzioni Internazionali, ma l’appartenenza territoriale finì per determinare, per molti, l’epurazione, la discriminazione, talvolta la morte. Molto materiale, purtroppo, è andato disperso e molto altro giace, ben difficilmente consultabile, presso gli archivi di molte città. Proprio per questo è degna di gran lode l’iniziativa - che negli ultimi anni viene portata avanti presso i Comitati Provinciali della Croce Rossa Italiana - di costituire le Sezioni Storiche, cui viene demandata, affidandola a Cultori della Materia appositamente formati da validissimi docenti, la ricerca e la custodia del patrimonio documentale ed archivistico di ogni città dove essi hanno sede. In conclusione, non si ha, naturalmente, la pretesa di avere esaurito l’argomento. Vi è la certezza che molti punti potrebbero essere approfonditi e alcuni dati, potrebbero, nonostante la quantità di fonti consultate, non essere del tutto precisi poiché desunti da pubblicazioni dell’epoca le quali potrebbero essere state influenzate dalla propaganda così come dalla necessità, tipica del tempo di guerra, di rilasciare versioni ufficiali e di parte. Gli autori hanno inteso, comunque, fornire al gentile lettore un ulteriore elemento di conoscenza su un periodo storico che ha ancora tanto da rivelare, non celando il proprio desiderio di onorare la Memoria di quegli Uomini e Donne, tutti, che servirono la Croce Rossa Italiana - nei ruoli effettivi e ausiliari - attraverso la dedizione più assoluta nei confronti di chi pativa le sofferenze della guerra.
41/2009
Carlo Cucut
FORZE ARMATE DELLA R.S.I. SUL CONFINE OCCIDENTALE
Settembre 1943 - Maggio 1945
Formato 16,5x24 cm, 208 pagine, oltre 100 foto in b/n, brossura, € 20,00
Collana Soldati Italiani
Dopo il libro sulle FF.AA. della R.S.I. nell’O.Z.A.K., ecco quello sui reparti schierati sul fronte delle Alpi Occidentali. Per la maggior parte degli Italiani i combattenti della R.S.I. sono stati solamente impiegati contro i partigiani o nelle rappresaglie, niente di più falso! Intere Divisioni vennero invece impiegate nel contrastare le mire dei Francesi che intendevano, non solo ripagarci della cosiddetta “pugnalata alla schiena” del giugno 1940, ma soprattutto annettere larghe porzioni del territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta che, secondo loro, anelavano a diventare francesi. Oltre che con l’occupazione militare, i Francesi svilupparono una forte propaganda e un pesante appoggio alle forze autonomiste presenti nella Valle d’Aosta, con il chiaro intento di scorporare tutta, o in parte, la Regione dall’Italia. L’atteggiamento francese nei confronti dei partigiani italiani costretti a sconfi nare a seguito delle azioni di rastrellamento condotte dalle truppe italo - tedesche, fu sempre molto duro e mai collaborativo, con il disarmo dei partigiani e la reclusione in campi di raccolta. A far fronte agli attacchi delle truppe francesi, appoggiate da reparti americani, e sostenuti pesantemente dalla ricchissima logistica alleata, erano poche truppe tedesche e molti reparti italiani di alpini, granatieri, bersaglieri, paracadutisti, artiglieri, migliaia di soldati che combatterono sino alla fi ne di aprile, e alcuni sino al 5 maggio, per bloccare l’avanzata dei Francesi e consentire alle truppe alleate, risalenti dalla Linea Gotica, di raggiungere prima dei transalpini i confini.
40/2009
Alessandro Mella
I VIGILI DEL FUOCO E L'INVASIONE DI MALTA
Breve storia del Battaglione Speciale "Santa Barbara"
Formato 16,5x24 cm, 224 pagine, oltre 100 foto in b/n, brossura, € 22,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
39/2009
Compagnia de lo albero bianco
VITA QUOTIDIANA NELL'ITALIA DEL '400
FOTORICOSTRUZIONI DELLA COMPAGNIA DE LO ALBERO BIANCO
A CURA DI BRUNO CHIONETTI E MARCO VIGNOLA

Formato 21x29,7 cm, 96 pagine, interamente illustrato a colori,brossura, € 20,00
Collana La Storia
In Italia ci sono voluti alcuni decenni prima di iniziare a capire che “ricostruzione” e “storia vivente” possono essere uno splendido modo di trascorrere il tempo libero con gli amici, ma anche un metodo scientifico per riscoprire e divulgare contenuti e valori d’un passato che ci appartiene ed al quale siamo indissolubilmente legati. Abbiamo percorso chilometri di strade in auto e a piedi per raggiungere sperdute chiese di campagna, camminato avanti e indietro lungo i corridoi dei musei, trascorso ore e ore a consultare testi, ad interpretare illustrazioni, bussato a tante (troppe...) porte chiuse, nell’insaziabile desiderio di vedere o toccare con mano tutto ciò che ci potesse ancora trasmettere un’immagine del passato. Sono stati, e saranno ancora necessari, anni di ricerca, di prove ed esperimenti per riscoprire tecniche e manualità apprese con sangue e sudore dai nostri antenati e preziosamente trasmesse di generazione in generazione, prima dell’oblio dove le ha costrette la nostra indifferenza. Non è stato facile, e non è facile tutt’oggi, lottare contro i mulini a vento dello stereotipo ed i muri di gomma del luogo comune e della disinformazione. Abbiamo perciò deciso di dare alle stampe queste poche pagine, non certo per offrire risposte definitive, ma per proporre alcune nostre interpretazioni, nella speranza che altri possano proseguire lungo la strada da noi intrapresa e migliorare i risultati ottenuti. Il nostro intento è stato quello di provare a ricreare gli istanti quotidiani di coloro che ci hanno preceduto, grazie ai quali ora siamo qui a godere i frutti del loro anonimo lavoro, per preservarne e divulgarne operato e memoria. Lasciateci sognare che, anche solo per un istante, sia veramente possibile sentirsi “nel quadro”.
