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CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

VENDITA PER CORRISPONDENZA

FASCISMO

Aggiornato al 08 febbraio 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
G. Tricoli, Il fascismo e la lotta contro la mafia, Brossura 13 x 21 cm., pagg. 89 + pagg. 27 di foto b/n, I libri del Borghese 2019. Amico del giudice Paolo Borsellino, Tricoli in questo volume mette in luce la dura offensiva del fascismo sul fronte della lotta alla mafia. Attingendo sapientemente ad archivi, documenti, memorie e giornali dell'epoca, l'autore ricostruisce e porta alla luce in tutti i suoi aspetti gli oggettivi e ancora poco conosciuti successi del movimento fascista, dimostrando, allo stesso tempo, come il Duce sia stato il primo Presidente del Consiglio italiano ad occuparsi realmente della questione meridionale. L'assalto al latifondo e la guerra dichiarata alla mafia messa all'angolo dall'operato del Prefetto Cesare Mori ne furono prove tangibili. Così come è storicamente dimostrato che la disfatta della guerra avrebbe ricomposto ilblocco agrario-mafioso, pronto ad appoggiare lo sbarco alleato e a diventare la struttura portante, anche istituzionale, della Sicilia antifascista.
15,00
R. Mancini, Storia del fascismo. Vol. 1, Brossura 13 x 21 cm., pagg. 271I Libri del Borghese 2019. Dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, gli studi storici sul fascismo, sono stati monopolizzati da un pregiudizio ideologico di stampo marxista che ne ha negato con ostinazione la valenza rivoluzionaria e anticapitalistica. Quest'opera dedicata alla storia del movimento mussoliniano, trova la sua peculiarità e ragion d'essere proprio nel volere, al contrario, rivendicare la componente rivoluzionaria, anticapitalistica e "socialista" del fascismo. Prefazione di Giacinto Reale.
19,00
F. Vincenti, Welcome signor Mussolini. L'unico viaggio del Duce a Londra, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 192, Eclettica 2019. Dicembre 1922, Benito Mussolini è salito al potere da poco. Il suo primo viaggio in una capitale estera è, a sorpresa, a Londra per i lavori della Conferenza interalleata. Proprio nel cuore dell'impero britannico, in quella "perfida Albione" che gli riserverà però un'accoglienza straordinaria. "Non ricordo entusiasmo pari a quello, nemmeno in Germania" ricorda Quinto Navarra, commesso di Mussolini per oltre 20 anni. Un'accoglienza da star, tanto incredibile quanto vera, sulla quale è calato l'oblio. Il suo arrivo sulle rive del Tamigi è ricco di episodi, curiosità e risvolti sinora in buona parte inediti, a partire dalla visita a Buckingham Palace da Re Giorgio V che l'anno successivo lo insignirà cavaliere. Fabrizio Vincenti ricostruisce ogni fase del viaggio e il clima dell'epoca con dovizia di particolari, grazie ad un accurato lavoro di archivio che ha permesso di fornire indicazioni, oltre che sull'incontro, anche sulla comunità italiana nell'isola, sui gruppi antifascisti presenti e sul fascio di Londra.
16,00
A. Fichera, Sergio Panunzio, Brossura 11 x 16,5 cm., pagg. 133, Fergen 2019. Una delle figure più rilevanti e più influenti, sul piano intellettuale, del periodo fascista. Sin dalla giovane età è attivo nella vita politica, impegnato per un recupero della dimensione rivoluzionaria del socialismo. Divenuto giurista e filosofo, si dedica alla promozione di un'idea di aristocrazia sociale e di solidarietà universale, che insieme agli ideali di diritto e volontà costituiscono il fulcro del suo pensiero. La giustificazione della violenza, se orientata a difendere i diritti, e la convinzione che la guerra è giusta se utile, fanno di lui uno dei protagonisti della vita politica dell'epoca. Dal Sindacalismo Nazionale al Corporativismo, scrive la storia italiana sia in termini di filosofia del dirittto sia di azione politica. Vicino a Mussolini fino ad influenzarne alcune scelte, tratteggia pagine tra le migliori dell'evoluzione civile e sociale del nostro paese.
10,00
B. Mussolini, Parlo con Bruno, Brossura 13 x 21 cm., pagg. 139, I libri del Borgehse 2019, Il libro senza dubbio più accorato e sincero di Mussolini, che rievoca, sullo sfondo delle incalzanti vicende del secondo conflitto mondiale, la figura del figlio forse meno conosciuto del Duce, am che proprio per il carattere corretto, semplice, sportivo, disciplinato, racchiude appieno quell'idea di Homo novus che il fascismo auspicava.
