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CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

VENDITA PER CORRISPONDENZA

SECONDA GUERRA MONDIALE:
REGNO D'ITALIA - REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA

Aggiornato al 20 maggio 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
P. Crippa - C. Cucut, Milizia difesa territoriale e guardie civiche nell'O.Z.A.K. 1943 - 1945, Brossura 17,5 x 25 cm., pagg. 100, ill. Soldiershop 2020. Con la proclamazione dell'Armistizio, tutto il territorio che comprendeva le Province del Friuli-Venezia Giulia, la Provincia di Lubiana e l'Istria, considerato di vitale importanza per le linee di comunicazione e per il rifornimento dell'esercito tedesco in Italia, di fatto assorbito dal Reich, sotto la forma giurisdizionale della cosiddetta Zona di operazioni del Litorale Adriatico. Il governo della R.S.I. tentò di ristabilire la propria autorità nell'O.Z.A.K. anche in ambito militare, ma l'ingerenza tedesca fu sempre feroce. Fu impedito alle ricostituite Legioni della M.V.S.N. di confluire nella G.N.R. ed i tedeschi imposero a queste unità la denominazione di Milizia Difesa Territoriale (M.D.T.), formalmente parte della G.N.R., ma nella realtà autonoma. LA M.D.T. si configurò come "Landschutz", cioè una unità di difesa del territorio. Parallelamente il Prefetto Coceani ed il Podestà Pagnini promossero la costituzione di un'unità di autodifesa, la Guardia Civica, a Trieste, esempio seguito in altre città della regione. 
19,00
B. Asara, Diari 1940 - 42, Brossura 15 x 21 cm., pag. 373, Idrovolante 2020. Dal giugno 1940 al giugno 1942 il maresciallo della Marina Bartolomeo Asara tenne un diario quotidiano rimasto negli archivi di famiglia fino a questo momento. Si tratta di un documento di inestimabile valore che permette di ricostruire alcune delle fasi cruciali della Seconda Guerra Mondiale combattute nel mar Mediterraneo.
21,00
B. Mussolini, Risorgere e combattere. I discorsi della Repubblica Sociale e il testamento politico, Brossura 12 x 16,5 cm, pagg. 185, Passaggio al bosco 2020, "Risorgere e combattere" fu l'imperativo delle migliaia di volontari che si arruolarono nella Repubblica Sociale Italiana. Dalla liberazione sul Gran Sasso al "testamento" finale, passando per i tanti messaggi ai soldati in grigio-verde: questo libro - contenente tutti i discorsi ufficiali di Benito Mussolini - ripercorre i seicento giorni di Salò, restituendoci il ritratto storico di un'esperienza che fu politica, militare e spirituale. Le linee di vetta sono cristalline: dalla volontà di cancellare il tradimento dell'8 settembre alla necessità di rimarcare la propria fedeltà alla parola data; dalla lotta del "sangue contro l'oro" alla fede incrollabile nella Patria; dalla ferrea coerenza ideale alla eroica tentazione della "bella morte"; dalla puntuale critica della plutocrazia capitalistica al ritorno di un "Fascismo delle origini", libero da compromessi e autenticamente rivoluzionario, nella sintesi organica del socialismo e della Nazione. Un viaggio nelle parole, nelle azioni e nei temperamenti di una generazione che seppe affrontare la catastrofe della sconfitta con dignità e coraggio, nel nome di un principio etico di ordine superiore: l'onore d'Italia! Prefazione di Luca L. Rimbotti.
12,00
V. G. Rossi, Le streghe di mare, brossura, 13,5x21,5, 200 pagine, Novantico 2020. IL Mas – un pugno d’uomini sopra un sottile palischermo da corsa. E torna a palpitare sul mare quello spirito epico, quell’amore, quel gusto alle belle avventure che colora le seducenti storie marine dei vecchi tempi e che dalle formidabili forze della guerra meccanica pareva esiliato per sempre nella prosa drogata dei racconti fantastici. E torna a fiorire sul mare l’episodio umano, che è il profumo della storia, e in cui il cuore dell’uomo soverchia la potenza delle macchine, degli ordegni, degli istrumenti di strage. I Mas – le nuove saettie di ventura, le barche di fuoco, le streghe di mare; i Mas – piccolo scafo di acuto taglio, velocissimo corso, poca gente, e quel potente e alato motore che è il cuore avventuroso e impavido dell’uomo.
20,00
A. Agostini, Colonne. Le operazioni in A.O. delle CC.NN. Coorte Forestale Colonna Agostini, Brossura, 15x22, 188 pagine, Novantico 2020.
22,00
F. Fagnani, El Alamein. Sabbia d'intorno. Roccia nel cuore. Dalle memorie di Santo Pelliccia, Divisione Folgore, Brossura 14,5 x 21 cm., pagg. 205, ill., Edizioni Menabò 2019. Ottobre 1942, El Alamein. Fra le tante unità italiane, in particolare una si distinse per la ferrea determinazione con cui seppe incarnare il valore e la capacità di sacrificio del Soldato italiano: la Divisione paracadutisti Folgore. Santo Pelliccia era uno di loro. Sulle sue memorie e sulla sua vicenda si innestano quelle di altri paracadutisti presenti a El Alamein
€ 15,00
A. Moretti, Fuoco su Anzio! Lo sbarco di Anzio-Nettuno e i cannoni fantasma, Brossura 14,5 x 20,5 cm., pagg. 94, Chillemi 2019. Il libro, prendendo spunto dalla disamina dell'artiglieria impiegata dagli eserciti combattenti, apre la lettura a svariati aspetti di questo importante avvenimento storico, analizzando in particolare i supercannoni tedeschi. Nel saggio troviamo anche il ritratto antropico dei protagonisti che hanno preso parte a quell'evento epocale.
12,00
S. Savino, 1944: la Decima Mas a Littoria, Brrossura 15 x 21 cm., pagg. 224, ill., Herald Editore 2019. Il libro tratta le vicende del Battaglione Fanteria di Marina “Barbarigo” sul fronte di Littoria nel 1944. È frutto di anni di studi e ricerche, di interviste con reduci, di visite in archivi pubblici e privati, di ricognizioni sui luoghi delle battaglie. È un libro scritto con il cuore che intende essere un omaggio ai giovanissimi marinai del Barbarigo che nel 1944, tutti volontari, vennero a combattere e morire a Littoria.
20,00
M. Romagnoli, Marò 43 - 45. Decima Flottiglia Mas. Tessere, foto, Copertina cartonata, 20,5 x 30,5 cm., pagg.  286, interamente illustrato a colori, Ritter Edizioni 2019. I Marinai e le Ausiliarie volontarie della Decima Flottiglia Mas della Repubblica Sociale Italiana sono immortalati su vecchie pellicole fotografiche. Volti, sentimenti, espressioni ingialliscono con l'andare del tempo ma non perdono la fierezza di chi, dopo i tragici fatti del settembre 1943, ha scelto la via dell'Onore pur sapendo che la guerra era perduta. Gli scatti riproposti in questo volume vengono da archivi originali conservati fino a ora in cassetti o raccolte private. Intendiamo riproporle in questa opera con il precipuo scopo di tramandarli alle generazioni future onde evitare che le pieghe del tempo li avvolgano per sempre e possano farne scomparire la memoria e con essa la preziosa testimonianza di dedizione, eroismi e sacrifici. 