Nei diversi capitoli del libro viene illustrato, con belle fotoricostruzioni della Compagnia de lo albero bianco, ogni aspetto della vita quotidiana dell'Italia quattrocentesca, a partire dalla dimensione più intima della casa, all'abbigliamento in città e nelle campagne, per arrivare alle armature e alle armi, sempre presenti e utilizzate in quel periodo.
38/2009
Carlo Cucut
FORZE ARMATE DELLA R.S.I. SUL CONFINE ORIENTALE
Settembre 1943 - Maggio 1945
Formato 16,5x24 cm, 192 pagine, oltre 100 foto in b/n, brossura, € 20,00
ESAURITO
Collana Soldati Italiani
Questo non è un libro enciclopedico su quei reparti italiani che combatterono nel Friuli Venezia Giulia e nell’Istria dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 e fino al maggio 1945, è solamente un quadro sintetico di questi reparti, con le informazioni aggiornate e dettagliate che sono emerse sino ad ora, raccolte tutte in un unico libro. Non si troveranno, quindi, tutti gli scontri sostenuti da questo o quel Battaglione o Compagnia o Batteria, ma un quadro di insieme che riesce ad inquadrare nella sua intierezza la vita di quei reparti dalla data di costituzione sino allo scioglimento, comprensivo, ove possibile, delle notizie riguardanti l’organigramma, l’organico, la zona di impiego, l’armamento, i mezzi di trasporto, i Caduti. Per alcuni reparti, dove le notizie e la documentazione lo hanno permesso, sono stati inseriti i principali fatti d’arma che lo hanno coinvolto, con le notizie relative. È così venuto alla luce un libro che vuole essere un ricordo e un omaggio a tutti quei militari italiani che si sono immolati nel contrastare i partigiani slavi del IX Korpus dell’EPLJ, l’Esercito di Liberazione Popolare Jugoslavo, che intendeva raggiungere, prima degli Alleati anglo-americani, le rive del Tagliamento e portare la linea del confine della nascente Jugoslavia fino a quel fiume. Fu solo un flebile argine che impedì il loro dilagare, un argine composto unicamente da quei pochi reparti delle Forze Armate della R.S.I. che lottarono sino alla fine per salvaguardare i sacri confini conquistati col sangue di centinaia di migliaia di Caduti alla fine della prima guerra mondiale. Questo libro è quindi un ulteriore tassello, che si somma a quelli posti dai Reduci, dei vari reparti che hanno combattuto su quel fronte, in tutti questi anni con l’obiettivo di far conoscere l’altra faccia della medaglia alle future generazioni, che altrimenti rischiano di conoscere solamente quanto scritto dai vincitori, quasi sempre di parte e, in alcuni casi, anche negazionista.
37/2009
Filippo Lombardi - Alberto Galazzetti
STUDIO BIBLIOGRAFICO SULLA MILIZIA VOLONTARIA PER LA SICUREZZA NAZIONALE
735 voci bibliografiche su un esercito dimenticato
Formato 16,5x24 cm, 96 pagine,brossura, € 15,00
Collana Soldati Italiani
Chi si avvicina allo studio della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale si rende subito conto di quanto sia difficile reperire fonti e pubblicazioni relative a quella che fu una forza armata che, nel bene e nel male, attraversò da protagonista un ventennio della storia d’Italia rappresentando il concreto tentativo di dare forma a una nuova figura di cittadino/soldato. Per questo abbiamo ritenuto che una bibliografia sulla Milizia che fosse, per quanto fattibile, il più possibile completa e sistematica, potesse essere di grande utilità allo studioso, al collezionista, all’appassionato e, perché no, anche a chi avesse semplicemente la voglia di saperne di più sull’argomento. Costoro troveranno in questo volume, con una suddivisione per temi che facilita la ricerca sui singoli argomenti, quanto è stato pubblicato sulla Milizia dalla sua nascita ai giorni nostri. Quello che presentiamo è il lavoro di due appassionati di storia, e come tale sicuramente soggetto ad errori ed omissioni per i quali si chiedono venia e comprensione in anticipo. Per ovviare a queste prevedibili omissioni sarà cura nostra e dell’Editore pubblicare sul sito internet in questa pagina, accessibile a tutti, elenchi integrativi contenenti le pubblicazioni che saranno eventualmente reperite in futuro. Impaginati come il presente volume, questi elenchi potranno essere stampati ed inseriti nell’opera per una sua maggiore completezza.
