
INDICE
I volontari norvegesi in Finlandia
La crociata contro il bolscevismo
La Compagnia sciatori norvegese
Fronte della Carelia
L'SS-Skijaeger Bataillon "Norge"
I poliziotti norvegesi
Sangue a Kaprolat e Hasselmann
L'Operazione "Birke"
Ritorno in Norvegia
Appendici
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Massimiliano Afiero SS-SKIJÄGER BATAILLON "NORGE"
ll Battaglione sciatori norvegese della Waffen SS
128 pp. di cui 8 a colori,
17x24 cm,
oltre 200 foto,
€ 18,00
Questo libro narra la storia dei giovani volontari norvegesi che andarono a combattere sul fronte della Carelia per portare aiuto ai loro fratelli e vicini finlandesi, contro l’invasione dei Russi comunisti. Già durante la guerra di inverno del 1939-40, quando i Sovietici invasero la Finlandia, numerosi volontari norvegesi erano andati a combattere in Finlandia, insieme agli altri volontari europei soprattutto scandinavi, per combattere contro il pericolo ‘rosso’. Fu quindi naturale che, quando nel giugno del 1941 tutta l’Europa si sollevò a favore della crociata contro il bolscevismo, i Norvegesi accorsero ai centri di reclutamento per tornare a combattere contro la minaccia sovietica. L’origine nordica permise ai Norvegesi di arruolarsi nelle formazioni della Waffen SS fin dal 1940, soprattutto nel Reggimento “Nordland” che andò a formare in seguito la Divisione “Wiking”. Con l’inizio dell’operazione “Barbarossa” con altri volontari norvegesi venne formata la Den Norske Legion, che invece di essere impegnata sul fronte finlandese come richiesto dagli stessi Norvegesi, finì a combattere sul fronte di Leningrado. Malgrado la grande delusione, i Legionari norvegesi diedero prova di coraggio e valore battendosi al fianco dei Tedeschi. Solo nell’estate del 1942, i Tedeschi si decisero a lanciare una nuova campagna arruolamenti per la formazione di una unità cacciatori-sciatori norvegesi da impegnare questa volta sul fronte finlandese. La prospettiva di tornare finalmente a combattere in Finlandia, fece accorrere numerosi volontari, con i quali venne prima formata una Compagnia e poi addirittura un intero Battaglione posto alle dipendenze della Divisione SS “Nord”. Nella tundra finlandese i volontari norvegesi continuarono a mostrare tutto il loro valore, malgrado le condizioni estreme del fronte, sia durante la stagione invernale che in quella estiva. Ma fu soprattutto sui loro sci, sulla neve, che gli esperti sciatori norvegesi diedero il meglio di sé stessi, impegnati in pericolose escursioni oltre le linee sovietiche.
Durante la tristemente famosa battaglia delle due colline, nell’estate del 1944, 200 volontari norvegesi affrontarono l’assalto di ben 5.000 soldati sovietici, battendosi eroicamente fino all’ultimo e lamentando perdite spaventose. Una pagina di storia quasi dimenticata, nascosta tra le tante epiche battaglie e campagne della seconda guerra mondiale, ma che merita comunque di essere raccontata e ricordata, per mantenere viva la memoria di quei giovani eroi che sul loro piccolo tratto di fronte tentarono con ogni mezzo di cambiare il corso della storia e fermare la minaccia sovietica.
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