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CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

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NAZIONALSOCIALISMO

Aggiornato al 4 marzo 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
AA.VV., N.S.D.F.B. (Stahlhelm). Storia, essenza e missione della Lega dei soldati del fronte, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 192, ill., Thule Italia 2020. Il 28 marzo 1934, con atto costitutivo sottoscritto dal Presidente del Reich generale Paul von Hindeburg, dal Cancelliere Adolf Hitler e dal ministro del Lavoro Franz Seldte, nasce il Nationalsozialistischer Deutscher Frontkämpferbund (Stahlhelm), ovvero la Lega nazionalsocialista dei soldati tedeschi del fronte (Stahlhelm. L'anno seguente, viene pubblicato questo Der NSDFB (Stahlhelm). Geschichte, Wesen und Aufgabe des Frontsoldatenbundes "NSDFB (Stahlhelm). Storia, essenza e missione della Lega dei soldati del fronte", che non si limita a illustrare la neocostituita Lega nazionalsocialista dei soldati tedeschi del fronte (Stahlhelm), ma che racconta altresì l'intera storia dello Stahlhelm.Grazie a una raccolta di testi scritti a più mani, veniamo così a conoscere l'intera vicenda legata allo Stahlhelm che, nato come lega di veterani di guerra si trasformò a poco a poco in un'organizzazione entrata a pieno diritto in quel fronte politico che si contrappose al Sistema di Weimar, e di cui faceva ovviamente parte anche lo NSDAP di Adolf Hitler.
28,00
M. Maffei, Il Fronte del Lavoro, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 187, Le Vele Nere 2019. Il libro, già edito nel 1938, illustra una delle più importanti e innovetive istituzioni del Nazionalsocialismo: il "Deutsche Arbeitsfront" (D.A.F.). Lo spirito dell'opera è soprattutto informativo ed espositivo: illustra principi e istituzioni alla luce della dottrina e degli scopi pubblicamente dichiarati e in tale prospettiva cerca di farne intendere l'efficacia.
€ 20,00
R. Hess, Discorsi. Volume 1, Brossura 14,5 x 21 cm., pagg. 155, Thule Italia 2019. È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il “Zentralverlag der NSDAP”, una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi presentare. Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si su-seguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì la titanica opera di edificazione del nuovo Reich. Ciò che rende il materiale ivi offerto di notevole interesse, e questo non esclusivamente per lo studioso, è dunque, in primis, la particolare attenzione posta dallo stesso Hess su una chiarificazione del nazionalsocialismo sia verso l’interno sia verso l’estero. L’intento, in entrambi i casi, appare piuttosto evidente, tanto quanto priva di ogni forma di fraintendimento la sua oratoria. Verso l’interno, giacché, con una rivoluzione in cammino e le ampie trasformazioni in atto, veniva necessariamente a ri-velarsi imperativo non soltanto ricordare al folto e variegato pubblico, fatto di giovani, di operai, di contadini, di funzionari, di soldati cui egli stesso si rivolgeva, quelli che erano stati i tempi della lotta, bensì soprattutto spiegargli che, nonostante quanto fosse stato fino a quel momento realizzato, il lavoro da compiere fosse ancora ingente. Verso l’esterno, invece, per la significativa esigenza di far comprendere, con toni pacati e al contempo risoluti, che la nuova Germania dovesse essere intesa nella sua interezza e complessità, fugando in tal modo sinistri presagi di futuri scontri in un’Europa che, all’epoca, continuava a sentire i pesanti contraccolpi della sanguinosa guerra mondiale. 
25,00
R. Hess, Discorsi. Volume 2, Brossura 14,5 x 21 cm., pagg. 159, Thule Italia 2019. È il 1937 quando Rudolf Hess pubblicò, per il "Zentralverlag der NSDAP", una raccolta di discorsi da lui pronunciati in diverse occasioni, nonché dinanzi alle platee più varie, e dedicata ai suoi vecchi compagni di lotta. Ebbene, è proprio tale raccolta che la casa editrice Thule Italia intende oggi presentare. Suddivisa in due volumi, essa consentirà al lettore di seguire, attraverso le parole del sostituto del Führer, non solo la molteplicità e la dinamica degli eventi, a livello nazionale ed europeo, che si susseguirono fin dalla presa del potere da parte di Adolf Hitler, ma altresì l'opera di edificazione del nuovo Reich. Edizione integrale.