36/2008
Alberto Galazzetti - Stefano Antonelli
IL REGIO ESERCITO NELLA BUFERA DELLA RIVOLTA ALBANESE (maggio-agosto 1920)
Formato 16,5x24 cm, 160 pagine, oltre 120 foto in b/n, brossura, € 20,00
Collana Soldati Italiani
Il Regio Esercito italiano sbarcò per la prima volta in Albania il 26 ottobre 1914, per una missione umanitaria: il soccorso alla popolazione civile, colpita da un’epidemia di colera, e ai 25.000 profughi provenienti dall’Epiro che cercavano scampo ai massacri perpetrati dai greci. Negli anni seguenti la presenza italiana andò vieppiù rafforzandosi, in ragione soprattutto dell’importanza che, durante la Grande Guerra, il fronte albanese venne ad assumere quale baluardo al predominio austriaco sull’Adriatico. In particolare, nell’estate del 1918 ebbero luogo violenti combattimenti, nei quali rifulse il valore della cavalleria italiana: non furono solo 2 reggimenti, il 22° Cavalleggeri di Catania e il 30° Cavalleggeri di Palermo, ad essere decorati al valor militare, ma anche – caso unico nella storia dell’Arma – un singolo squadrone, lo Squadrone Sardo. Finita la guerra, l’incertezza della politica estera italiana e il nascente nazionalismo albanese posero le condizioni da cui scaturì una rivolta che nulla ebbe ad invidiare, quanto a violenza ed estensione, alla sollevazione delle tribù libiche del 1915. In particolare, tra il maggio e l’agosto del 1920 il Regio Esercitò dovette affrontare la ribellione di migliaia di armati. Nonostante il valore dimostrato dalle poche forze presenti in Albania - tra cui si distinsero gli arditi del 1° Reggimento d’assalto e gli alpini del 6° Raggruppamento - la situazione si fece ben presto disperata perché il Governo italiano, incapace di fornire un’adeguata risposta politica, abbandonò al proprio destino le scarse truppe ivi dislocate. Alla fine, se gli italiani dovettero lasciare l’Albania non fu certo per una sconfitta militare; infatti, come scrisse il generale Piacentini, “Nostre truppe hanno tutte fatto splendidamente loro dovere”.
Quale doveroso omaggio ad un valore di cui poco si è sinora trattato, integra il volume l’elenco completo – mai pubblicato prima d’ora – di tutti i decorati con medaglia d’oro, d’argento, di bronzo e croce al valor militare per le operazione del 1920 sul fronte – perché così può definirsi - della ribellione albanese. Va però sottolineato che oggetto di narrazione non sono solo combattimenti ormai quasi dimenticati avvenuti su un fronte lontano, ma anche eventi ancora più sconosciuti che sconvolsero la vita civile in Italia. Infatti, mentre in Albania soldati italiani davano prova di eroismo, in Patria, ove regnava un clima di gravi tensioni sociali, altri soldati italiani si rivoltavano in armi contro le Autorità per non partire per l’Albania: l’11 giugno gli arditi si ribellavano a Trieste, dando vita ad una rivolta in cui rimase ucciso un ufficiale, il tenente Giovanni Spano. Dal 26 al 28 giugno furono invece i bersaglieri dell’11° reggimento a sollevarsi e, in unione a dimostranti delle sinistre, a mettere a ferro e fuoco Ancona, anche con atti – quali il mitragliamento di un treno in corsa – che ben potrebbero definirsi di livello terroristico e che provocarono numerosi morti e feriti. Sempre gli arditi furono poi protagonisti di un’altra sommossa a Brindisi il 29 giugno, e 64 di loro vennero deferiti al tribunale di guerra per il reato di diserzione. Questi eventi, di cui sinora poco si è trattato, vengono ora riscoperti ed ampiamente illustrati senza nulla nascondere. Ma vengono anche riportati alla loro giusta dimensione: ovvero quella di singoli episodi, sicuramente di estrema gravità ma, ciò nondimeno, solo episodi, che, se non giustificabili, sono quantomeno comprensibili - considerato il clima di torbidi politici che permeava la Nazione e a cui il Governo era incapace di far fronte - e che, come tali, non seppero intaccare in profondità la sostanza del Regio Esercito.
E gli stessi soldati che ne furono protagonisti seppero poi ampiamente riscattarsi col valore delle armi, una volta giunti in Albania. 
