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CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

VENDITA PER CORRISPONDENZA

GIAPPONE

Aggiornato al 20 maggio 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
AA.VV. (a cura di L. Lercari e F. Detti), Cinquantatré vedute del Giappone, Brossura 14,5 x 21 cm., pagg. 383, Idrovolante 2020. Una raccolta di racconti accomunati dal magico mondo del Sol Levante come ambientazione reale o fantasiosa. Cinquantatré "vedute" strettamente personali frutto del rapporto di ognuno degli autori col Giappone, la sua storia, le sue bellezze, la sua cultura. Racconti d'evasione, diari di viaggio, sogni, ritratti storiografici, tutti insieme a comporre un almanacco di nipponismo. La lettura di questa raccolta non può che far amare ancora di più il Giappone per chi già lo conosce e di certo stuzzicherà la curiosità di chi non vi ha messo mai piede
21,00
F. Cipriano, La vendetta di Ako. La pratica della "vendetta di sangue" in Giappone dalle origini ai 47 ronin, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 130 + pagg. 6 di ill. a colori, Effepì 2019. In Giappone sono conosciute 3 grandi vendette: Il monte Fuji rappresenterebbe la vendetta dei fratelli Soga; il Falco indicherebbe le due ali incrociate dello stemma di famiglia di Asano Naganori, il lord della regione di Ako per il quale i 47 ronin cercarono vendetta; e infine le melanzane richiamerebbero la zona di Iga-Ueno, in cui si è consumato l'ultimo atto della vendetta di Watanabe Gendayu. Questo studio evidenza il doppio valore della storia di Ako, (diffusa anche in occidente e oggetto di produzione cinematografica), in bilico tra il suo significato storico politico e la sua importante produzione artistica. 
15,00
C. Formichi, Nippon. Storia del popolo giapponese, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 150, Idrovolante 2019. Risale al 1942 la prima edizione del libro che oggi viene ripubblicato, redatto a seguito di una vera e propria indagine sul campo avvenuta nel viaggio compiuto da Carlo Formichi nel 1939. Nippon presenta un quadro completo del Giappone, partendo dalla geografia del Paese e arrivando fino all’inizio degli anni ’40, passando per le leggende, la storia, la politica, la religione, l’antropologia, la cultura e la società, analizzandone i differenti aspetti nei vari contesti e nel corso delle epoche, con uno stile chiaro, semplice e lineare, a volte quasi telegrafico, senza elementi superflui o retorici: un’opera di divulgazione completa e facilmente comprensibile.
18,00
S. Hanayama, La via della pace, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 323, Oaks 2019. Dopo la sconfitta dell’esercito imperiale, tragedia resa ancora più drammatica dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, l’America rinchiude generali, ministri e semplici soldati giapponesi in una squallida prigione in attesa del processo. Tutti i prigionieri di guerra, che verranno giudicati e condannati nel Processo di Tokyo, affidano al cappellano del carcere le loro volontà, i loro ricordi e la loro aspirazione a una vera pace, testimonianze qui pubblicate integralmente. 
