200volti

INDICE
Prefazione
Ringraziamenti
Savona e la Repubblica Sociale Italiana
Portfolio fotografico
Esercito

Fanteria
Alpini
Bersaglieri
Artiglieria
Genio
Commissariato
Guardia Nazionale Repubblicana
Guardia di Finanza
3a Divisione di Fanteria di Marina “San Marco”
Ufficiali
Sottufficiali e truppa in divisa invernale con giubba in panno
grigioverde del Regio Esercito modello 1937-40
Sottufficiali e truppa in divisa invernale con giubba
da paracadutista in panno grigioverde modello 1941
Sottufficiali e truppa con giubba da paracadutista modello 1941 in tela
Sottufficiali e truppa con giubbe sahariane
Sottufficiali e truppa con altri tipi di indumenti
Sottufficiali e truppa con tipi diversi di uniforme
nelle stesse immagini
Artiglieria
Uniformi non identificate
Ausiliarie
Servizio Ausiliario Femminile
Marina
Xa Flottiglia MAS
Altre unità della Marina
Aeronautica
Avieri
Paracadutisti
Corpi non identificati
Militari del R.E. dopo l’8 settembre 1943
Vari Corpi
Artiglieria contraerea
Avvistamento contraereo
Conclusioni
Bibliografia

Archivio Storico Fotografico Bruno Chionetti
DUECENTO VOLTI DELLA R.S.I.
Ritratti di militari della Repubblica Sociale Italiana in Liguria
Testi a cura di Paolo Crippa
160 pp., 200 foto in b/n, 16,5 x 24 cm, € 20,00

Premessa
Ho ereditato da mio padre la passione per la fotografia in bianco e nero, fatta di vecchie macchine meccaniche e manuali, pellicole e ingranditori, sali e formule chimiche, come si faceva più di trent’anni fa. Ora ci sono le macchine digitali ed i programmi di ritocco per PC, la manualità che stava alla base di questo hobby è ormai andata in gran parte perduta.
Non sono mai riuscito a pensare veramente in bianco e nero, contrariamente ai miei maestri, che hanno fatto di questa specialità della fotografia una vera espressione artistica, anzi, come complemento ai miei hobby, l’ho asservita alla ricerca storica.
Il fascino delle vecchie foto suscita in me emozioni indescrivibili, per anni ho ordinato con paziente lavoro lo sterminato archivio lasciatomi da mio padre e dai suoi amici, ho chiesto a tutti i conoscenti di scovare nelle loro case i ritratti dei loro antenati, ho riprodotto migliaia di immagini originali.
La fotografia è un frammento della vita di una persona fermato per sempre, anche quando di quell’essere umano non resterà che polvere, la fotografia ci restituirà una sua immagine, un istante della sua vita vissuta… sperando che qualcuno abbia avuto il buon senso di conservarla.
Gran parte dei ritratti qui pubblicati sono stati fortunosamente salvati dalla “rumenta” (spazzatura, per i non liguri...). Per uno di quegli strani casi della vita, qualcuno si trovò a passare davanti ad una serie di cassonetti che erano già stati più volte riempiti e svuotati… un vero patrimonio della memoria andato perduto.
Fu possibile recuperare qualche centinaio di lastre in vetro e pacchi di negativi in celluloide a fotogramma singolo 6 x 9 mm e 10 x 15 mm, una parte dei quali ebbero a subire ancora l’onta di una alluvione. Su moltissime lastre iniziò a deteriorarsi il supporto impressionato ed i negativi in celluloide si incollarono uno sull’altro.
Cercai di recuperarne il maggior numero e dopo un lungo lavoro in camera oscura riuscii a stampare circa 1500 ritratti, una percentuale senz’altro infinitesima rispetto alla produzione dello studio che aveva originariamente prodotto i negativi. Nonostante tutto essi costituiscono una splendida testimonianza degli anni ‘30 e ‘40 del ‘900, un periodo profondamente segnato dagli avvenimenti storici.
In quei frammenti di tempo ritroviamo uomini e donne di tutti i ceti sociali, bimbi e giovani nelle divise delle varie organizzazioni fasciste, militari di carriera e di leva, anziani nei panni delle milizie del regime, giovani soldati del Regio Esercito, della Repubblica Sociale e della Wehrmacht. Non si può guardare negli occhi queste persone senza avere la sensazione di percepire le emozioni che ci sono state indotte dai racconti degli avvenimenti di quegli anni…
Una raccolta di immagini può nascere per caso, ma unita alla passione per il nostro passato può sperare di poter diventare un archivio, un qualcosa che raccolga il maggior numero possibile di informazioni al riguardo dei soggetti ritratti e del loro contesto originario.
Spinto da curiosità e dal desiderio di arricchire di contenuti il nascente archivio ho iniziato a consultare qualche testo di uniformologia e militaria per cercare almeno di suddividere logicamente le foto dei soggetti militari, assegnandoli a corpi e specialità di appartenenza. I veri esperti di questo campo sanno quanto questa impresa sia ardua a causa dell’intrico di regolamenti e disposizioni prontamente disattesi dalle truppe…
Se la mia opera di fotografo era già più che amatoriale, ancor più difficilmente posso definire tale il mio approccio alla militaria.
Unico scopo di questo lavoro è poter rendere fruibile a studiosi ed appassionati del settore una notevole quantità di immagini, altrimenti condannate a restare patrimonio strettamente privato.
Nel rispetto storico (quasi archeologico…) che nutro nel confronto dell’immagine, quale reperto originale di un passato perduto, non è stato operato alcun restauro o ritocco di negative e stampe.
Non è stata operata alcuna selezione qualitativa in quanto anche immagini di mediocre qualità possono mostrare particolari preziosi ad un occhio attento ed esperto.
Fortunatamente alcuni veri esperti sono venuti in mio soccorso, non solo operandosi disinteressatamente affinché l’opera venisse completata e pubblicata, ma collaborando attivamente nella stesura dei testi a completamento dell’opera ed a verifica delle didascalie.

 

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