
INDICE
INTRODUZIONE
I. THEODOR EICKE
II. LE TOTENKOPFVERBÄNDE
III. LA CAMPAGNA DI POLONIA
IV. FORMAZIONE DELLA DIVISIONE
V. LA CAMPAGNA DI FRANCIA
VI. RIORGANIZZAZIONE IN FRANCIA
VII. GUERRA ALL’EST
VIII. VERSO LENINGRADO
IX. DEMJANSK
X. PANZERGRENADIER DIVISION “TOTENKOPF”
XI. KHARKOV
XII. KURSK
XIII. FRONTE DEL MIUS
XIV. FRONTE DEL DNEPR
XV. PANZERDIVISION “TOTENKOPF”
XVI. FRONTE POLACCO
XVII. FRONTE UNGHERESE
XVIII. AUSTRIA
APPENDICI
A. INFORMAZIONI GENERALI SULLA DIVISIONE
B. DIARIO DI GUERRA
C. ORDINE DI BATTAGLIA
D. COMPOSIZIONE PANZER REGIMENT 3 “TOTENKOPF” NEL FEBBRAIO 1944
E. COMPAGNIA TIGER DELLA “TOTENKOPF”
F. STRUTTURA SS-PANZERDIVISION NEL 1944
G. TAKTISCHE GLIEDERUNG
H. NUMERI DI FELDPOST
I. CORRISPONDENZA GRADI WAFFEN SS - HEER (ESERCITO)
J. COMANDANTI REPARTI “TOTENKOPF” MAGGIO-AGOSTO1940
K. COMANDANTI REPARTI “TOTENKOPF” FINE GIUNO 1943
L. COMANDANTI REPARTI “TOTENKOPF” APRILE-MAGGIO 1945
M. ELENCO DECORATI CON LA CROCE DI CAVALIERE
N. ELENCO DECORATI CON LA CROCE TEDESCA
O. ELENCO DECORATI CON SPILLA IN ORO PER COMBATTIMENTO CORPO A CORPO
P. MOSTRINE
Q. FASCE DA POLSO
R. INSEGNE DEI VEICOLI
S. MEZZI DELLA “TOTENKOPF”
T. BREVE GLOSSARIO TEDESCO-ITALIANO (TERMINI MILITARI)
U. INDICE DEI NOMI
V. FONTI E BIBLIOGRAFIA
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Massimiliano Afiero
TOTENKOPF
La Divisione Testa di Morto delle Waffen SS
320 pagine, oltre 380 foto in b/n, appendici d'approfondimento, 16,5x24, brossura, € 30,00
- ESAURITO -
Formata inizialmente con personale scadente e di dubbia moralità, soprattutto con ex guardie dei campi di internamento, grazie all’opera del suo primo comandante e padre fondatore, Theodor Eicke, divenne ben presto un’unità di élite, guadagnandosi da subito il rispetto dei Generali dell’esercito tedesco e, soprattutto, quello degli avversari. Dopo aver ricoperto un ruolo marginale durante la campagna polacca, in Francia la Divisione si comportò egregiamente contro le forze francesi ed inglesi, fatta eccezione per l’episodio di Le Paradis. Sul fronte dell’est la Divisione venne impegnata inizialmente sul fronte nord partecipando alla marcia verso Leningrado restando poi assediata nella sacca di Demjansk dove solo lo spirito di sacrificio e la tenacia delle “teste di morto” evitarono una catastrofe, arginando per mesi la spinta offensiva del nemico. Da quel momento la “Totenkopf” venne utilizzata come forza di pronto intervento per risolvere situazioni militari critiche e riorganizzata prima come una Panzergrenadier Division e poi come una Panzer Division. A Kharkov, Kursk, sul fronte del Mius, sul fronte polacco, in Ungheria ed infine in Austria le “teste di morto” tennero testa al nemico in una lotta senza quartiere e senza esclusione di colpi.
Quando la situazione si fece grave i reparti della Divisione tentarono disperatamente di sfuggire alla cattura da parte dei Sovietici, consegnandosi agli Americani. Questi ultimi, in uno slancio di umanità e di onore militare, dopo aver falsamente assicurato loro il trasferimento all’ovest, li consegnarono invece in massa ai Sovietici mandandoli praticamente a morire.
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