€ 25,00
F. Goglio - M. Longo, Yukio Mishima ultimo samurai, Coprtina cartonata, 19,5 x 27,5 cm., pagg. 208, ill., graphic novel, Ferrogallico 2019. La sera del 24 novembre 1970, Yukio Mishima consumò una cena di addio insieme a quattro membri del Tatenokai (l’Associazione degli scudi) con cui il giorno seguente avrebbe portato a termine il suo eclatante suicidio pubblico. Gli uomini mangiarono al Suegen, un piccolo ristorante del quartiere di Shimbashi, Tokyo. Poi Mishima andò a trovare i suoi genitori. Fu una visita breve, apparentemente consueta e ordinaria. Rientrato a casa, raggiunse il suo studio e, come faceva abitualmente, cominciò a lavorare nel pieno della notte. Firmò l’ultima versione del quarto volume della tetralogia del “Mare della fertilità”, apponendovi la data del 25 novembre 1970. Scrisse poi una breve frase su un foglio di carta, lasciato sulla scrivania: “La vita umana è così breve e io vorrei vivere per sempre”. Ebbe così inizio l’ultima notte del più grande scrittore giapponese del Novecento, dell’uomo che poche ore dopo sarebbe diventato definitivamente l’ultimo, autentico samurai. Una notte di ricordi, fantasmi, tormenti raccontata nel primo fumetto al mondo dedicato a Yukio Mishima. Un viaggio straordinario e profondo tra le pieghe segrete e più autentiche della sua vita. Un lavoro di ricerca storico-biografica e di disegno durato due anni. Scenografia basata su un paziente studio iconografico della casa di Mishima. Oltre 200 pagine, in edizione cartonata, con testi extra e bozzetti preparatori… 
€ 25,00
F. Chiocci, I cavalieri del Dai Nippon, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 210, Idrovolante 2018. I cavalieri del Dai Nippon sono i piloti suicidi Kamikaze, le torpedini umane kaiten , gli sbandati zanryusha che si rifiutarono di credere alla sconfitta bellica e continuarono a combattere nella giungla, i giovani colonnelli che tentarono di impedire all'imperatore l'annuncio della resa, i mistici dell'harakiri  e perfino i condannati del processo di Tokyo. La loro storia, vissuta secondo le norme dell'antico codice Bushido e illuminata dagli ideali in cui credevano, giusti o sbagliati che fossero, oggi sembra più una tragedia, invece è una poesia. Quella terra di dèi che fu il Giappone e quei semidèi che furono i samurai, rivivono in questo libro in un episodio, un'impresa, un commiato, un brano di diario, una lettera, un epigramma consegnato al commilitone prima dell'ultimo volo o al boia prima della penultima dipartita: perché le anime dei guerrieri leali e coraggiosi tornano sempre a Yasukuni, il santuario degli eroi.
20,00
M. E. Stille, Pearl Harbor 1941. Tora! Tora! Tora!, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 143, ill. colore e b/n, LEG 2017. Analizzare l'attacco a Pearl Harbor in soli termini militari non coglie il punto principale di questo rilevante evento storico divenuto mito. Pearl Harbor fu l'avvenimento centrale della Seconda guerra mondiale perché fece entrare gli Stati Uniti nel conflitto in tempo per influenzarne in maniera risolutiva l'esito e garantire che avrebbero combattuto quella guerra sino alla fine. Questo è il vero retaggio di Pearl Harbor, che sopravvive sino a oggi nello spirito di molti americani e permane durevolmente presso le nuove generazioni di leader del Paese. Per il Giappone il risultato finale fu la totale, benché scontata, catastrofe. 
18,00
G. Tanaka, Il memoriale Tanaka. Il presunto piano giapponese per il dominio del Mondo, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 67, allegato DVD, Effepi 2015. Che i Giapponesi avessero delle mire sulla Manciuria e sulla Cina é vero, così come intendessero valorizzare al massimo questi territori a loro beneficio; resta il fatto, però, che da qui alla conquista dell'Asia intera il passo è lungo e nessuno lo avrebbe mai ipotizzato. Altro discorso era estendere l'influenza giapponese sull'Asia Sud-Orientale.
20,00
C. Chun, Giappone 1945. Dall'operazione Downfall a Hiroshima e Nagasaki, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 171 quasi totalmente ill. b/n e colore, LEG 2015. In questo volume l'autore esamina la fase finale della Seconda guerra mondiale focalizzando la sua attenzione sul dibattito che si svolse tra gli Alleati nel 1945 circa le modalità con le quali perseguire la resa del Giappone. In particolare Clayton Chun si sofferma sull'operazione Downfall, consistente in piani d'invasione preventiva o finale che dir si voglia delle isole giapponesi. Chun esamina e descrive questi piani mai realizzati, prima di analizzare l'orribile alternativa all'invasione militare, gli attacchi a Hiroshima e Nagasaki con armi nucleari. Con una serie di cartine riguardanti i piani originari di invasione, di illustrazioni a colori e una descrizione dei diversi livelli di possibile esplosione nucleare, il libro offre una prospettiva senza paragoni su un evento che ha segnato la storia contemporanea in maniera definitiva.