50,00
P. Romeo di Colloredo, Controguerriglia. La 2° Armata italiana e l'occupazione dei Balcani 1941 - 1943, Brossura 17,5 x 29 cm., pagg. 249, ill., Soldiershop 2019. È poco ricordato, ma l'occupazione e le operazioni controguerriglia in Balcania, come erano ufficialmente designati i territori ex jugoslavi, costituirono indubbiamente il più importante sforzo bellico del Regio Esercito nella seconda guerra mondiale: 24 divisioni e tre brigate costiere svolsero compiti di occupazione e di controinsorgenza in Balcania: per confronto nel 1940, in Libia c'erano 14 divisioni, nella terza battaglia di El Alamein dell'ottobre 1942 otto divisioni, quattordici sul fronte greco-albanese erano schierate 14 divisioni; l'Armata Italiana in Russia inquadrava 10 divisioni. Il fronte balcanico fu il più difficile, caratterizzato da una guerra asimmetrica fatta di continue imboscate, rastrellamenti, stragi, massacri da una parte e dall'altra, fucilazioni, internamenti nei campi per civili come Arbe e Gonars, nel quadro più vasto di una feroce guerra civile di tutti contro tutti: comunisti di Tito, ustasha di Ante Pavelich, cetnici serbi, domobrançi sloveni, lotta caratterizzata da massacri come quello dell'intero III battaglione del 259° Reggimento Murge a Prozor, atrocità anche verso le popolazioni civili in vere e proprie pulizie etniche .
29,00
P. Romeo di Colloredo, Da Sidi el Barrani a Beda Fomm 1940 - 1941. La Caporetto di Mussolini, Brossura 18 x 25 cm., pagg. 139, ill. b/n, Soldiershop 2019. La sconfitta subita in Egitto e Cirenaica dall'esercito del maresciallo Rodolfo Graziani, culminata nell'annientamento della 10a Armata a Beda Fomm nel febbraio 1941, costituisce la più grave disfatta dell'esercito italiano nel corso della propria storia, peggiore anche di quella avvenuta il 14 ottobre 1917 nella battaglia di Caporetto: un esercito di 150.000 uomini lasciò in mano ad un nemico di sole 36.000 unità 133.298 prigionieri, 420 carri armati, 845 cannoni e 564 aeroplani nell'arco di due mesi, dal 9 dicembre 1940 al 9 febbraio 1941, subendone l'iniziativa strategica e la superiorità morale. Il volume analizza le forze in campo, le pressioni politiche fatte da Roma su Graziani per spingerlo ad attaccare, e le operazioni militari, dall'invasione italiana dell'Egitto all'operazione Compass con la quale Wavell e 'O Connor respinsero gli italiani in Cirenaica sino alle decisive battaglie di Bardia, Tobruk, el Mechili e Beda Fomm.
29,00
P. Romeo di Colloredo, Per vincere ci vogliono i leoni... I fronti dimenticati delle Camicie Nere 1939 - 1943, Brossura 18 x 25 cm., pagg. 325, ill., Soldiershop 2018. Quarto volume della serie dimonografie dedicate alle campagne combattute dalla Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale. Qui sono trattati tutti i fronti che videro l'impiego delle unità delle Camicie nere: l'occupazione dell'Albania, la breve campagna contro la Francia, le operazioni in Egitto e in Libia e in Tunisia. In appendice4 sono riportate le biografie dei principali generali della M.V.S.N., le motivazioni delle Medaglie d'oro al valor militare e l'organigrramma completo dei comandi della Milizia e delle Milizie Speciali.
29,00
G. Bagnoli, Cesare Amé e i suoi agenti. L'intelligence italiana nella Seconda guerra mondiale, Brossura 11,5 x 17,5 cm., pagg. 259, Idrovolante 2019. Poco è stato detto sulle attività di intelligence condotte dal nostro paese durante la guerra. A partire dal 1940 e fino all'8 settembre 1943 alla guida del Servizio informazione Militare cìè stato il generale Cesare Amé, che lo riorganizzò in modo tale da dare vita, per la prima volta in Italia, a un Servizio segreto strutturato e radicato secondo forme e schemi moderni.Il SIM di Amè creò numerose reti informative, si avvalse di informatori e agenti sul campo e spiò costantemente le reti nemiche in Italia, mettendo anche a segno colpi di mano degni di 007.
15,00
P. Romeo di Colloredo, Am Arsch der Welt. Le quattro battaglie di Cassino, 1944, Brossura, 18 x 25,5 cm. pag. 180 illustrato con circa 45 foto e 4 cartine b/n , Soldiershop 2018. Una storia rapida, ed allo stesso tempo completa ed accurata, delle quattro battaglie combattute a Cassino tra il gennaio ed il maggio 1944, che vuole essere un tributo alla tenacia ed al dolore dei soldati tedeschi ed alleati che si affrontarono sulla linea Gustav, in cui insieme alla narrazione storicamente approfondita si fondono brani di documenti dell'epoca e le testimonianze dei protagonisti e dei testimoni. Perché la storia militare, oltre che storia di strategie, di tattiche, di comandanti, di frecce sulle cartine, è anche storia di uomini, di carne, di sangue. Una nuova opera dell'autore di Camicia nera! Storia militare della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale dalle origini al 25 luglio e di Südfront. Il Feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d'Italia 1943- 1945, impreziosita con una ricca documentazione iconografica.
29,00
O. Piscicelli Taeggi, Diario di un combattente nell'Africa Settentrionale, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 219, Oaks 2019. Prima Capitano, poi Maggiore di artiglieria, l’autore ci racconta, sobriamente ma appassionatamente, l’eroismo dell’esercito italiano in Africa, inferiore di mezzi ma non di volontà e spirito di sacrificio. Un atto di accusa contro chi ci ha mandato in guerra impreparati, ma non un libro antimilitarista. Benedetto Croce lo pubblicò per Laterza nel 1946 definendolo una testimonianza di come «i nostri soldati combatterono per l’onore dell’esercito, per l’onore d’Italia, sempre ubbidienti e devoti al nome della Patria». 