25,00
R. Freisler, Scritti nazionalsocialisti. Il giudice e la legge. Il pensiero giuridico della giovane Europa, Brossura 14 x 21 cm., pagg.99, ill., Effepì 2019.
16,00
S. Michelacci, L'eterna bellezza del mito. Leni Riefenstahl, Brossura 13 x 21 cm., pagg. 190, Novantico 2019. C'era una volta una bambina che sognava di diventare ballerina, una ballerina che voleva diventare attrice, un'attrice che si innamorò della regia e infine una regista che incontrò il Fuhrer e diventò la migliore poiché Adolf Hitler le offrì l'estetica del Nazionalsocialismo rappresentata dalla forza de Socialismo della virilità dei suoi giovani e dalla nazione, le offrì cioè quel qualcosa di nuovo che l'avrebbe fatta diventare Leni Riefensthal. Introduzione di Luca Leonello Rimbotti.
16,00
A. Hitler, Discorsi. La lotta per la libertà della grande Germania. Volume 1, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 290, Thule Italia 2019. «Nel presente volume – tra i tanti discorsi pronunciati da Adolf Hitler nel corso sua lotta per la libertà, per la grandezza e per il valore a livello mondiale del suo popolo –, ho riunito quelli che il Führer ha tenuto per l’indipendenza e per il futuro del Reich, fin dall’inizio della gigantesca lotta per esso. Questi discorsi devono essere una guida costante, soprattutto per quegli uomini che oggi, con le armi in pugno, proteggono la sua opera con la propria vita, affinché si realizzi e giunga a compimento il Reich. Le parole che il Führer ha pronunciato in tali momenti decisivi di questa guerra, le parole che in ore di portata storica hanno fatto vibrare i cuori di molti milioni di persone, sono già oggi divenute dei documenti della storia mondiale». Philipp Bouhler Capo della Cancelleria del Führer  
30,00
E. Thibaut, Wewelsburg. Storia di un nuovo Montsalvat, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 484, Thule Italia 2019. Tutto quanto il territorio culturale europeo è disseminato di castelli, di cittadelle, di piazzeforti, di fortezze, come altrettanti segni di un determinato stato d'animo. Nelle leggende, i castelli sono i centri di un percorso iniziatico, di una battaglia metafisica. Nella vita, sono delle affermazioni di cultura, di potere, dei luoghi di difesa. In entrambi i casi, essi caratterizzano un particolare genere di uomini: un'aristocrazia guerriera, esigente, che ama mettersi alla prova nelle grandi o nelle piccole guerre sante. Quando visitò Wewelsburg per la prima volta nel 1933, Heinrich Himmler, capo della SS, fece un sogno singolare: unire queste due visioni in ciò che sarebbe diventato la mecca del suo futuro Ordine militare europeo. Da allora, e per quasi dieci anni, il castello fu restaurato, ripensato, trasformato. Sarà al contempo un luogo di ritiro, di comando, di ricerca culturale e un centro di riflessione identitaria. Si affermerà quale microcosmo di una prodigiosa proiezione metapolitica permeata di maestosità, di mistero e di tremenda ombra.
38,00
F. Filiè, La rivista "Germanien". Organo ufficiale dell'Ahnenerbe 1935 1943, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 295, Mursia 2019. Il mensile «Germanien» fu l'organo di divulgazione ufficiale della società Ahnenerbe durante gli anni del Terzo Reich. Al suo interno venivano illustrati i risultati delle ricerche scientifiche (alcune delle quali relative all'Italia) e molte delle stravaganti teorie sostenute dall'entourage di Heinrich Himmler, il tutto mescolato a propaganda e a concezioni di supremazia razziale. Attraverso le storie e le vite di coloro che hanno collaborato alla rivista, da giovani ricercatori fino ad autori di fama internazionale spesso con indosso l'uniforme delle SS, Federico Filiè affronta l'analisi complessiva delle tematiche, dei contenuti pubblicati e delle ricerche internazionali, fornendo documenti di inedita traduzione in italiano. 