18,00
F. Goglio, Danzando nel cratere del vulcano. L'universo eroico di Yukio Mishima, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 107, Lo Scarabeo 2015. Yukio Mishima si è ucciso eseguendo il terribile rito del seppuku, dopo essersi legato attorno alla testa un hachimaki che recava la scritta "Servire la Nazione per Sette Vite", quattro ideogrammi che definiscono un preciso ideale. Questo libro, accurato lavoro di ricerca e analisi, offre una chiave di lettura nuova, inedita su Yukio Mishima, perchè a raccontare Mishima è una persona che ha scelto di incamminarsi su un percorso valoriale simile al suo, cercando di condividere l'universo a volte decadente, a volte eroico che lui ha dipinto, per esempio mettendo alla prova le proprie capacità espressive e misurandosi con il peso dell'acciaio attraverso le rigide regole della scherma giapponese. Il valore aggiunto di questo approccio è la capacità di interpretazione e di immedesimazione, il tentativo di raggiungere una sintonia sufficiente a comprendere in che modo, oggi, quei valori cui Mishima si è ispirato possono rapportarsi con la società contemporanea dell'immagine, dei social network, della realtà virtuale.
15,00
H. Onoda, Dietro le linee, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 244 + pagg. 16 di foto b/n, Edizioni di Ar 2014. Nel 1945, nell’isola filippina di Lubang, il nipponico Hiroo Onoda, tenente dell’esercito imperiale, riceve dal suo comandante, il maggiore Yoshimi Tanigushi, una consegna: di rimanere a Lubang. compiendo azioni di guerriglia contro i soldati americani dopo il loro sbarco nell’isola, di resistere a ogni costo, perseverando in attesa di nuovi ordini, senza prestar fede a qualsiasi ingannevole invito alla resa. A 23 anni, egli comincia così la propria “guerriglia di treni’anni” nella giungla di Lubang. Essa termina nel marzo 1974, allorché, recatosi ili proposito nell’isola, il maggiore Yoshimi Tanigushi solleva dalla consegna il tenente Hiroo Onoda, dopo avergli comunicato la dichiarazione il capitolazione dell’Imperatore nel 1945. Deposte le armi. Hiroo Onoda abbandona finalmente Lubang riportando con sé in Giappone la propria spada di samurai, da lui custodita per trentanni nella foresta filippina. Qui, in azione dietro le linee, è una figura specificamente umana: Hiroo Onoda. Ma dietro ancora, e sopra di questa, al vertice dei propri lineamenti particolari si staglia, quale immagine sovraumana, la i d è a dell’uomo: come specie essenziale che oltrepassa ogni combinazione temporale, condizione razziale, limitazione terrestre.
25,00
C. De Risio, Nel segno del Sol Levante. I difficili rapporti tra Germania Italia e Giappone, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 175, alcune ill. b/n, IBN 2014. Patto anti-Comintern e Patto Tripartito furono gli eventi politico-militari che fecero affiancare le potenze dell'asse all'Impero del Mikado. Non senza momenti di crisi, come quello provocato dall'accordo Ribbentropp-Molotov all'insaputa di Tokio e di Roma. L'aggressione giapponese alla Cina e l'avanzata in Indocina accelerarono la rottura con gli Stati Uniti che culminò con Pearl Harbor. Incerti i collegamenti tedeschi e italiani con "l'Alleato lontano" prima con i mercantili violatori di blocco poi con i sommergibili.
16,00
Yamato 1941-1943. L'anima del Giappone nelle pagine della rivista, Brossura 21 x 24,5 cm. pag. 272 con molte illustrazioni b/n + 14 pagine di illustrazioni a colori, Novantico 2012. L’opera presenta una selezione di scritti tratti dal mensile italiano YAMATO (nome classico del Giappone), che vide la luce nel gennaio 1941 e per 32 numeri – fino all’agosto 1943 – venne regolarmente pubblicato con lo scopo di far conoscere al pubblico le intime caratteristiche del Giappone, rivelando quanto sino ad allora era poco conosciuto: la civiltà bimillenaria, le usanze secolari, l’arte, il sentimento religioso, la straordinaria sensibilità e la forza di una potente tradizione. La rivista era di grande formato e stampata su carta di pregio, la qual cosa ne ha consentito un’ottima conservazione garantendo un buon livello qualitativo alla riproduzione delle immagini, molte delle quali a colori (comprese le raffinate copertine che sono state riportate in chiusura al volume).
30,00