18,00
P. Caporilli, Crepuscolo di sangue. Uno che ha seguito Mussolini fino all'ultima ora racconta, Brossura 17 x 24 cm.,  pagg. 138, Settimo Sigillo 2019. Con la prefazione di Fabrizio Vincenti "Crepuscolo di sangue" completa la trilogia iniziata con "Acqua Salata" e "L'Ombra di Giuda". Prende in conaiderazione il periodo che va dalla liberazione di Mussolini dalla prigione del Gran Sasso del 12 settembre 1943, alla primavera di sangue del 1945. Uno scritto appassionato e commosso che fa piazza pulita di molti luoghi comuni, a partire da quello sulla difesa di Roma per finire con le pagine dolorose sui bombardamenti indiscriminati degli anglo-americani a danno dei civili inermi. C'è anche lo spazio per tratteggiare la personalità di molti protagonisti di quel periodo, come Nicola Bombacci o i disegnatori Achille Beltrame, Walter Molino e Gino Boccasile. 
16,00
M. Romagnoli, Marò 43 - 45. Decima Flottiglia Mas. Tessere, foto, Copertina cartonata, 20,5 x 30,5 cm., pagg.  286, interamente illustrato a colori, Ritter Edizioni 2019. I Marinai e le Ausiliarie volontarie della Decima Flottiglia Mas della Repubblica Sociale Italiana sono immortalati su vecchie pellicole fotografiche. Volti, sentimenti, espressioni ingialliscono con l'andare del tempo ma non perdono la fierezza di chi, dopo i tragici fatti del settembre 1943, ha scelto la via dell'Onore pur sapendo che la guerra era perduta. Gli scatti riproposti in questo volume vengono da archivi originali conservati fino a ora in cassetti o raccolte private. Intendiamo riproporle in questa opera con il precipuo scopo di tramandarli alle generazioni future onde evitare che le pieghe del tempo li avvolgano per sempre e possano farne scomparire la memoria e con essa la preziosa testimonianza di dedizione, eroismi e sacrifici. 
50,00
G. Vignoli, La cacciata degli Italiani di Corfù (1944) Una indagine incompleta. Brossura 15 x 21 cm., pagg. 125, ill., Settimo Sigillo 2019. La scomparss della minoranza italiana di Corfù è pressochè ignota sia agli studiosi sia, in generale, al più vasto pubblico italiano. Il libro costituisce un primo tentativo di ripercorrere la storia di questa comunità così numerosa, attiva e organizzata e in particolare della sua distruzione ad opera della Grecia nell'immediato Secondo Dopoguerra.
15,00
(a cura di) Norberto Bergna, Cristina Di Giorgi, Marco Garibaldi, Valerio Zinetti, L'ultimo grido dell'aquila. La Repubblica Sociale Italiana nelle lettere dei suoi condannati a morte, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 497, ill. b/n, Ritter Edizioni 2019. Riedizione aggiornata di un testo già pubblicato nel 1995 dall'Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi della Repubblica Sociale Italiana. Gli Uomini e le Donne della Repubblica Sociale, nel dare con i loro scritti testimonianza delle loro storie, non hanno soltanto voluto raccontare esperienze personali, ma hanno anche inteso tramandare gli ideali in cui credevano, per i quali si sono battuti insieme ai loro Camerati. Molti dei quali caduti in guerra. Questo libro intende conferire dignità storica a questi sconosciuti che hanno servito la Repubblica Sociale Italiana e chiedono che il loro sacrificio non venga dimenticato. Ogni lettera, o più lettere, è accompagnata da una fotografia, ove possibile, e una breve biografia.
30,00
P. Pavesi, Sparami al petto! Dove, come, quando morì Mussolini, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 400, ill., Ritter Edizioni 2019. L'autore ha effettuato una revisione di tutte le versioni sulla morte di Benito Mussolini, verificando le contadditorie "ipotesi" susseguitesi dal 1945 ad oggi; dalla cosiddetta versione ufficilae de l'Unità del novembre-dicembre 1945, al rapporto Lada-Mocarski e giunge alla "tesi" cioè alla definitiva attestazione di dove e come Mussolini trovò la morte; questo in base a indagini personali, testimonianze inedite e dagli appunti scritti come pro memoria dall'unico testimone non partigiano presente al fatto: l'autista che condusse i partigiani Valerio, Guido e Pietro da Dongo a Bonzanigo e che trasportò Benito Mussolini e Claretta Petacci dalla piazza del lavatoio di Bonzanigo al cancello di Villa Belmonte, a Giulino. Il libro è la cronaca precisa e dettagliata di quanto avvenne. Il testo è accompagnato da una cartina ripiegata della zona.
25,00
G. Scantamburlo, Il loro nome era FOLGORE, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 264, ill., Settimo Sigillo 2019. La storia della Folgore dalla "fucina" di Tarquinia ad El Alamein. L'autore è stato Cappellano Militare della Folgore ad El Alamein.
26,00
C. Di Giorgi, Adriano Visconti "Chi per la Patria muor, vissuto è assai", Brossura 15 x 21 cm., pagg. 314 + pagg. 16 di foto b/n, Ritter Edizioni 2019. Questo volume si propone di raccontare la storia di un Eroe non adeguatamente ricordato dalla storiografia ufficiale, sia in riferimento alle sue imprese aviatorie, sia attraverso le parole di chi l'ha amato. Un uomo che, in difesa dei cieli d'Italia, ha combattuto coraggiosamente durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'8 settembre ha scelto di non cambiare fronte e di continuare l'impari lotta contro gli anglo-americani che continuavano a sganciare bombe sulle città della Penisola. Una scelta che Visconti e i suoi commilitoni hanno fatto non per politica, ma esclusivamente per patriottismo. Perché "Chi per la Patria muor, vissuto è assai".
24,00
M. Romagnoli, Per l'onore. La Decima Flottiglia Mas e la sua propaganda 1943 - 1945, Copertina cartonata 21,5 x 30 cm., pagg. 287, completamente ill. B/n e colore, Ritter Edizioni 2018. Questo libro non vuole riscrivere la storia della Decima Flottiglia Mas, ma vuole raccontare, attraverso il materiale di propaganda, quello che è stato fatto tra il 1943 e il 1945. Una ricerca durata alcuni anni negli archivi di biblioteche, Archivi Comunali, Centri Resistenza e così via, che ha permesso di raccogliere molti documenti, alcuni dei quali inediti. Un viaggio attraverso cartoline, volantini, manifesti, giornali, in una delle pagine più controverse della Storia d'Italia.