19,00
K. Eggers, Dell'ostilità. Pensieri tedeschi, Brossura 15 x 21 cm. , Thule Italia 2019. 1941: l'anno del lancio dei paracadutisti su Creta, dell'offensiva di Rommel in Libia, ma soprattutto, l'anno in cui avrebbe avuto inizio l'Operazione Barbarossa, l'attacco di proporzioni gigantesche all'Unione Sovietica di Stalin. La Germania di Adolf Hitler dovette fare appello a tutte le forze per poter destreggiarsi tra i molteplici fronti aperti. Alla mobilitazione generale avrebbero concorso più voci, non ultima quella di Kurt Eggers con il suo "Von der Feindschaft". Già volontario nelle Waffen-SS, il suo richiamo all'amore per la Germania, al giuramento di fedeltà al Führer, alla consapevolezza del proprio dovere come soldato non poteva risultare estraneo né rimanere relegato nel mondo delle idee. Paladino dell'azione ardimentosa, al cristiano "ama i tuoi nemici" contrapponeva l'idea di ostilità - l'odio come moto dell'istinto, come espressione della volontà dell'anima; al vecchio mondo dei borghesi e degli schiavisti, il nuovo mondo in cui si portava a compimento la legge tedesca; alla paura della sofferenza, la sua accettazione come necessaria all'atto creativo. Fino a giungere alla consapevolezza che esistono lotte per la vita e la morte che possono concludersi soltanto con la vittoria assoluta del più forte e il totale annientamento dell'idea sconfitta. Tutto ciò si traduceva per Eggers e per i suoi camerati in un solo comandamento: "Vorwärts!", "Avanti!". 
15,00
M. Linguardo, Kurt Eggers. L'incarnazione della profezia di Nietzsche. Biografia del poeta-guerriero della SS, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 102, qualche foto, Thule Italia 2019. Se c'è un personaggio emblematico tra coloro che risvegliano i popoli questo è senza dubbio il "poeta-guerriero" in cui s'incarnano il lirismo e il coraggio, virtù essenziali per chi vuole far sentire la propria voce quando bisogna salvare la patria dal nulla o dal sonno. Affascinato fin dalla giovinezza dall'idea del sacrificio fondante, Kurt Eggers ha voluto che la sua vita fosse l'immagine della sua opera e che il suo messaggio alla gioventù fosse sigillato dal suo stesso sangue. Pochi uomini hanno esaltato con tanta forza il sacrificio della "morte in combattimento". Poeta, scrittore, drammaturgo, storico, polemista, scelse di affrontare il suo destino dalla torretta di un Panzer alla testa di una formazione corazzata di volontari germanici. Ucciso in combattimento nel trentottesimo anno della sua vita, Kurt Eggers ha incarnato fino al suo ultimo minuto l'ideale che aveva esaltato nei suoi libri: l'incontro indissolubile tra le sue due vocazioni: quella dello scrittore e quella del combattente. Vocazioni unite eternamente, oltre ogni legame di parte, fino ad acquisire un significato eroico essenziale. 
15,00
S. Michelacci, Reinhard Heydrich. Vita pensiero azione, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 368, Ritter Edizioni 2019. Reinhard Heydrich aveva azzurri occhi di ghiaccio, era alto, biondo e atletico. Voleva fare il marinaio, ma il destino lo condusse al cospetto di Himmler. Su di lui è stato scritto di tutto e a lui è stato imputato di tutto. Figura tra le più demonizzate della storia, è stato presentato a tutto il mondo come "la belva bionda", "il boia di Praga", "il giovane dio malvagio della morte" e quant'altro. Il Fuhrer lo definì "un uomo dal cuore di ferro" ed è di quest'uomo, del nazionalsocialista perfetto, che viene raccontato in questo lavoro, senza nulla togliere e nulla aggiungere al suo operato nella storia, facendo parlare i fatti e lasciando da parte le interpretazioni postume.