35/2008
Alberto Peruffo
I CORSARI DEL KAISER
Le avventure delle navi corsare tedesche durante la Grande Guerra
Formato 17x24 cm, 144 pagine, decine di foto in b/n, € 18,00
Collana 1914-1918
Un tempo, per definizione, le navi corsare erano vascelli armati per la guerra di corsa i cui uomini, capitano e marinai, a differenza dei pirati, compivano atti ostili contro altre navi o porti solo con il consenso di un governo legittimo che autorizzava l’equipaggio di una nave, tramite una vera e propria patente di corsa o lettera di corsa, ad attaccare una nazione avversaria. Di solito i corsari erano privati cittadini, il cui unico obbligo nei confronti della propria nazione era il versamento nelle casse dello Stato di una parte del bottino che riuscivano a impadronirsi. In caso di cattura, a differenza del pirata che veniva spedito sul patibolo, il corsaro diveniva prigioniero di guerra e trattato come tale. Con il trattato di Parigi del 1856, sottoscritto dalle grandi marinerie dell’epoca, la guerra di corsa venne messa al bando, si impediva al privato cittadino atti di guerra. Da allora i corsari sarebbero stati militari che consegnavano al proprio Stato il bottino e le navi nemiche catturate in cambio di premi monetari basati sulla quantità e il tipo di bottino ottenuto. Pure alle navi da guerra tedesche, che solcando i mari durante la prima e la seconda guerra mondiale e che compivano azioni isolate contro il naviglio mercantile, venne affibbiato l’epiteto di vascelli corsari, anche se i loro equipaggi erano costituiti da personale della marina militare germanica. Per i Tedeschi, all’inizio della Grande Guerra, la situazione delle loro navi, suddivise lungo i possedimenti delle loro colonie, sparse ai quattro angoli del mondo, impose loro il ricorso alla guerra corsara. Circondati da nemici, su oceani ostili, essi dovettero attaccare imbarcazioni e porti nemici, non soltanto per interrompere il traffico navale, ma anche per approvvigionarsi del necessario per continuare la navigazione e quindi garantirsi la sopravvivenza. In particolare la necessità di approvvigionarsi di carbone influenzò molto le decisioni dei comandanti in mare. In un’epoca dove la ricognizione aerea era ai suoi primi passi e il radar al di là da venire, scovare una nave corsara, nell’immensità degli oceani, era come trovare un ago nel pagliaio. Solo un avvistamento fortuito o la decrittazione di segnali radio poteva compromettere il celarsi delle navi agli occhi dell’avversario. Fu questo uno dei motivi fondamentali per il successo delle navi corsare del Kaiser all’inizio della prima guerra mondiale.
34/2008
Alessandro Mella
UNIFORMI E DISTINTIVI DEI VIGILI DEL FUOCO 1900-1965
Formato 16,5x24 cm, brossura, 192 pagine, interamente illustrato a colori, € 25,00
Collana Militaria
ESAURITO
33/2008
Archivio Storico Fotografico Bruno Chionetti
RITRATTI DELLA M.V.S.N.
Legionari della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale a Savona
A cura di Bruno Chionetti e Daniele Vergerio
Formato 16,5x24 cm, brossura, 144 pagine, oltre 180 immagini in b/n e 16 a colori, € 18,00
Collana Militaria
32/2008
Massimiliano Afiero
CHARLEMAGNE
I volontari francesi nella Waffen SS
Formato 16,5x24 cm, brossura, 360 pagine, oltre 260 foto in b/n, aapendici d'approndimento, € 30,00
Collana Waffen-SS
ESAURITO
31/2008
A cura di Carlo Cucut - Roberto Bobbio
ATTILIO VIZIANO. RICORDI DI UN CORRISPONDENTE DI GUERRA
La storia di un operatore della C.O.P. 1943-1945
Formato 16,5x24 cm, 264 pagine, oltre 300 foto in b/n, brossura, € 25,00
Collana Soldati Italiani
Dall'introduzione: "...ho avuto la possibilità di reperire testimonianze e documentazione che hanno interessato un arco temporale di svariati mesi, riguardante quasi tutti i fronti di guerra in Italia e in Europa, raccolte non da un soldato coinvolto direttamente nei combattimenti e quindi a rischio di poca obiettività, ma da un soldato che doveva guardare la guerra attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica e munito solo di un taccuino sul quale raccoglie le impressioni da trasmettere alle varie redazioni giornalistiche. Uno sguardo distaccato, di chi non si è fatto coinvolgere in quella tremenda guerra fratricida, che era la guerra civile, e sotto la continua e massiccia offensiva delle truppe alleate che, di li a poco avrebbero sfondato le linee difensive italo-tedesche e vinto la guerra. Leggendo le testimonianze, gli articoli, le bozze, emerge negli scritti di Viziano una costante: al centro di ogni racconto c’è sempre la Persona, uomo o donna, soldato o bambino, non importa, il segno distintivo dei suoi articoli non è un resoconto di guerra fredda e crudele, ma quello di una persona che vive quel particolare momento della sua vita e cerca di sopravvivere non estraniandosi dal contesto nel quale è immerso, ma tentando di convivere con chi gli è vicino, e dividendo con gli altri la paura, la speranza, la fame, la morte, la rara tranquillità, i pochi momenti di spensieratezza. Il soldato Viziano è senza dubbio un corrispondente di guerra poco allineato alla stampa di regime, mai retorico, e sempre dotato di profonda umanità che trasmette a chi legge. Di fronte al materiale che ci ha messo a disposizione l’Ing. Viziano, abbiamo scelto di lasciare il maggiore spazio possibile alle fotografie e alle sue testimonianze, integrando, solamente, con brevi e succinte descrizioni, l’apertura dei capitoli e la storia dei reparti delle Forze Armate della R.S.I. che ha visitato, partendo dagli avvenimenti vissuti prima dell’armistizio per arrivare al capitolo conclusivo del ritorno a casa nel maggio del 1945. Riteniamo di aver assemblato un libro facilmente fruibile e che potrà essere utile strumento di approfondimento e riflessione agli appassionati e agli studiosi."
30/2008
Filippo Lombardi - Alberto Galazzetti
STORIA DELLA 7a LEGIONE "CAIROLI" DELLA M.V.S.N. DI PAVIA
Formato 17x24 cm, 416 pagine,di cui 16 pagine a colori con distintivi, medaglie e cartoline, circa 300 foto in b/n, brossura, € 32,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
29/2008
Cosimo Vuerich
PARACADUTISTI!