50,00
P. Romeo di Colloredo, Südfront. Il feldmaresciallo Albert Kesselring nella campagna d'Italia 1943-1945, Brossura 15,5 x 22 cm., pagg. 216, ill. b/n, Italia Storica 2018. La campagna combattuta in Italia dal luglio 1943 all'aprile-maggio 1945 tra l'esercito tedesco ed i suoi avversari angloamericani è stata tra le più dure della seconda guerra mondiale. L'invasione di quello che Churchill aveva definito il ventre molle dell'Europa si tramutò presto in un incubo, dimostrandosi molto più lunga, difficile e sanguinosa di quanto i comandi Alleati avessero mai potuto prevedere. Il maggior ostacolo all'invasione Alleata fu il genio militare dell'Oberbefehlsaber Süd, il Feldmaresciallo Albert Kesselring. In seguito comandante dell'Heeresgruppe C quale Oberbefehlsaber Südwest, Kesselring fu il protagonista di una delle più grandi ritirate fatte combattendo della storia militare, un comandante che, di fronte a un nemico di gran volta superiore nel numero e nei mezzi, che aveva il dominio del mare e dell'aria, senza poter contare su rinforzi di alcun genere, aveva opposta una resistenza ininterrotta, passo dopo passo, dalle coste meridionali della Sicilia sino alla valle del Po, in battaglie divenute leggendarie: Salerno, Cassino, Anzio e Nettuno, la Linea Gotica, fino a quando le sue truppe vennero travolte dalla disfatta generale tedesca nel 1945. 
24,00
P. Malfettani, Con le trecce sotto il basco. Le ausiliarie della R.S.I. a Genova, 1944 - 1945, Brossura 15,5 x 22 cm., pagg. 210, ill. b/n, Italia Storica 2018. Circondate da uno sproporzionato disprezzo, durante e specialmente dopo la fine della guerra, le ausiliarie della R.S.I. pagarono pesantemente il fatto di essere state donne schierate senza compromessi con il fascismo sconfitto. Le ausiliarie del S.A.F. non furono solo il frutto dell'emergenza conseguita all'8 settembre 1943, ma piuttosto il risultato di un percorso prospettico iniziato tempo prima, e passante attraverso la scuola dell'epoca, i fasci femminili, e le organizzazioni giovanili di massa quali l'Opera Balilla e la G.I.L., l'Opera Nazionale Maternità e Infanzia, l'Opera Nazionale Dopolavoro, le Massaie Rurali, e poi i Gruppi Universitari Fascisti. Anche a Genova, città che una consolidata leggenda marxista vorrebbe "rossa", ci furono donne che si schierarono apertamente con la Repubblica Sociale di Mussolini, anche se esse costituirono una ristretta minoranza rispetto ai numeri raggiunti prima dell'inizio del secondo conflitto mondiale. Questo libro ricostruisce le vicende di quelle ragazze genovesi che ebbero la ventura, e l'onore, di appartenere al S.A.F. della Repubblica Sociale Italiana sulla base di una vasta documentazione d'archivio e testimonianze dirette. 
24,00
R. La Serra, Lo sprecato. Con il battaglione Valanga della Decima MAS, Brossura  17,5 x 25 cm., pagg. 312, ill. b/n, Soldiershop 2018. In questo libro La Serra, classe 1920 e Volontario di Guerra, ci racconta la sua storia, che è stata poi la storia di tanti soldati italiani, narrando la sua esperienza tra i Bersaglieri della Divisione Ariete nelle battaglie di corazzati in Nord Africa, poi nel XXXI Battaglione Guastatori in Italia e infine, dopo l'8 settembre nel Battaglione Guastatori Alpini Valanga della Decima Flottiglia MAS. In appendice, oltre alle fotografie di proprietà dell'autore, sono presentate numerose rare fotografie dell'archivio del riccercatore Riccardo Maculan e di veterani del Battaglione Valanga.
29,00
C. Di Giorgi, Teseo Tesei. All'assalto della gloria, Brossura 11 x 17,5 cm., pagg. 165, Idrovolante 2018. Questa biografia ripercorre la troppo breve ma intensissima esistenza del giovane ingegnere elbano, nell'arco della quale, tra l'altro, inventa il Siluro a Lenta Corsa e consolida intorno al suo esempio un gruppo di uomini che daranno lustro alla Marina Militare. Tesei è stato un uomo dall'intelligenza eclettica e dall'immenso coraggio, la cui figura svetta come un faro ad illuminare il cammino di tutti coloro che ne hanno seguito leorme sulla strada dell'amore di Patria.
14,00
D. Campini, El Alamein. I carri della Littorio, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 127, foto b/n e cartine, Italia Storica 2017. In questa nuova edizione del libro a suo tempo pubblicato con il titolo "Eroismo e morte a El Alamein", nella prima parte è presentata la storia del IV Battaglione carri M della Divisione Corazzata "Littorio" durante la battaglia di El Alamein. Nella seconda sono riportate le vicende degli altri reparti corazzati della divisione sia organici ad essa sia distaccati ad altre grandi Unità.
25,00
E. Finazzaer, Le artiglierie del Regio Esercito nella Seconda Guerra Mondiale, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 144, ill. b/n, Italia Storica 2017. In questo volume vengono trattati tutti i pezzi d'artiglieria di produzione nazionale, straniera e di preda bellica utilizzati dal Regio Esercito, in organico ai Reggimenti di Artiglieria Divisionale e ai Ragguppamenti di Corpo d'Armata e di Armata, illustrandone in schede sintetiche ma esaustive le principali caratteristiche tecniche, permettendone un confronto immediato con le artiglierie degli altri eserciti e l'impiego che ne è stato fatto sui diversi teatri.
27,00
P. Cappellari, La guardia della rivoluzione. La GNR nel 1944: organizzazione ed impiego militare, Vol. II, Brossura 15 x 20,5 cm., pagg. 406, Herald 2017. Questo secondo volume vuole evidenziare il processo di organizzazione della Guardia Nazionale  Repubblicana e il ruolo che questa Forza Armata ricoprì nel 1944, in particolare evidenziandone l'impiego sui fronti di guerra non solo italiani, ma anche all'estero. Infatti, dopo l'8 settembre, nei Balcani, numerosi Battaglioni CC.NN. non disarmarono e rimasero al fianco dell'alleato germanico. Di loro si è persa memoria storica. Pochi furono i Legionari che riuscirono a farsi rimpatriare. Per tutto il resto della guerra le Camicie Nere, inquadrate nelle Divisioni germaniche, continuarono una battaglia dimenticata da tutti in difesa dell'Europa perfino dall'avanzata sovietica. Seconda edizione.
20,00
P. Cappellari, La guardia della rivoluzione. La GNR: controguerriglia e difesa della Repubblica Sociale, Vol. III, Brossura 15 x 20,5 cm., pagg. 406, Herald 2017. La lotta antipartigiana, sebbene non preventivata all'atto della costituzione della Guardia, fu alla fine l'impiego principale delle unità della GNR. Questo terzo e ultimo volume analizza proprio questo aspetto di impiego dei reparti in camicia nera, evidenziandone i limiti ma anche i successi operativi. Se la Resistenza non riuscì mai ad avere quel peso militare su cui tanto si speculò nel dopoguerra, lo si deve proprio ai reparti della RSI e, in particolare, a quelli della Guardia Nazionale Repubblicana che fino agli ultimi giorni del conflitto tennero salde le proprie posizioni, impedendo alle unità partigiane non solo il - facile - successo sulla scia dell'avanzata angloamericana, ma anche la tanto proclamata insurrezione. Seconda edizione.
