
INDICE
RINGRAZIAMENTI
INTRODUZIONE
Le lettere di un legionario
I PRIMI ANNI (1919-1935)
1. Dai Fasci di Combattimento al “biennio rosso” (1919-1921)
2. 1922: dalla “battaglia di Novara” alla marcia su Roma
3. Dalla nascita della M.V.S.N. al delitto Matteotti
4. L’inizio del regime
5. Il consolidamento del regime
6. Legionari pavesi in terra di Libia
LA GUERRA IN AFRICA ORIENTALE
1. Da Benevento ad Adua
2. In difesa della colonia
3. La battaglia dello Scirè
4. La vittoria e l’occupazione dell’Amara
5. Da Buie a Pavia
6. Altri reparti formati presso la Legione “Cairoli”
7. Vita a Pavia (1935-1937)
DALL’IMPERO ALLA SECONDA GUERRA MONDIALE
1. La guerra di Spagna
2. Vita a Pavia (1937-1939)
LA BATTAGLIA DELLE ALPI OCCIDENTALI TRIBUTO DI SANGUE NEI BALCANI
1. Da Pavia al Mali Trebescines
2. Sul Monte Golico
3. La ricostituzione del VII e la fine della campagna
4. In Croazia contro la guerriglia
5. Vita a Pavia (1940-1943)
EPILOGO
1. 1943: dal 25 luglio all’8 settembre
2. Durante la R.S.I.: dalla M.V.S.N. alla G.N.R.
ALLEGATI
I. La famiglia Cairoli
II. Corrispondenza fra i gradi (ultima versione) e le denominazioni dei reparti del Regio Esercito Italiano e della M.V.S.N.
III. Angelo Bellani, martire della rivoluzione fascista cui era titolata la 23a centuria D.I.C.A.T. della 7a Legione “Cairoli”
IV. Direttori della Banda Musicale della 7ª Legione “Cairoli”
V. Comandanti la 7a Legione della M.V.S.N. “Cairoli”
VI. Comandanti di reparti della M.V.S.N.
costituiti a Pavia e impiegati in Africa
VII. Organigramma della 5a Divisione CC.NN. “1° Febbraio” alla data del 1° aprile 1936
VIII. Ruolino della 107a legione “Cairoli” durante le operazioni in Africa Orientale
IX. Altri appartenenti alla 7ª Legione M.V.S.N. “Cairoli”
X. Cartoline e manifesti
XI. Medaglie e distintivi
XII. Perdite del VII Battaglione CC. NN. d’Assalto nella campagna greco – albanese (1940 – 1941)
XIII. Il Sacerdote Don Antonio Bertolazzi, cappellano della “Cairoli”
XIV. Foto dei Caduti
XV. Dislocazione dei reparti
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI NOMI DI PERSONA |
Filippo Lombardi - Alberto Galazzetti
STORIA DELLA 7a LEGIONE "CAIROLI" DELLA M.V.S.N. DI PAVIA
416 pagine,di cui 16 pagine a colori con distintivi, medaglie e cartoline, circa 300 foto in b/n, 16,5x24, brossura, € 32,00
In quest’opera i due autori, Filippo Lombardi ed Alberto Galazzetti, appassionati collezionisti di militaria e studiosi di storia locale, narrano la vita, in pace ed in guerra, della 7ª Legione della Milizia.
Il reparto fu l’erede delle prime squadre d’azione pavesi, denominate “Berrette Rosse” per via del fez da bersagliere che le caratterizzava e protagoniste, tra l’altro, della cosiddetta “Battaglia di Novara” del luglio del 1922 e dell’incendio della sede de “L’Avanti” del successivo agosto. Alla sua nascita, nel febbraio del 1923, non essendo accoglibile la richiesta, avanzata dai comandi locali, di conservare il nome (e il berretto) originario in quanto il regolamento imponeva il fez nero come copricapo d’ordinanza per l’Arma, la 7ª Legione mutò la propria denominazione da “Berrette Rosse” in “Cairoli”, in omaggio ai cinque fratelli di Gropello famosi eroi del risorgimento
Ben presto il reparto divenne un’istituzione per la città, anche grazie a numerosi record sportivi e a imprese memorabili - come il raid Pavia – Roma via mare del luglio/agosto del 1926 o il raid canoistico Pavia – Amsterdam in occasione della IX Olimpiade del 1928 – che portarono la cittadina alla ribalta delle cronache nazionali ed internazionali.