Breve storia dei reparti di paracadutisti di Slovacchia, Stato Indipendente di Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria e delle loro nazioni durante la seconda guerra mondiale
Formato 16,5x24 cm, brossura, 96 pagine, oltre 50 foto in b/n, brossura, € 15,00
Collana 1939-1945
Questo modesto lavoro ha per scopo di fornire al lettore una storia delle formazioni paracadutiste e un compendio della storia generale di quelle Nazioni, cosiddette minori, che volenti o nolenti, si ritrovarono nel campo dell’Asse durante la seconda guerra. Si è tentato di fornire un quadro il più preciso possibile di queste particolari formazioni militari e dell’ambiente storico e morale in cui furono concepite, nacquero e si batterono, sempre con distinzione, spesso con grande valore e, a volte, tragicamente perirono. E’ una storia, perlopiù, di giovani uomini, particolarmente selezionati per doti fisiche, militari, morali, animati da grande coraggio e spesso da spirito d’avventura. Ai suoi albori, e questi ne erano i tempi, il paracadutismo militare era considerato, e tale spesso era, temerario ed estremamente rischioso. Permeati di profondo senso di Dovere e di Patria, indistintamente, quale che fossero la considerazione che li circondava e la loro nazionalità, questi uomini finirono per costituire reparti efficienti, dotati spesso di altissime qualità militari, soprattutto di spirito aggressivo e flessibilità operativa e capacità, nonostante il comune armamento leggero, di tenere, in qualche modo, il campo. Essi furono, attraverso uomini spesso eccezionali, come i vitéz ungheresi Bertalan e Szügyi, quello che volevano essere, ossia una truppa d’élite su cui si poteva fare assoluto affidamento nelle situazioni più difficili. Una quantità da considerare in campo, nonostante il loro sempre ridotto numero. Si è cercato di raccontare una storia militare, ma anche di accennare agli elementi ambientali, economici, politici, che erano le realtà in cui vivevano i paracadutisti militari di Slovacchia, Stato Indipendente di Croazia, Ungheria, Romania, Bulgaria e le loro stesse Nazioni.
28/2008
Carlo Cucut
PENNE NERE SUL CONFINE ORIENTALE
Storia del Reggimento Alpini "Tagliamento" 1943-1945
Formato 17x24 cm, 382 pagine, oltre 200 foto in b/n, brossura, € 30,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
27/2007
Archivio Storico Fotografico Bruno Chionetti
DUECENTO VOLTI DELLA R.S.I.
Ritratti di militari della Repubblica Sociale Italiana in Liguria
Testi a cura di Paolo Crippa
Formato 16,5x24 cm, brossura, 160 pagine, 200 foto in b/n, € 20,00
Collana Militaria
26/2007
Massimiliano Afiero
INDISCHE FREIWILLIGEN LEGION DER WAFFEN SS
La Legione SS Indiana di Subhas Chandra Bose
Prefazione di Carlos Caballero Jurado
Formato 16,5x24 cm, brossura, 112 pagine, oltre 140 foto in b/n, € 16,00
Collana 1939-1945
Tra le formazioni volontarie straniere inquadrate nelle forze armate tedesche, la Legione Indiana di Subhas Chandra Bose riveste sicuramente un posto di primo piano, non tanto per la combattività e l’eroismo dei volontari indiani dimostrato in battaglia, ma per la natura stessa dell’unità, per il suo esotismo e la sua originalità: vedere degli asiatici in uniforme tedesca costituì già di per sé un fatto eccezionale. Formata per essere impegnata sul fronte asiatico contro gli Inglesi, la Legione finì per svolgere un ruolo prettamente propagandistico, a causa dell’evolversi della situazione militare a sfavore dei Tedeschi. Quando fu chiaro che sarebbe stato impossibile trasferirla in blocco nel sud-est asiatico, venne trasferita prima in Olanda e poi in Francia per essere impegnata nella costruzione di opere difensive lungo la costa. Hitler in persona non ebbe mai parole di encomio per i volontari indiani neanche quando il Reichsführer Himmler li trasferì nelle sue Waffen SS. Sul finire della guerra il Führer arrivò addirittura ad ordinarne il disarmo per poter equipaggiare altre formazioni tedesche. I volontari indiani si arruolarono con la ferma intenzione di lottare per l’indipendenza del proprio paese, oppresso da centinaia di anni, dalla corona britannica ed accettarono, pur malvolentieri, di restare in Europa per tenere viva la fiamma della rivolta indiana e dell’odio anti-inglese. Soldati di propaganda, ma che furono addestrati egregiamente dai Tedeschi e che alla prova del fuoco, durante la ritirata dalla Francia al seguito della 1a Armata tedesca, seppero farsi valere battendosi bene contro i partigiani e le forze alleate. Da ricordare che una Compagnia della Legione fu trasferita in Italia per essere impegnata contro le forze alleate ritrovandosi coinvolta suo malgrado anche in azioni contro le forze partigiane. Nella storia dell’India l’azione di Subhas Chandra Bose è stata fondamentale per la libertà stessa del paese e la sua indipendenza dal giogo britannico. Per anni la storiografia ufficiale mondiale aveva indicato in Gandhi l’unico promotore della cacciata degli Inglesi dall’India, mentre invece furono proprio i nazionalisti di Bose e la loro rivolta armata contro l’impero britannico a far decidere definitavamente agli Inglesi di dover abbandonare il paese. Bose lottò sempre per il suo paese, la sua alleanza con l’Asse fu solo ed esclusivamente votata alla libertà del suo popolo ed è per questa ragione che oggi Bose in India è considerato un eroe nazionale, mentre in Europa é ancora considerato solo come uno dei tanti ‘collaborazionisti’ al soldo di Hitler e del Nazionalsocialismo. Sul finire della guerra Bose arrivò addirittura a pensare ad un appoggio della Russia sovietica per continuare la lotta per l’indipendenza dell’India. I Legionari indiani, dopo essersi ritirati dalla Francia, restarono in Germania fino al termine della guerra quando tentarono di trovare rifugio in Svizzera. Intercettati dalle forze alleate lungo il confine, la maggior parte di loro venne consegnata agli Inglesi, mentre tra quelli che finirono nella mani dei Francesi una trentina finì giustiziata senza alcuna ragione. Accusati di aver commesso crimini contro la popolazione civile francese, nel dopoguerra tutti i processi intentati contro gli ufficiali tedeschi della Legione si conclusero per mancanza di prove, grazie anche alle testimonianze degli amministratori civili francesi dell’epoca. Un’altra brutta pagina della storiografia ufficiale che da sempre tende a nascondere la verità storica e a focalizzare l’attenzione sui crimini di guerra altrui.