20,00
P. Romeo di Colloredo, Talianski Karashoi. La campagna di Russia tra mito e rimozione, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 110, ill. b/n , Italia Storica 2017. In questo volume si affronta il mito della campagna di Russia come s'è andato stratificando nella memoria collettiva italiana, vedendo quanto, se, e come corrisponda alla realtà dei fatti. La tesi qui sostenuta è che gli italiuani in Russia condussero una guerra ideologica, ben consapevoli di ciò e moralmente motivati, come dimostra l'esame diretto delle fonti, dai rapporti mensili sul morale della truppa delle varie Divisioni alla corrispondenza privata, e che combatterono bene, uscendo vittoriosi da tutti gli scontri con l'Armata Rossa  dall'estate del 1941 all'inverno del 1942, quando i sovietici sfondarono il fronte italiano sul Don.
29,00
P. Romeo di Colloredo, Croce di ghiaccio. C.S.I.R. ed A.R.M.I.R. in Russia 1941-43, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 236, ill. b/n, Italia Storica 2017. Questo libro analizza dapprima le prime operazioni svolte dalle truppe italiane in Russi, poi le operazioni della 8° Armata nell'avanzata verso il Don, la prima battaglia difensiva dell'agosto 1942, ed infine l'offensiva sovietica del dicembre dello stesso anno, la ritirata e la reazione ai tentativi avversari di accerchiamento del Corpo di Armata Alpino nel gennaio del 1943. Lo straordinario corredo iconografico comprende più di 100 rare e inedite fotografie, ritraenti gli uomin i e i mezzi in azione, i luoghi dei combattimenti e i volontari cosacchi. Sono incluse diverse mappe illustranti le varie fasi della campagna.  
29,00
G. Buri, L'avventurosa vita di mio padre Arduino Buri il siluratore della Nelson, Brossura 24 x 22,5 cm., pagg. 166, ill. b/n, Ass. Cult. Sarasota 2016. Corredato da un notevole apparato iconografico il libro, scritto dal figlio del protagonista, che ha raccolto direttamente le memorie del padre, narra la storia assolutamente sconosciuta di Arduino Buri che il 27 settembre 1941, al largo dell'isola La Galite, colpì la nave da battaglia "Nelson". Storia così poco conosciuta che iil titolo di articolo apparso sul "Candido" il 23 novembre 1952 diceva: "Solo il nemico... si ricorda Arduino Buri".
30,00
G. Padovan, Torre delle Sirene. Il rifugio antiaereo in elevato della Prefettura di Milano, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 128 ill b/n + pagg. 24 di fotografie b/n, Lo Scarabeo 2016. La Torre delle Sirene è uno dei pochi esempi di rifugio antiaereo di tipo speciale in elevato ad oggi esistenti. È l'unico del suo genere per quanto concerne sia la struttura sia la funzione di Centrale delle sirene d'allarme voluta dal Comune di Milano. Fatto costruire nel 1939 dalla Provincia di Milano su espressa richiesta della Regia Prefettura, il rifugio è situato in Corso Monforte (ex Via Monforte) ed è tutt'oggi visibile, ma non visitabile. Al di là delle motivazioni che ne hanno determinato la costruzione, la Torre delle Sirene è oggi da considerarsi un patrimonio storico e architettonico, sia per la peculiarità costruttiva sia per la funzione destinata ad allertare la popolazione civile dalla morte incombente dal cielo.
20,00
G. Padovan, Bunker. Il grande monolite di cemento armato tra Prefettura e Provincia di Milano, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 80 ill. b/n + pagg. 24 a colori, Lo Scarabeo 2016. Il Bunker, costruito nel 1943 per rispondere alle esigenze belliche, fa parte a pieno titolo della storia dell'Architettura italiana. La struttura in cemento armato è suddivisa in due piani, uno sotterraneo e l'altro seminterrato, ed è mascherata tra i giardini di Palazzo Diotti, sede della Prefettura, e Palazzo Isimbardi, sede della Provincia di Milano. Percorrendone le stanze si possono vedere gli impianti di aerazione, filtrazione e rigenerazione dell'aria prodotti dalla Società Anonima Aeromeccanica Marelli e il passo si fra cauto perché procede sulla storia di una Milano di altri tempi. Il Bunker rimane oggi il testimone di un'epoca e come tale deve indurre a profonde riflessioni sulla stessa, in primo luogo per evitare che si torni ad un nuovo stato di guerra.
20,00
A. Magagnino, L'eccidio della Colonna Gamucci. Storia dei Carabinieri Reali in Albania comandati dal Col. Giulio Gamucci, Brossura 15,5 x 20 cm., pagg. 450 di cui pagg. 230 di documenti e fotografie, Herald 2015. "Sparate subito e mirate al petto". Fu questa la frase con la qiale il Colonnello fiorentino Giulio Gamucci, comandante della Legione dei Carabinieri di Tirana, afrontò la morte in Albania nel 1943. Una raffica di mitra fu la risposta. Ben 111 Carabinieri caddero uccisi dai partigiani comunisti albanesi comandati dal criminale Xhelal Staravecka. Questo libro intende portare alla luce i fatti di quello che, dopo Cefalonia, gli storici definiscono il più crudele "omicidio" perpetrato contro militari italiani e sui quali si è taciuto per troppi lunghi anni, rendendo onore a coloro che hanno dato la vita per la Patria.
30,00
R. Roggero, Sabbia e fuoco. Le battaglie del Nord Africa dall'impresa di Libia alla resa italo-tedesca 1940-1943, Brossura 14,5 x 20,5 cm., pagg. 318, Chillemi 2015. Nel settembre del 1940 l'Esercito italiano in Libia, forte di 220.000 uomini, invade l’Egitto, difeso da poco più di 40.000 soldati inglesi, con lo scopo di impossessarsi del canale di Suez. Inizia così un'appassionante descrizione delle battaglie del Nord Africa, delle azioni, della politica e dei protagonisti, come Erwin Rommel, la "volpe del deserto", comandante del Deutsches Afrika Korps e Bernard Montgomery, "Monty", comandante dell'VIII Armata britannica, fino alla resa italo-tedesca, avvenuta nel maggio del 1943. Una vicenda storica che porterà il lettore attraverso i campi di battaglia che videro protagoniste le truppe italiane e tedesche e i loro comandanti.
24,00
O. Ferrara, Assalto alla linea Anton. La battaglia del Sarno alle porte di Napoli 22-30 settembre 1943, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 182, quasi completamente illustrato b/n, IBN 2015. Cronaca degli avvenimenti e diverse storie di guerra che accaddero al tempo in cui il Salernitano viveva i tragici giorni dell'Operazione Avalanche nel tormentato settembre 1943. Storie quasi sempre amarissime e non sempre ravvivate da un raggio dell'umana pietas.