26,00
F. Riedweg, Comunità germanica, Copertina cartonata 21,5 x 30,5 cm., pagg. 128, Completamente ill. b/n, Ritter Edizioni 2018. Dopo l'inizio della guerra, la Germania divenne riferimento per una nuova idea europea e il difensore politico e militare della sua civiltà millenaria, pertanto anche laboratorio di studio per un progetto di unificazione continentale. La battaglia ideologica si sarebbe giocata con la propaganda, gli approfondimenti politici e culturali con i seminari e i convegni; mentre la rivoluzione europea sarebbe esplosa sui campi di battaglia, combattendo nei ranghi del primo esercito politico a vocazione europea: la Waffen SS. "Germanische Gemeinschaft" (Comuntà germanica) rientra in ambedue le situazioni, perché oltre a porre in evidenza come il volontariato nella SS costituisca la punta di diamante per la costruzione della nuova Europa, descrive, con articoli di qualità e coinvolgenti illustrazioni, anche la profondità culturale e spirituale di questa nuova costruzione politica continentale, riallacciandosi alle sue radici nordiche e germaniche. Mentore di questa pubblicazione di propaganda, apparsa in due fascicoli tra il 1941 e il 1942, fu Franz Riedweg, SS-Obersturmbannführer, veterano delle campagne di Polonia, Francia e fronte orientale. Per Riedweg, il nuovo ordine europeo sarebbe dovuto nascere dalla fratellanza di sangue e spirito dei volontari SS che avevano dimostrato di essere l'autentica aristocrazia politica e militare del continente.
22,00
L.L. Rimbotti, Lebensraum. Impero Nazionalsocialista e Rivoluzione Conservatrice, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 353, Ritter Edizioni 2014. La volontà storica di costruire un’Europa imperiale dei popoli si è manifestata modernamente in quella che è stata anche chiamata la guerra di liberazione dell’Europa dal 1939 al 1945. Nel clima di rivolta contro i poteri cosmopoliti di occidente e Oriente coalizzati si accese in tutta Europa un fuoco rivoluzionario inteso a rivendicare i valori della civiltà europea. Questa rivolta trovò nell’antico mito del Lebensraum un concreto elemento decisionale di unità culturale, economica, politica e geopolitica. A questo richiamo rispose l’esteso fenomeno del volontariato giovanile in quel primo esercito europeo che fu la Waffen-SS, e anche un grande numero di intellettuali di primo livello (studiosi, filosofi, giuristi, geopolitologi) che spesso avevano militato nella precedente esperienza della Rivoluzione Conservatrice, dimostrando che il mito politico del Nuovo Ordine Europeo aveva radici profonde, in grado di risvegliare le grandi fonti identitarie del Vecchio Continente: grecità, romanesimo, germanesimo, slavismo, celtismo.
28,00
L.L. Rimbotti, La Profezia del Terzo Regno: dalla Rivoluzione Conservatrice al Nazionalsocialismo. La matrice gnostico-apocalittica di un'ideologia moderna, Brossura 15 x 21 cm. pag. 360, Ritter Edizioni 2011. Nel corso degli anni della Repubblica di Weimar, irrequieti e versatili intellettuali non conformisti, appartenenti al variegato arcipelago della Rivoluzione Conservatrice, daranno vita al più fecondo e affascinante laboratorio ideologico che la storia europea abbia mai conosciuto. Si intrecciarono nazional-rivoluzionari, pensatori völkisch, reduci dei Freikorps, leghe giovanili e nazional-bolscevichi, tutti sostanzialmente concordi, pur tra le tante differenze, sull’inderogabile necessità di liberare la Germania dalle catene imposte dal vergognoso trattato di pace di Versailles e dalla volontà di rispedire al mittente le illusionistiche chimere di un Occidente democratico, plutocratico e liberale imposto dai vincitori, dalla Francia, dall’Inghilterra e dagli USA e considerato ostile alla natura del popolo tedesco. Spesso contrastanti furono invece le aspettative e le prospettive sul futuro di una nuova Germania, come anche le valutazioni sulla rivoluzione bolscevica e su quella fascista. Questo laboratorio ideologico potette contare su numerose adesioni di grande statura intellettuale, lungo uno spettro di variazioni ideologiche e valutazioni politiche, con un particolare accento sulla politica estera, estremamente ampio. Tutto questo fino alla conquista del potere del Nazionalsocialismo.