15,00
A. Pavolini, Disperata, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 185, Libreria Europa 2019. "La Disperata" fu la più importante squadra d'azione di Firenze, come sarà il nome che contraddistinguerà nei cieli di Eritrea ed Abissinia la 15. Squadriglia da Bombardamento della Regia Aeronautica al comando di Gaelazzo Ciano, in cui fu arruolato anche Pavolini, Ufficiale Osservatore ed inviato di guerra per conto del "Corriere della Sera". Prefazione di Piero Cappellari.
18,00
R. Amato, Vangelo e moschetto. Fascismo e cattolicesimo: sintonie, attriti, battaglie comuni, Brossura 14 x 20,5 cm., pagg. 260, Solfanelli 2019. Per oltre vent’anni Fascismo e Chiesa cattolica convissero e interagirono, a volte con il tentativo di servirsi l’uno dell’altro, altre volte scontrandosi. Ma, più spesso, condivisero idee, valori, progetti e battaglie. Quest’opera vuole essere un contributo di chiarezza, evidenziando gli aspetti su cui fascismo e cattolicesimo si confrontarono. Oltre ai processi storici che partono dalla Questione Romana e si concludono con la fine della Seconda Guerra Mondiale, si analizzano i principali elementi dottrinari su cui le due entità possono essere accostate: la critica al sistema liberalcapitalista e al marxismo, attraverso l’alternativa del corporativismo, la lotta alla Massoneria, il sostegno cattolico all’impresa di Etiopia e alla partecipazione alla Guerra di Spagna, autentica crociata del XX secolo. Le critiche rivolte da Pio XI al regime nell’enciclica “Non abbiamo bisogno”, il concetto di religione secondo la dottrina fascista, sono alcuni dei punti che vengono esaminati, per concludere con il percorso spirituale di Benito Mussolini. Il frutto più importante del confronto tra Fascismo e Chiesa, destinato a sopravvivere sino ad oggi, fu la Conciliazione, che pose fine a decenni di lacerante Questione Romana. 
19,00
C. Leone, Fascismo: storia di una rivoluzione antiborghese. 1929 - 1940, Brossura 15 x 21 cm., pag, 251, Libreria Europa 2019. Lo studio è basato sulla interpretazione storica del fascismo in quanto movimento rivoluzionario e antiboghese. E cerca di smentire la tesi che il movimento nato dalla mente di Benito Mussolini (anche se l'ambiente culturale e politico in cui si sviluppa era già presente in Italia) fosse solo una reazione borghese, al soldo del grande capitale, contro i diritti del proletariato e della classe lavoratrice tutta. Prefazione di Luca Leonello Rimbotti.
20,00
M. Giampaoli, 1919, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 288, A.G.A. 2019. «Questo è ciò che avviene solitamente nella storia dei grandi rivolgimenti sociali. Gli uomini d’azione compiono l’impresa che a tutti pareva impossibile; e quand’essa è compiuta, quando la sua inevitabile fatalità ha soverchiato tutti gli argini e frantumato tutti gli ostacoli, quando insomma il sogno di pochi è divenuto realtà onnipresente, ecco gli uomini del pensiero, che, scartabellando fra i documenti e le date, istituendo paralleli storici, si mettono in gara di sapienti elucubrazioni per spiegare ai contemporanei ed ai posteri quello che è avvenuto. Spesso accade che la formula definitiva, quella con cui un avvenimento passa alla storia, non abbia più nulla di comune con l’idea originaria da cui sorse. Del Fascismo si sono cercate, finora senza troppa fortuna, innumerevoli definizioni. Si può dire che tutti coloro i quali hanno scritto o trattato del Fascismo, in Italia e all’Estero, non hanno saputo resistere alla tentazione di collocare la propria. Ma le migliori tra esse non sono mai riuscite che ad abbracciare una parte del Fascismo, ad illuminare un solo aspetto esteriore di questo grandioso fenomeno». (dal testo) 
22,00
C. Vercelli, L'anno fatale. 1919: da Piazza San Sepolcro a Fiume, Brossura 15,5 x 22,5 cm., pagg. 153, ill., Edizioni del Capricorno 2019. Il 1919 è l'anno della svolta, quello che cambia per sempre la storia d'Italia. La fine della Grande Guerra, piazza San Sepolcro e la nascita del fascismo, l'inizio del "biennio rosso" e l'impresa di Fiume. Un anno spietato, portatore di mutamenti di lungo periodo, destinati a concludersi solo con un'altra guerra mondiale.