16,00
D. Del Giudice, Sulle Apuane con gli Alpini della Monterosa. Battaglione Intra 1944 - 1945, Brossura 22 x 22 cm., pagg.175, interamente illustrato colori e b/n, Ass. Cult. Sarasota 2015. Storia fotografica del Battaglione "Intra" della Divisione Alpina "Monterosa" della R.S.I., è il risultato di un quarto di secolo di ricerche sui libri, negli archivi, ma soprattutto si tratta di immagini e ricordi usciti dai cassetti dei veterani. Il libro oltre a fotografie rare, assolutamente inedite, contiene un'imponente mole di immagini di trincee allo stato odierno, di cimeli, alcuni testi inediti, una storia generale del reparto e l'albo dei caduti.
28,00
M.A. Breda, Milano 5 ottobre 1940. I Rifugi Antiaerei pubblici del Comune di Milano, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 447 + pagg. 24 ill. a colori, quasi completamente ill. b/n, Lo Scarabeo 2015. Nel sottosuolo si è trovata la risposta alle insidie aeree in caso di guerra e anche nelle architetture sotterranee vecchie di secoli e di millenni si sono trovati spazi a deguati per i Rifugi Antiaerei. Il volume illustra taluni aspetti della protezione dei civili e documenta i locali sotterranei di proprietà del Comune di Milano adibiti a rifugi antiaerei pubblici nel primo anno della Seconda Guerra Mondiale. La base del lavoro è la documentazione prodotta dal Comune di Milano nel 1940 in cui sono contenute 135 schede di edifici, qui commentate e riprodotte integralmente.
32,00
N. Bergna - F. Sparacino, Brigata Nera Aldo Resega. Storia, documenti, immagini e uniformi 1944 - 1945, Copertina cartonata 21,5 x 30 cm., pagg. 432, totalmente ill. b/n e colori Ritter Edizioni 2017. Questo volume racconta in maniera dettagliata la storia dell'8° Brigata Nera di Milano, intitolata alla memoria del Federale Aldo Resega. La narrazione storica degli avvenimenti include le vicende che hanno preceduto la costituzione della "Resega", trattando le attività dei presidi cittadini e dei distaccamenti periferici di cui si componeva la Brigata Nera milanese che è consideratat la più importante tra quelle istituite. L'opera è corredata da un apparato iconografico veramente notevole, più di ottocento illustrazioni e documenti, oltre alle biografie delle figure carismatiche di Aldo Resega e Vincenzo Costa, gli ultimi Federali di Milano. Una sezione a colori è dedicata all'uniformologia e alla propaganda, nella quale vengono presentati documenti inediti, rari cimeli e gran parte delle "memorabilia" riguardanti le Squadre d'Azione e la Brigata Nera. Lo studio è completato dall'Albo dei Caduti: 444 tra ufficiali, squadristi e ausiliarie che pagarono con la vita il loro giuramento di fedeltà.
50,00
A. Serena, Il partigiano Eolo. Una storia di odio nel Polesine della guerra civile, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 213 di cui pagg. 18 ill. b/n f.t., Ritter Edizioni 2017. Nel corso della guerra civile operò nel Polesine, in particolare nella zona intorno ad Adria, una formazione partigiana che terrorizzò la popolazione macchiandosi di crimini e nefandezze tali da far inorridire gli stessi antifascisti, capitanata da Eolo Boccato, un personaggio violento che, dopo aver combattuto a fianco dei fascisti contro gli slavi, si diede alla macchia dando vita ad una sua “guerra privata”, scatenando sanguinose rappresaglie contro la popolazione civile. In pochi mesi Eolo e compagni giunsero a sopprimere 76 persone, si distinsero in ogni tipo di infamia, senza mostrare pietà nemmeno per i bambini. Nonostante la presa di distanza degli stessi vertici resistenziali, l'Italia ufficiale nel dopoguerra assegnerà a Eolo Boccato una medaglia d'argento per “meriti partigiani”, contribuendo a riaprire nella società civile polesana vecchie ferite mai del tutto rimarginate. Prefazione di Gianfranco Stella. 
20,00
F. Goglio - M. Pisoni, Di qui non si passa. Alpini d'Italia, Copertina cartonata 21,5 x 30 cm., pagg. 133, 100 ill. a colori a tutta pagina, Ritter Edizioni 2016. Le più grandi battaglie e la lunga storia degli Alpini d'Italia, dalla fondazione ad oggi, raccontate anche attraverso lo straordinario contributo di oltre cento fotografie completamente inedite, a colori, dei luoghi simbolo dei combattimenti degli Alpini nella Grande Guerra. Un'opera completa per addentrarsi in una delle più gloriose storie d'Italia. Un viaggio sui campi di battaglia trasformati oggi in silenziosi musei all'aperto, testimonianza dell'impegno e del sacrificio di soldati italiani mossi dall'ideale e dal radicato senso del dovere. Di qui non si passa! Alpini d'Italia.
30,00
C. De Risio, Servizi Segreti. Gli "uomini ombra" italiani nella Seconda Guerra Mondiale e i (troppi) misteri insoluti della R. Marina nel 1940-43. Brossura 17 x 24 cm., pagg. 186, diverse ill. b/n, IBN 2014. Il Servizio Informazioni Militare - dapprima organo dell'Esercito a partire dal 10 giugno 1941 alle dipendenze del Comando Supremo - operò con professionalità e rendimento su tutti i fronti di guerra: opera non sempre apprezzata dalle gerarchie militari e politiche. L'organo paritetico germanico (Abwehr, diretto dall'Ammiraglio Canaris) circondò di stima il SIM. Nel dopoguerra, non mancarono attestati in questo senso da parte dei Servizi di intelligence alleati che disponevano di una capacità tecnologica, nel 1939-'45 di gran lunga superiore alla nostra.
16,00
S. Fabei, "Tagliamento". La legione delle Camicie nere in Russia (1941 - 1943), Brossura 17 x 24 cm., pagg. 304, foto b/n, Edibus 2014. Forse più di qualsiasi altra, la dichiarazione dello statista sovietico Nikita Sergeevic' Chruscev, che aveva combattuto contro gli Italiani nel bacino del Donetz, conferma il coraggio, la lealtà e la correttezza verso i civili delle Camicie nere della legione, poi gruppo, "Tagliamento", di cui, senza propositi adulatori né denigratori, è qui ricostruita la storia. I legionari in camicia nera, oltre a essere la "rappresentanza politica" delle forze armate italiane sul fronte russo, pagarono in termini di vite umane un prezzo finora misconosciuto. Sulla base di una vasta documentazione d'archivio e dei diari storici dell'unità il lettore ha la possibilità di conoscere una pagina di storia nazionale finora volutamente ignorata.