25/2007
Giovanni Enrico Scarrione
MIRABELLO, IL MONFERRATO E LA STORIA
Quasi diario di 2000 anni scritto da un mirabellese
Formato 17x24 cm, 160 pagine, € 10,00
Collana La Storia
ESAURITO
24/2007
Massimiliano Afiero
SS-SKIJÄGER BATAILLON "NORGE"
ll Battaglione sciatori norvegese della Waffen SS
Formato 16,5x24 cm, brossura,128 pagine di cui 8 a colori, oltre 200 foto, € 18,00
Collana 1939-1945
Questo libro narra la storia dei giovani volontari norvegesi che andarono a combattere sul fronte della Carelia per portare aiuto ai loro fratelli e vicini finlandesi, contro l’invasione dei Russi comunisti. Già durante la guerra di inverno del 1939-40, quando i Sovietici invasero la Finlandia, numerosi volontari norvegesi erano andati a combattere in Finlandia, insieme agli altri volontari europei soprattutto scandinavi, per combattere contro il pericolo ‘rosso’. Fu quindi naturale che, quando nel giugno del 1941 tutta l’Europa si sollevò a favore della crociata contro il bolscevismo, i Norvegesi accorsero ai centri di reclutamento per tornare a combattere contro la minaccia sovietica. L’origine nordica permise ai Norvegesi di arruolarsi nelle formazioni della Waffen SS fin dal 1940, soprattutto nel Reggimento “Nordland” che andò a formare in seguito la Divisione “Wiking”. Con l’inizio dell’operazione “Barbarossa” con altri volontari norvegesi venne formata la Den Norske Legion, che invece di essere impegnata sul fronte finlandese come richiesto dagli stessi Norvegesi, finì a combattere sul fronte di Leningrado. Malgrado la grande delusione, i Legionari norvegesi diedero prova di coraggio e valore battendosi al fianco dei Tedeschi. Solo nell’estate del 1942, i Tedeschi si decisero a lanciare una nuova campagna arruolamenti per la formazione di una unità cacciatori-sciatori norvegesi da impegnare questa volta sul fronte finlandese. La prospettiva di tornare finalmente a combattere in Finlandia, fece accorrere numerosi volontari, con i quali venne prima formata una Compagnia e poi addirittura un intero Battaglione posto alle dipendenze della Divisione SS “Nord”. Nella tundra finlandese i volontari norvegesi continuarono a mostrare tutto il loro valore, malgrado le condizioni estreme del fronte, sia durante la stagione invernale che in quella estiva. Ma fu soprattutto sui loro sci, sulla neve, che gli esperti sciatori norvegesi diedero il meglio di sé stessi, impegnati in pericolose escursioni oltre le linee sovietiche. Durante la tristemente famosa battaglia delle due colline, nell’estate del 1944, 200 volontari norvegesi affrontarono l’assalto di ben 5.000 soldati sovietici, battendosi eroicamente fino all’ultimo e lamentando perdite spaventose.
23/2006
Massimiliano Afiero
WALLONIE
I volontari belgi valloni sul fronte dell'est
Formato 16,5x24 cm, brossura,352 pp., oltre 370 illustrazioni in b/n, appendici d'approfondimento, € 32,00
Collana Waffen-SS
Grazie a Degrelle, migliaia di giovani belgi valloni parteciparono alla crociata contro il bolscevismo, prima nella Legione vallone, poi nella 5a Brigata motorizzata SS ed infine nella 28a Divisione SS “Wallonie”. Da semplice soldato fino a diventare comandante di una intera Divisione SS, Degrelle si guadagnò sul campo la stima ed il rispetto dei Tedeschi. Inizialmente bistrattati dalla propaganda tedesca, che gli preferivano per ovvie ragioni razziali i Fiamminghi, i volontari valloni seguirono il loro capo spirituale, politico e militare, sul fronte dell’est battendosi come leoni, sempre in prima linea sempre nel pieno dell’azione. Seguirono Degrelle anche quando l’unità vallone venne ufficialmente inquadrata nelle Waffen SS, ritenuti degni di poter indossare l’uniforme dell’ordine nero, dopo aver dimostrato con il sangue versato in battaglia ed il sacrificio di tante vite, il proprio valore di combattenti dell’onore. Si coprirono di gloria durante i combattimenti nella sacca di Cerkassy, poi sul fronte di Estonia in Pomerania fino ad immolarsi sul fronte dell’Oder, dove tentarono fino all’ultimo uomo ed all’ultima cartuccia di fermare le avanzate sovietiche.