13,00
F. Sparacino, 23 marzo 1919 Piazza San Sepolcro. Centenario della fondazione a Milano dei Fasci Italiani di Combattimento, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 240, completamente illustrato a colori e b/n, Ritter Edizioni 2019. A Milano in piazza San Sepolcro, il 23 marzo 1919 venivano fondati i Fasci Italiani di Combattimento da Benito Mussolini e una ristretta cerchia di collaboratori, alla presenza di 147 delegati provenienti da ogni regione d'Italia: Arditi nazionalisti, interventisti, futuristi, sindacalisti rivoluzionari e tutti coloro che nel travagliato dopoguerra avevano a cuore i destini d'Italia. La data, celebrata in tutto il Ventennio come "Diciannovismo", viene ricordata come data d'inizio del movimento fascista in Italia, sebbene in realtà le sue origini vadano ricercate qualche anno prima. Il testo storiografico - corredato da un'ampia selezione di immagini d'epoca, documenti e memorabilia - inizia pertanto dai movimenti precursori, si sofferma sulla storica adunata di San Sepolcro e, dopo una sintesi cronologica dei fatti principali del 1920/1921, si conclude nel novembre 1921 quando il Congresso sancisce la trasformazione da movimento in partito, con la nascita del PNF.
24,00
L. Bonanno, Ather Capelli. La vita e gli scritti, rossura 15 x 21 cm., pagg. 470, alcune foto b/n, Ritter Edizioni 2018. Se non fosse stato perché la prima Brigata Nera d'Italia, quella di Torino, prese il nome di Ather Capelli, forse il suo nome e la sua figura sarebbero stati sepolti dalla storiografia dei vincitori e dall'omertà sui crimini dei vincitori. Il 31 marzo 1944 il gappista Giovanni Pesce lo uccide mentre scende dall'auto. Omicidio che ha una valenza particolarmente significativa dato il ruolo e l'importanza del personaggio, il cui atteggiamento particolarmente moderato lo rese, agli occhi dei partigiani gappisti, un obiettivo privilegiato al fine di innescare nel capoluogo piemontese la guerra civile. Questo saggio ha la meritoria opera di restituire verità storica sulla vita e la morte di Ather Capelli, che è stato l'esatto opposto del prototipo che viene propinato dalla stampa di regime: il fascista fanatico e violento.
28,00
C. Borsani Jr, Carlo Borsani. La fede tramutata in martirio, Brossura 13,5 x 21 cm., pagg. 136, Ritter Edizioni 2017. Con una breve prefazione per sintetizzare quanto successe nel 1945, raccolta di liriche, prose, discorsi, messaggi e indirizzi di colui che fu decorato con ben due medaglie al valor militare.
10,00
G. Valli, Sentimento del fascismo. Ambiguità esistenziale e coerenza poetica di Cesare Pavese, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pagg. 156, Ritter Edizioni 2014. La pubblicazione, nell'agosto 1990, del "taccuino segreto" di Cesare Pavese ha riaperto la questione del senso e della genuinità dell'antifascismo pavesiano. Quelle note demoliscono non solo la corrente interpretazione data dallo scrittore di una abusata cultura resistenzialista, ma rivelano a chiare lettere la disonestà intellettuale e la miseria morale degli esponenti di quella cultura. Costituiscono inoltre il tassello mancante, la prova concretamente storico-politica dell'adesione di Pavese alla visione "pagana" del mondo, della quale è stato ultimo portatore il fascismo europeo. Se del piano "alto", ideologico-filosofico, del fascismo pavesiano hanno testimoniato i "Dialoghi con Leuco", le notazioni del "taccuino" riaffermano con lucidità e puntuale coerenza l'adesione di Pavese a quel complesso ideologico ed esistenziale. Che Pavese non sia poi riuscito a mantenersi fedele a quel suo essere e sentire, questo lo si deve imputare oltre che alla sua intima debolezza caratteriale, al clima di pratica repressione e di terrorismo culturale imposto nel dopoguerra dall'intellighenzia antifascista. In appendice il testo integrale del "taccuino segreto".
18,00
C. Di Giorgi - E. Moriconi, Cantando "Giovinezza", Brossura 15 x 21 cm., pagg. 311, allegato CD musicale, Ritter Edizioni 2016. "Il nostro vuole essere un viaggio che, attraverso le parole e le note che si cantavano durante il Fascismo, ne colga lo spirito più puro e diretto. Ripercorreremo quindi la storia di testi e musiche che hanno costituito, per chi le ha scritte e cantate, lo specchio di un sentire legato a giorni in cui, comunque la si pensi, l'Italia era attraversata da emozioni forti, nella maggior parte dei casi spontanee, popolari e condivise" (le Autrici). Prefazione di Francesco Storace. Allegato CD musicale.