20,00
E. Cursi, I Leoni del deserto. Storia del primo Battaglione Paracadutisti Carabinieri Reali 1940 - 1942, Brossura 14,5 x 20,5 cm., pagg. 152, diverse ill. b/n, Chillemi 2014. Il libro racconta la storia del 1° Battaglione Paracadutisti Carabinieri Reali: la costituzione, la selezione, il duro addestramento e l'immediato invio in Africa settentrionale, dove il reparto si darà in totale sacrificio per proteggere la manovra di ripiegamento di quattro Divisioni nazionali e di una Divisione tedesca, ormai circondate dale forze corazzate anglo-americane. L'opera esalta l'onore e l'altissimo senso del dovere dei combattenti, un'attestazione etica unica, un indelebile segno lasciato ai posteri da eroi poco celebrati e poco conosciuti.
12,00
G. Padovan - M.A. Breda, Como 1915 - 1945: protezione dei Civili e rifugi antiarei, Brossura 17 x 24 cm. pagg. 119 + pagg. 192 ill., Lo Scarabeo 2014. Il vicino centenario della Grande Guerra, nonché il settantennio dal termine della Seconda Guerra Mondiale, hanno fornito lo spunto per pubblicare un libro sulla protezione dei civili comaschi compresa nell’arco temporale di trent’anni. Si ricostruiscono gli eventi che hanno determinato taluni caratteri della scena urbana di Como ricordando che cosa siano stati gli aggressivi chimici, denominati “gas di guerra”, l’organizzazione dell’allarme antiaereo fornito alla città tramite le sirene, la protezione dei cittadini mediante i rifugi antiaerei pubblici e privati. La situazione di Como era particolare, difatti molti dei suoi rifugi si sono dovuti costruire nei piani terreni degli edifici e solo dopo il 1942 anche in gallerie sotterranee. La Città passò sostanzialmente indenne attraverso il trentennio 1915-1945 e qualcosa ancora oggi rimane a testimonianza di quei giorni trascorsi nella paura d’una strage. A corredo del testo vi sono numerose foto che ricordano gli aspetti della difesa dei civili e una serie inedita di documenti che vanno dal 1866 al 1945, testimoniando anche le fasi della realizzazione del rifugio antiaereo della Croce Rossa di Como.
24,00
P. L. Villari, L'onore dimenticato. I ragazzi della Divisione Livorno, Brossura 17 x 24 pagg. 187 alcune foto b/n, IBN 2013. All'alba del 10 luglio 1943 avviene lo sbarco sulle coste siciliane delle forze anglo-americane. Nonostante la sorpresa e la schiacciante superiorità numerica e tecnologica degli invasori, i soldati italiani preposti alla difesa dell'Isola tentano di contrastare lo sbarco e la successiva avanzata ingaggiando durissimi combattimenti. La Divisione motorizzata "Livorno", in particolare, viene immolata con la perdita di gran parte del personale tra morti, feriti e dispersi. Grazie ad una lunga ed appassionante ricerca il libro ricorda fatti e soprattutto uomini che, come su altri fronti, hanno sacrificato la loro giovane vita per poi essere ingiustamente dimenticati. Il loro onore dimenticato viene ora messo in luce, ricordandoli uno per uno, nome per nome, anche nelle loro storie personali.
16,00
G. Padovan - M.A. Breda, Milano: Rifugi Antiaerei. Scudi degli Inermi contro l'Annientamento, Brossura 17 x 24 pagg. 256 + 256 di illustrazioni, Lo Scarabeo 2012. I rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale sono la testimonianza di un dramma che va ricordato: la guerra degli aeroplani contro i civili inermi. I risultati di questa indagine costituiscono anche un manuale utilizzabile per individuare e censire i rifugi ancora esistenti a Milano e in altre città d'Italia. Le tracce della morte - gli edifici sbrecciati o sventrati, le bombe inesplose - e i tentativi dei vivi per scongiurarla - le scritte dipinte sui muri per indicare i rifugi, le uscite di soccorso e di sicurezza, le porte blindate - possono fornire la reale testimonianza di quello che accadde. I documenti d'epoca segnano senza equivoco le azioni di guerra. La storia è scritta da chi ufficialmente vince, ma in questo caso si tratta di una mano di vernice poco consistente, che nel tempo si è sbiadita e riaffiora la vera Storia. Il testo, frutto di un lungo lavoro di ricerca, ritrovamenti di indagine diretta, classificazione di fonti d'archivio, non si ferma a livello documentario ma viene anche vivificato da una testimonianza diretta, che fa rivivere brandelli di vita quotidiana sullo sfondo dei primi anni del secondo conflitto mondiale. Il volume è completamente illustrato con fotografie b/n, grafici, piantine e disegni.
34,00
G. Severino, Gli eroi del Dibrano. Storia di un manipolo di finanzieri e carabinieri nei primi giorni del conflitto italo-jugoslavo (6-11 aprile 1941), Brossura 15 x 20,5 pagg. 90 + pagg. 5 di fotografie b/n, Chillemi 2012. Con questo lavoro si vogliono renderenoti alcuni episodi di guerra avvenuti nell'aprile 1941, al confine con l'Albania, all'inizio del conflitto italo-jugoslavo. Il valore di piccoli reparti, composti da finanzieri e carabinieri, difese la linea di confine nei primi giorni di guerra, in attesa dell'afflusso di forze più consistenti del Regio Esercito.
12,00
F. Ciavattone, Brigate Nere. Le Mobili, le Operative, le Speciali, le Autonome, Brossura 17 x 24 cm. pag. 150 con molte illustrazioni b/n + 8 tavole a colori, Lo Scarabeo 2012. Attraverso l'utilizzo di un'ampia documentazione inedita e di nuovi studi e ricerche, il volume fornisce ulteriori chiarimenti e dati sulle vicende della militarizzazione del Partito Fascista Repubblicano e sulla storia operativa delle singole Brigate Nere Mobili, Operative, Speciali e Autonome. Approfonditi studi e ricerche hanno permesso all'autore, con il contributo di Giorgio sala, consulente storico dell'opera, di ricostruire, ampliare e, soprattutto aggiornare la storiografia dedicata, nell'ambito delle Forze Armate della R.S.I., alle operazioni belliche a cui queste unità parteciparono, includendo la storia dei reparti, le loro uniformi, gli equipaggiamenti, i fregi e i distintivi. Il saggio ha un taglio di natura scientifico-divulgativa e contiene notizie, dati, documenti e foto storiche inedite. Il volume è inoltre completato da una serie di tavole a colori.