22/2006
Diego Bosi
M33. ANALISI DI UN ELMO
Trattato tecnico sull'elmetto italianodella seconda guerra mondiale
Formato 16,5x24 cm, brossura, 180 pagine, oltre 400 immagini a colori, 4 tavole di fregi, € 30,00
Collana Militaria
ESAURITO
21/2006
A cura di Marino Perissinotto
FINO ALLA FINE
Diario di Guerra del Regio Sommergibile "Scirè" e del suo equipaggio redatto dal Secondo Capo Segnalatore Livio Villa
Formato 15x21cm, 128 pagine, oltre 50 foto in b/n, brossura, € 15,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
20/2006
Paolo Crippa
I REPARTI CORAZZATI DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA 1943/1945
Formato 21x29,7 cm, 120 pagine, 82 foto in b/n, organigrammi, insegne, brossura, € 20,00
Collana Soldati Italiani
"Questo studio nasce quasi per caso, quando più di due anni fa durante una conversazione tra amici dissi scherzando che mi sarebbe piaciuto fare un censimento dei mezzi corazzati utilizzati dalle Forze Armate della Repubblica Sociale. Anche se l’idea appariva temeraria e difficilmente realizzabile, l’intenzione rimase. Con l’andare del tempo ho iniziato a radunare ed ordinare tutte le informazioni ed i dati relativi ai reparti corazzati della Repubblica Sociale Italiana che trovavo, anche se spesso si trattava solo di notizie incomplete o brevi accenni. Questo testo ha origine perciò inizialmente come studio personale, che poi, grazie anche all’incontro con altre persone è diventato qualcosa di più. Indubbiamente è stato fondamentale il poter dialogare con alcuni degli appartenenti a questi reparti, persone che a distanza di sessant’anni non hanno esitato a darmi la loro completa disponibilità ed a rispondere alle mie domande, a riaprire vecchie ferite ed a rivivere un momento della loro vita comunque doloroso, perché legato all’esperienza della guerra, lasciandomi un patrimonio inestimabile di ricordi, che rischiano di andare perduti con il passare inesorabile del tempo. Dietro a tutto questo non ci sono intenzioni celebrative, per un tempo che è passato, ma solo dalla volontà di fare un po’ di chiarezza su un argomento ritenuto secondario, in un ambito storico già di per sé abbastanza trascurato e offuscato per vari motivi. Di proposito ho ricercato la massima obiettività e non ho voluto entrare nelle motivazioni che spinsero molti Italiani, in un momento tremendo della nostra storia, a fare scelte difficili, che pagarono duramente a guerra finita, sicuri di aver comunque fatto qualcosa di giusto per la loro Patria.
I reparti presi in esame sono stati suddivisi in due categorie. Nella prima è stata ricostruita l’intera vita operativa delle unità blindate organiche nel modo più approfondito possibile, evitando di scadere nel monografismo per quei reparti dove le informazioni disponibili sono ingenti, sintetizzando tutte le informazioni reperibili dalla bibliografia specializzata, da documenti dell’epoca e da testimonianze di reduci, fornendo dettagli concernenti gli organigrammi, la storia, le dotazioni di mezzi, l’uniformologia e l’araldica.
Nella seconda categoria sono state prese in esame le formazioni che ebbero solo alcuni scarsi mezzi corazzati a disposizione. Per queste unità sono stati forniti alcuni dati a carattere generale, i mezzi in carico e, dove possibile, informazioni relative alla colorazione dei mezzi e al loro impiego in azioni di guerra. In questa sezione sono anche trattate quelle unità per le quali non si hanno conferme dell’effettiva presenza di corazzati tra le loro fila
."