20,00
F. Sparacino, I Gruppi rionali fascisti di Milano 1919 - 1945, Brossura 21 x 30 cm. pagg. 319 completamente illustrato b/n e colore, Ritter Edizioni 2013. Questo volume, ideato e realizzato da un collezionista per tutti gli appassionati di storia de Novecento e per i ricercatori dei suoi cimeli, è organizzato in maniera tale da soddisfare una vasta schiera di collezionisti. Si tratta della narrazione storica della vicenda di ogni singolo Gruppo rionale fascista, ripresa fedelmente dalle pagine de Il Popolo d’Italia e corredata da più di mille immagini relative a oggetti rari e talvolta sconosciuti. Inoltre un’ampia documentazione fotografica percorre la storia del movimento fascista, a cui Milano diede i natali, dagli albori alla costituzione dei Gruppi rionali, emanazione diretta del P.N.F., che ebbero lo scopo di penetrare con maggiore incisione, a tutti i livelli, nel tessuto sociale dell’Italia di quegli anni.
60,00
A.M. Colini, Il fascio littorio, Brossura 17 x 24 cm. pag. 248 con molte illustrazioni b/n, Ritter Edizioni 2011. Il fascio littorio, riedizione anastatica di un volume pubblicato nel 1933 a cura di Antonio M. Colini, collaboratore qualificato dell’allora Museo dell’Impero, ripercorre in maniera completa ed esauriente la storia del simbolo della potenza imperiale romana. Il suo significato è infatti illustrato sia dal punto di vista del valore simbolico, sia per quanto riguarda le memorie e rappresentazioni di queste insigna imperii in monete, bassorilievi, statue e monumenti di vario genere. La prima parte dell’opera descrive dettagliatamente l’origine e la forma dei fasci romani e la loro attribuzione a littori e magistrati a seconda della loro funzione istituzionale, del loro ruolo e del particolare momento storico. Il libro passa poi, nella seconda parte, a descrivere con minuziosa e documentata attenzione, la presenza dei fasci littori nei monumenti dell’arte antica, indicandone la provenienza zona per zona e illustrandoli nel dettaglio sia quanto alle costruzioni principali, sia quanto a monumenti minori e frammenti isolati. A completare l’opera vi sono infine un capitolo dedicato alle monete ed una serie completa di tavole illustrative, che rendono il libro estremamente interessante non solo per gli storici ma anche per i curiosi e gli appassionati.
24,00
M. Carli, Arditismo, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 100, Ritter Edizioni 2011. Ad uno sguardo complessivo sulle varie componenti che formarono il Fascismo originario, l’Arditismo appare ricoprire un ruolo fondamentale. Costituito da quegli uomini scelti che nell’ultimo anno di guerra avevano formato i reparti di assaltatori volontari, all’indomani della fine della guerra l’Arditismo si pose il problema della ricollocazione di migliaia di uomini nel contesto della società civile. Rifiutata la soppressione del Corpo come speciale arma dell’esercito, gli Arditi ne rifiutarono anche l’apoliticità e la messa ai margini in un contesto, quello dell’immediato dopoguerra, ad alto tasso di conflittualità politica e sociale. La simbiosi fra Arditismo e Futurismo, rivendicata da Carli (che era futurista sin dall’anteguerra, e in amicizia con Marinetti), ci parla da sola dell’ideologia politica che innervava quel fenomeno combattentistico. Culto dell’azione, esaltazione dell’aristocrazia guerriera, mito assoluto dell’Italianità, esaltazione dell’ostilità al mondo borghese e conservatore, alla Chiesa. In sede storiografica, l’identificazione fra Arditismo e Fascismo è stata stabilita nel senso di una vera e propria simbiosi. Ma non mancarono, tuttavia, attriti e incomprensioni, a far data dalla fine del 1920 e per tutto il 1921, quando la creazione del PNF sulle ceneri dei Fasci di Combattimento comportò la nota “virata a destra” della strategia politica mussoliniana. Ma si trattò di una divergenza sui modi di condurre il disegno politico e non sui valori di fondo. Questa collocazione era il pendant dell’antisocialismo, che proprio in quel 1919 si era manifestato con violenza insurrezionale nel corso del giorno 15 aprile, durante la famosa “battaglia di via Mercanti”: la distruzione e l’incendio della sede dell’Avanti! con la partecipazione congiunta di Fascisti, Arditi e Futuristi, tra i quali non mancò Marinetti.
