m33

INDICE
Introduzione
Nascita dell’elmetto M33
Catalogo dei componenti degli elmetti italiani
Descrizione dell’elmetto Mod. 33 bellico

Tabella dei pesi
Il guscio
L’armatura interna
La cuffia
Il soggolo
Montaggio dell’elmo
La verniciatura

I fregi
Fregi del Regio Esercito e della M.V.S.N
Fregi della R.S.I.
Fregi dell’Esercito Italiano post 1945
I marchi
Marcature di fabbricazione
Sul casco
Sull’armatura
Sulla cuffia
Sul soggolo
Marcature di produzione o assemblaggio d’Arsenale
Sul casco
Sull’armatura
Sulla cuffia
Sul soggolo
Marcature di reparto
Sul casco
Sull’armatura
Sulla cuffia
Sul soggolo
Gli accessori supplementari
Resistenza meccanica dell’elmetto
L’M33 nel dopoguerra
Uso ed impiego
Le riproduzioni
Bibliografia

Diego Bosi
M33. ANALISI DI UN ELMO
Trattato tecnico sull'elmetto italianodella seconda guerra mondiale
180 pp., oltre 400 immagini a colori, 16,5x24 cm, 4 tavole di fregi, € 30,00

- ESAURITO -

Premessa

Questo breve trattato vuole essere un modesto contributo all’approfondimento dello studio sull’elmetto italiano modello 1933, uno dei componenti meglio riusciti dell’equipaggiamento del soldato italiano durante il secondo conflitto mondiale.
Un sintetico testo, corredato anche da notizie inedite provenienti da cataloghi e manuali d’epoca, descrive minuziosamente ogni dettaglio tenendo conto della fattura dei materiali, del loro peso e dimensioni. Dove le notizie erano incerte si è cercato di dare un’interpretazione il più possibile realistica, anche con l’apporto di preziose informazioni fornitemi da impareggiabili amici collezionisti che, escludendo ogni traccia di gelosia, si sono prestati generosamente a mettermi a conoscenza di dettagli essenziali per entrare ancora più nel vivo di questa vasta tematica che riguarda la costruzione, l’assemblaggio, la distribuzione e l’uso di questo bel copricapo da combattimento.
Per non ripetere i concetti egregiamente già esposti da autori che hanno dedicato opere sulla panoramica degli elmetti italiani ed evitare ogni introduzione storica che ha portato i soldati ad essere dotati di adeguate protezioni al capo, il testo entra subito nel vivo del discorso e si avvale soprattutto di un supporto fotografico ampio per descrivere il più possibile ogni caratteristica o variante che questo tipo di elmetto ha subito nel corso della sua evoluzione. Per ottenere questo obiettivo è stato ovviamente necessario osservare, catalogare e riprodurre immagini di numerosissimi esemplari, sia del tipo impiegato in combattimento, trovati ancora in buono stato di conservazione, sia degli esemplari prodotti negli anni Trenta e Quaranta e rimasti poi in dotazione all’Esercito Italiano, che nel corso degli anni del secondo dopoguerra li ha riverniciati e riassemblati per utilizzarli ancora.
La ricerca meticolosa ha generato anche lo studio di una casistica sui tipi di accessori impiegati ed una parziale ricostruzione dei numeri dei lotti di fabbricazione che sono stati allestiti sicuramente nel periodo della guerra.
La paziente raccolta delle informazioni è stata caratterizzata dalla difficoltà notevole riscontrata nel reperire dati certi relativi alla produzione del modello 33 e dei suoi componenti, dovuta al fatto che queste notizie erano un tempo annotate su registri cartacei conservati presso archivi militari o dalle ditte fornitrici che ora non sono più facilmente reperibili poiché sommerse insieme a quantitativi mastodontici di documenti, oppure a seguito della loro probabile distruzione accidentale o volontaria. Lo studio si riferisce, quindi, solo ad una analisi degli elmetti della mia collezione privata e di quelle di altri appassionati, oltre che di esemplari provenienti direttamente dai magazzini militari che li hanno dismessi; per cui posso garantire con sicurezza che ogni dettaglio degli ultimi è assolutamente originale poiché non è avvenuto alcun passaggio intermedio che avrebbe potuto dare atto ad inquinamenti.
Non ho la pretesa di trattare ogni variante esistita perché, per quanto ci si impegni, rappresentare la totalità delle casistiche è impossibile, perciò voglio stimolare quanti sono a conoscenza di altri importanti dati inerenti il trattato, di contattare la redazione dell’Editore che si è già impegnata a stampare eventualmente un opuscolo aggiuntivo di aggiornamento, qualora si trovassero cospicue quantità di foto, fregi, marchi, nuove informazioni, ecc. Questa operazione, grazie a Voi, potrebbe contribuire a dare una maggiore completezza e spessore all’opera di raccolta dati.


 

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