19/2005
Massimiliano Afiero
TOTENKOPF
La Divisione testa di morto della Waffen SS
Formato 16,5x24 cm, brossura, 320 pp., oltre 380 illustrazioni in b/n., appendici d'approfondimento, € 30,00
Collana Waffen-SS
ESAURITO
18/2005
Padre Stanislao Dionigi Re
DIARIO DI PRIGIONIA (1943-1945)
Formato 15x21 cm, brossura, 64 pagine, € 8,00
Collana I quaderni storici di Voghera
ESAURITO
17/2005
Massimiliano Afiero
LA CROCIATA CONTRO IL BOLSCEVISMO
Vol. I: Le Legioni volontarie europee 1941 - 1944
Formato 21x29,7 cm, 272 pagine, oltre 450 illustazioni, copertina a colori, cartonato, € 38,00
Collana La Storia
ESAURITO
16/2004
Massimiliano Afiero
NORDLAND
I volontari europei sul fronte dell'est
Formato 16,5x24 cm, brossura,272 pp., 164 fotografie in b/n, appendici d'approfondimento, € 24,00
Collana Waffen-SS
ESAURITO
15/2004
Teodoro Francesconi
BATTAGLIONE BERSAGLIERI VOLONTARI "BENITO MUSSOLINI"
Combattere per l'onore d'Italia 1943-45
Formato 17x24 cm, 160 pagine, 90 foto, brossura, € 17,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
14/2004
Massimiliano Afiero
NORD
La 2a Divisione da montagna delle Waffen SS
Formato 16,5x24 cm, brossura, 144 pp., 105 fotografie in b/n, appendici d'approfondimento, € 16,00
Collana Waffen-SS
ESAURITO
13/2003
Daniele Lembo
I REPARTI ARDITI ITALIANI 1940 - 1943
In appendice gli Arditi nella Grande Guerra
Formato 17x24 cm, 48 pagine, brossura, € 10,00
Collana Soldati Italiani
ESAURITO
12/2003
Massimiliano Afiero
WIKING
La Waffen SS europea
Formato 16,5x24 cm, brossura, 208 pp., 120 fotografie in b/n, appendici d'approfondimento, € 20,00
Collana Waffen-SS
ESAURITO
11/2003
Lefty Freeman
NOTE STONATE DAL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI
Formato 12x17 cm, 168 pagine, € 10,00
Collana La Storia
La risposta alle distorsioni storiche pubblicate da Louis de Bernieéres nel suo volume Il mandolino del Capitano Corelli relative alla resistenza greca contro gli invasori italo-tedeschi. Precisazioni sugli avvenimenti accaduti dopo l'8 settembre 1943 sull'isola greca e sul massacro dei soldati italiani della Divisione Acqui effettuato dai Tedeschi.
10/2003
Gerardo Severino - Roberto Bartolini
LA GUERRA DEL PACIFICO (1879 - 1883)
Formato 17x24 cm, 40 pagine, € 7,00
Collana La Storia
Il conflitto scoppiò nel 1879, dopo una serie interminabile di incidenti, per il possesso di una vasta regione desertica, ma ricchissima di salnitro. Fino al 1860 quel prodotto era impiegato prevalentemente come concime, ma grazie ad Alfred Nobel, che iniziò ad utilizzare il nitrato di sodio per produrre nitroglicerina, acquistò, dall'oggi al domani, una importanza enorme e con esso, owiamente, anche la sua zona di estrazione. La "guerra del Pacifico", conosciuta anche come "guerra del salnitro", si trasformò, ben pre­sto, salvo alcuni episodi di scarsa importanza, in una continua e vittoriosa marcia delle trup­pe cilene verso il nord e culminò, nel gennaio 1881, dopo l'annientamento degli eserciti della Bolivia e del Perù, nella presa di Lima. Decorsero altri due anni di sanguinosa guerriglia per arrivare, nel 1883, ad un accordo che sancì, di fatto, l'assegnazione al Cile dei territori conquistati sui campi di battaglia.
9/2003
Marco Montagna
GLI OSPEDALI A VOGHERA DAL MEDIOEVO ALL'ETA' MODERNA
Formato 15x21 cm, brossura, 64 pagine, € 8,00
Collana I quaderni storici di Voghera
8/2002
Maurizio Gramegna
PORTALBERA: GENTI E TERRE DI FIUME
La vita di un paese dell'Oltrepo' pavese dalle pagine di un parroco del Settecento
Formato 21x29,7 cm, brossura, 208 pagine, illustrazioni a colori, € 20,00
Collana Obiettivo Oltrepò
ESAURITO
7/2002
Silvia Zeni
I GESUITI IN GIAPPONE
Cultura ed educazione nella missione gesuitica giapponese durante la prima metà del Novecento
Formato 17x24 cm, 74 pagine, € 10,00
Collana La Storia
ESAURITO
6/2002
Fabrizio Bernini
LA FUNTANA AD PIASSA RUSSELA
Quando si recupera con le pietre... la storia dei nostri padri
Formato 21x29,7 cm, 30 pagine
Collana Obiettivo Oltrepò
ESAURITO
5/2002
Gian Piero Scaglia
LA NOSA BELA CIESA
Antecedenti, costruzione e completamento della chiesa di Montebello
Formato 17x24 cm, brossura, € 10,33
Collana Obiettivo Oltrepò
ESAURITO
4/2001
Gen. Renzo Montagna
MUSSOLINI E IL PROCESSO DI VERONA
Formato 14x21 cm, 128 pagine, € 10,33
Collana La Storia
ESAURITO
3/2001
Fabrizio Bernini
STRADARIO STORICO DI VOGHERA
Giroviando per la città
Formato 15x21 cm, brossura,120 pagine, € 10,33
Collana Obiettivo Oltrepò
2/2001
Fabrizio Bernini
CIAU CASTEGIU
Alessandro Maragliano "Lissandrin dra Russela" tra Voghera e Casteggio
Formato 17x24 cm, brossura, 120 pagine, € 15,00
Collana Obiettivo Oltrepò
ESAURITO
1/2001
Fabrizio Bernini
SALUTO AL DUCE!
Mussolini tra Socialismo e Fascismo in Pavia, nell'Oltrepò ed in Lomellina
Formato 17x24 cm, brossura, 96 pagine, € 12,91
Collana Obiettivo Oltrepò

 

 

dal 26 giugno 2008