14,00
P. Drieu La Rochelle, Socialismo fascista, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 236, Ritter Edizioni 2009. Destra e sinistra sono legate fra loro, sono gli ingranaggi di uno stesso meccanismo: l'una ha bisogno dell'altra ed entrambe hanno bisogno di ciò che rispettivamente combattono. Questo l'asse intorno a cui ruota Socialismo fascista. Libro che i contemporanei aggrediscono dal momento che hanno deciso si tratti di un breviario di certezze, ha scritto di esso Julien Benda. In effetti, poche opere hanno ottenuto tanto successo (cinque edizioni in due mesi) ed hanno suscitato allostesso tempo tanta irritazione in tutti i settori della politica ufficiale. Nulla di strano: i più "non si preocupano di capire, vogliono essere salvati". E Drieu vuole che si salvino, tutta la sua vita è stata una lotta contro la morte dell'uomo e dell'Europa, ma crede che la salvezza debba essere conquistata e non ricevuta in dono. Per conquistarla bisogna capire il meccanismo del sistema politico che ci minaccia poichè, solo ciò potrà permettere di trovare l'alternativa al potere che esso esprime. Quale sia questa alternativa e quanto sia vana e fuorviante la speranza in una dittatura è il tema di Socialismo Fascista, libro di transizione, testimonianza di una scelta che fa di esso e di tutta l'opera di Drieu un documento politico ed umano eccezionale, reso drammatico dall'epilogo di una esistenza vissuta in perfetta coerenza con quello che per Drieu era il dovere dell'intellettuale: andare al di là del contingente, tentare cammini rischiosi, percorrere tutte le strade possibili della storia.
20,00
M. Gozzoli, Popoli al bivio Movimenti fascisti e resistenza nella II guerra mondiale, Copertina cartonata con sovracoperta a colori, 21x30 cm, pag. 512 + 32 di foto b/n fuori testo, Ritter Edizioni 2006. La Seconda Guerra Mondiale non fù soltanto uno scontro tra potenze: essa sconvolse, al loro interno, decine di nazionalità. "Popoli al Bivio", analizza le scelte all'interno dei vari popoli nel corso dello scontro: i movimenti nazionalpopolari e collaborazionisti, le resistenze antifasciste, le Forze Armate dei paesi alleati del tripartito, quelle costituite in esilio dai paesi occupati, lo smisurato fenomeno volontaristico nello schieramento dell'Asse, la tragica violenza delle guerre civili, l'impegno di uomini politici e di cultura contro il governo del proprio paese in onta ad un destino di galera e di morte.
50,00
E. Mastrangelo, I canti del Littorio. Storia del Fascismo attraverso le canzoni, Brossura, 15,5 x 21,5 cm., pag. 262 con molte illustrazioni b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Il Fascismo forse più d'ogni altro fenomeno politico si è espresso attraverso il canto: dalle canzoni intonate fra le trincee della Grande Guerra a quelle gridate a squarciagola durante le "spedizioni punitive" della fase rivoluzionaria; dall' innodia quasi religiosa che ha punteggiato ogni iniziativa di massa del Regime al vortice entusiastico di canzoni per l'impresa africana, per finire con il canto rabbioso e sentimentale del crepuscolo di Salò. "Giovinezza", "All' armi, siam fascisti!", "Faccetta nera", "Le donne non ci vogliono più bene"....canti scritti da soldati per altri soldati, da squadristi per altri squadristi, da italiani per altri italiani.
22,00
K. Caesar, Romano il Legionario Riedizione integrale del celebre fumetto, Brossura, 21x30 cm, 216 pagine a colori, Ritter Edizioni 2004. Riedizione integrale a colori di tutte le dieci storie del capolavoro a fumetti del grande illustratore italiano. Profilo biografico e saggio sul fumetto a cura di Ernesto Zucconi e Gianfranco De Turris.
45,00
Divise del P.N.F. La più completa opera uniformologica sul P.N.F., copertina cartonata, 21x30cm, 144 pagine, Ritter Edizioni 2003. Per la prima volta nel dopoguerra vengono pubblicate le disposizioni ufficiali del Partito Nazionale Fascista sulla composizione e l’utilizzo delle divise del partito. Ogni disposizione è accompagnata dalla riproduzione a colori del figurino originale dell’Istituto Nazionale della Moda di Torino.
40,00