Numerose furono anche le benemerenze acquisite dagli uomini della “Cairoli” nella vita quotidiana, con atti di coraggio nel salvataggio di persone pericolanti o con la partecipazione, insieme alle altre forze di polizia, al mantenimento dell’ordine pubblico, attività questa che vide più volte i legionari impegnati nello sventare furti e rapine, coinvolti in conflitti a fuoco e risolutori di indagini per omicidi.
Non va però dimenticata l’attività svolta nel campo più prettamente “politico”, in cui spiccano le indagini che, nel 1928, portarono allo smantellamento della rete clandestina del PCI in tutta la provincia.
Se in tutte queste attività la vita delle legione è legata a filo doppio con quella della sua città, il libro esamina però anche eventi che esulano dall’ambito locale proiettandoci nella dura realtà di tutte le guerre che videro impegnata l’Italia dagli anni ’20 agli anni ’40.
Uomini della “Cairoli” parteciparono infatti sia alle operazioni per la riconquista della Libia che alle operazioni militari in Spagna, guadagnandosi anche la massima decorazione al valore, come Alessandro Lingiardi, camicia nera della 535a bandera “Tempesta” del 10° Gruppo Banderas della divisione “Fiamme Nere”, che cadde da valoroso a Palacio Ibarra il 14 marzo 1937 – XV.
Come reparto organico la 7ª Legione diede invece vita, durante la campagna in AOI, alla 107ª Legione, inquadrata nella 5ª Divisione CC.NN. “1° Febbraio”.
Ma in questo periodo si formarono a Pavia anche altri reparti della Milizia, di cui il libro dà conto, quali il 142° e il 207° Battaglione CC.NN. e la 219ª Compagnia Mitraglieri.
Durante la seconda guerra mondiale la “Cairoli” mobilitò il VII Battaglione CC.NN., che partecipò alla campagna contro la Francia del 1940 sulle Alpi occidentali e alla campagna greco-albanese del 1940-41 inquadrato nella divisione di fanteria “Legnano”. Su quest’ultimo fronte altissimo fu il tributo di sangue: dopo nemmeno tre mesi di durissimi combattimenti che videro innumerevoli atti di eroismo – il libro riporta anche l’elenco dei legionari decorati al valor militare - il VII Battaglione era ridotto a soli trenta uomini validi; giunse così in rinforzo dall’Italia il Battaglione Squadristi e Arditi di Milano, al comando del seniore Aldo Resega, che si trasformò nel nuovo VII, assorbendone quasi al completo i pochi superstiti.
Ed è in questo battaglione che gli uomini della “Cairoli” parteciparono, dal 1941 al 1943, alle operazioni di contro-guerriglia in Jugoslavia.
Il libro termina in piena R.S.I., con la trasformazione della “Cairoli” da 7ª legione della M.V.S.N. in 7ª legione G.N.R., e ampio spazio viene dato alle vicende dell’ultimo comandante della legione, il colonnello Gigi Dainotti, condannato a morte dal Tribunale del Popolo di Pavia e fucilato il 1° maggio 1945, di cui viene pubblicato il testamento spirituale, vergato a mano nella caserma “XXVIII Ottobre” della “Cairoli” nelle ore immediatamente precedenti l’esecuzione e del quale la famiglia ha gentilmente concesso per la prima volta la divulgazione.
L’apparato iconografico dell’opera consta di centinaia di foto d’epoca a corredo del testo, spesso inedite e recuperate presso famiglie di ex appartenenti alla 7ª Legione: per la prima volta vengono anche pubblicati i ritratti di quasi tutti i caduti della legione. Altro inedito è costituito dalla ristampa anastatica, in allegato, di una pubblicazione del Comando di legione che riporta la dislocazione di tutti i reparti della 7ª Legione al 1° giugno 1938. Di sicuro interesse per i collezionisti saranno infine le 16 pagine a colori che riproducono le medaglie e le cartoline realizzate all’epoca per il reparto.


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