28,00
A. Hitler, Discorsi di Lotta e Vittoria. Parole del Fuhrer nel periodo della guerra, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 258, Ritter Edizioni 2011. Furono davvero anni di lotta e di vittoria, che videro le ossa decrepite del vecchio mondo borghese europeo frantumarsi sotto i cingoli dei carri armati della Wehrmacht, la cui travolgente potenza appariva foriera di nuovi entusiasmanti scenari epocali. D’altronde era stato proprio Adolf Hitler a dichiarare che l’esercito tedesco, che marciava contro le democrazie capitalistiche e contro il comunismo, era una giovane forza animata dagli ideali rivoluzionari del Terzo Reich nazionalsocialista. I discorsi del Führer, pronunciati nel periodo compreso tra il settembre 1939 e il giugno 1941, consentono di immergersi nell’atmosfera di una guerra totale che prima ancora dei fronti di battaglia impegnava le anime, le coscienze e le volontà, trascinandole nella fornace del conflitto ideologico, nel cuore di una guerra santa tra contrapposte Weltanschauungen. Soprattutto restituiscono alla Storia la vera personalità di Adolf Hitler, liberata dal dogma del pregiudizio e riconnessa alla duplice funzione di geniale Statista e di coerente Capo rivoluzionario che seppe incarnare fino al 1945.
20,00
W. Darré, La nuova Nobiltà di Sangue e Suolo, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 148, Ritter Edizioni 2010. Il pensiero di Walther Darré, Ministro dell’Agricoltura della Germania nazionalsocialista è purtroppo poco conosciuto, anche da parte degli operatori del settore. Ancora oggi i suoi scritti si presentano quanto mai di pressante attualità. Il pensiero politico di Darré ci parla di critica alla dimensione cittadina “distruttrice dell’anima del popolo”; dell’indissolubile comunione organica fra la stirpe, la cultura popolare, il Sangue e il Suolo (Blut und Boden); della prospettiva di un’economia autarchica volta al benessere del popolo e della comunità. Darré formula un programma agricolo socialista volto alla rinascita del ceto contadino, architrave bio-politica della comunità. Frequentò anche gli ambienti völkisch e della Bund Artman (Lega degli Artamani). Nella concezione nazionalsocialista l’agricoltura non doveva più essere concepita come un comparto produttivo scollegato ed avulso dal resto della società, ma come una superiore sintesi costruttiva integralmente partecipe del destino storico, culturale, sociale e razziale dell’intera “Comunità Popolare”, concetto da perpetuarsi nelle generazioni a venire.
18,00
F. Weitzel, La famiglia SS. Svolgimento delle feste annuali in famiglia, Brossura 17 x 24 cm. pag. 80 con molte illustrazioni b/n, Ritter Edizioni 2010. Questa prima edizione italiana del volum dell'SS Obergruppenfuhrer Fritz Weitzel, è una guida destinata ai membri delle SS per seguire correttamente le loro osservanze religiose, che avevano radici nella cultura germanica primordiale. Ne emrege un chiaro contrasto tra la religione cristiana e la religiosità SS. Troviamo tra le altre cose le disposizioni per le cerimonie del battesimo, del matrimonio, del funerale. Il significato e l'uso del candeliere di Jul, nonché per la celebrazione delle festività classiche.
16,00