25,00
Le Trecento ore a nord di Qattara 23 ottobre - 6 novembre 1942, Brossura 15 x 21 pag. 368, 22 disegni e 2 cartine, Edizioni Libreria Militare 2012. Nel 1972, in occasione del 30° anniversario della Battaglia di El Alamein, Paolo Caccia Dominioni raccolse una quarantina di testimonianze di combattenti delle Divisioni Ariete, Bologna, Brescia, Folgore, Littorio, Pavia, Trento, Trieste, del 3° Stormo Caccia e della Regia Marina dell'intera linea di combattimento, dal mare prospiciente la stazioncina di El Alamein alla Depressione di Qattara. Questa landa desolata segna il punto di partenza dello scontro che durò per l'appunto trecento ore. Sono ricordi personali, sprazzi di memoria, relazioni più meditate e talvolta lettere, documenti e testimonianze. A settant'anni di distanza e a venti anni dalla morte del curatore questo volume, arricchito da 22 disegni e 2 cartine tratti da cartoline e da altre pubblicazioni dello stesso Caccia Dominioni, ricompone il mosaico vivido e indimentiabile di una delle battaglie più decisive della storia, perché nel corso degli anni non vada persa la memoria di quei giorni disperati e tragici, ma gloriosi ed eroici, in cui molti caddero combattendo ben al di là del proprio dovere contro un nemico immensamente più potente in mezzi, materiali e uomini.
27,00
V. Podda, La marcia contro la Vandea. Guerra antipartigiana sotto Salò, Brossura 15 x 21 pagg. 331 + pagg. 16 di immagini b/n e pagg. 8 a colori, Lo Scarabeo 2012. RAP, RAU, CARS, CoGu. Che cosa si nascondeva dietro a queste sigle apparentemente astruse? Chi furono gli artefici dell'organizzazione della lotta antiribellistica nei cruenti e tragici anni di Salò? Quale fu il vero ruolo dei tedeschi e quale quello del maresciallo Graziani? Basata in gran parte su una documentazione inedita, ecco la storia mai raccontata di una delle pagine meno note e più controverse della guerra civile 1943 - 1945: quella dei reparti antipartigiani dell'esercito della RSI.
28,00
A. Galliani, Il falco del Ruitor. Alpini della RSI in difesa della Valle d'Aosta 1943-1945, Brossura 17 x 24 cm. pag. 112 con molte illustrazioni b/n, Lo Scarabeo 2011. Aristide Galliani nasce il 26 aprile 1922 a Bologna, terminato il Ginnasio frequenta il Liceo Classico, dove ottiene la maturità nel 1942. Si iscrive alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, ma la guerra incombe ed il Regio Esercito ha bisogno del suo contributo. Viene chiamato alla armi nel febbraio del 1943, destinato a frequentare il V° Corso Allievi Ufficiali di Complemento ed inquadrato nel VI Battaglione d’Istruzione. L’armistizio dell’8 settembre lo coglie nei dintorni di Pisa, dove, insieme ai commilitoni, svolge attività di supporto ai civili coinvolti nei bombardamenti Alleati. Riesce, dopo innumerevoli peripezie, a rientrare a Bologna, dove ricomincia a frequentare l’Università fino all’aprile 1944, quando viene rastrellato dai tedeschi ed inviato in Germania. Inquadrato nel 4° Reggimento Alpini della Divisione “Littorio”, effettua l’addestramento nel campo di Sennelager, dimostrando buone capacità di comando. Quando la Div. “Littorio” rientra in Italia, il 4° Rgt. Alpini viene schierato nella Valle d’Aosta, a difesa dei confini minacciati dai francesi del Gen. De Gaulle, ed il Serg. Galliani è destinato, con la sua squadra, al presidio delle postazioni sulla linea del fronte nella zona del Ruitor. Per alcuni mesi le gelide postazioni tra i ghiacciai eterni, le slavine e la neve, che quell’inverno è particolarmente copiosa, sono le difficoltà maggiori che gli Alpini devono affrontare, oltre ad alcuni attacchi francesi che vengono respinti con pesanti perdite da ambo le parti. Ai primi di marzo del 1945 ottiene una licenza studio, riesce fortunosamente a ritornare a Bologna, dopo aver effettuato una missione a Milano, ed il 21 aprile “viene liberato” dagli Alleati. Sottoposto a processo da parte di un Tribunale Popolare, riesce a dimostrare la sua estraneità alla lotta contro i partigiani, venendo assolto a fine aprile. Può così finalmente fare rientro a casa e riprendere gli studi con grande intensità, per recuperare il tempo perduto, laureandosi il 20 luglio 1948. Dal settembre dello stesso anno inizia quindi la sua proficua attività medica presso l’Ospedale Maggiore di Bologna, attività che cessa il 26 aprile 1987 per raggiunti limiti di età. Dopo il pensionamento ha abbandonato l’attività medica, dedicandosi alla famiglia, agli hobby ed alle ricerche storiche, continuando a battersi per la verità e la ragione.
16,00
D. Del Giudice, Alpini sulla Linea Gotica delle Apuane. Il Battaglione "Intra" della Divisione Alpina "Monterosa" 1944-1945, Brossura 16 x 23 cm. pag. 152 + 48 di foto b/n e colori , Lo Scarabeo 2011. Nell'inverno 1944/45, le Alpi Apuane furono teatro di una guerra di posizione, simile a quella del Primo Conflitto Mondiale. Questa volta però a combattere erano i coscritti e i volontari del Battaglione “Intra”, appartenente alla Divisione Alpina “Monterosa” della RSI ed il fronte era quello della Linea Gotica Occidentale. I loro avversari furono gli Americani della 92a Divisione “Buffalo”, appoggiati dalle unità partigiane. Questo volume, giunto alla terza edizione riveduta ed ampliata, è frutto di venti anni di ricerche e ricostruisce drammi ed eroismi di quel tragico periodo, facendo luce su molti episodi dimenticati, con l'aiuto di memoriali, documenti d’epoca, mappe e un vasto repertorio fotografico. L'interesse del volume, al di là appunto delle testimonianze dei reduci, è dato anche da un notevolissimo apparato iconografico con foto sia in b/n che a colori. In particolare queste ultime sono state riprese dall'Autore del volume che ha ripercorso più volte i luoghi che vengono descritti nel testo, fotografando le vecchie postazioni e i camminamenti che videro protagonisti gli Alpini del Battaglione "Intra". Vengono anche descritti i poco noti distintivi delle compagnie del battaglione.
22,00
C. De Risio, Le sabbie di El Alamein, Brossura 15 x 21 cm. pag. 256, Libreria Miliater Ares 2011. I sei mesi precedenti l'inizio della battaglia di El Alamein segnarono le sorti della guerra sul fronte nordafricano e nel Mediterraneo. Anche se poteva sembrare che la Wehrmacht stesse organizzando una gigantesca manovra con obiettivo il Medio Oriente e il suo petrolio, in realtà questo ambizioso disegno non fu mai nelle intenzioni dell'Alto Comando tedesco, e l'Afrika Korps fu inviato in Libia con compito di sbarramento per evitare il collasso italiano. Anche quando Hitler autorizzò l'affondo di Rommel in Egitto chi fu più lungimirante fu Kesserlring, che non credeva che Rommel potesse andare oltre El Alamein. Il volume è completato da diversi allegati come Ordini di battaglia o Carri armati impiegati nel deserto.
25,00
C. De Risio, Generali, servizi segreti e Fascismo. La guerra nella guerra 1940-1943, Brossura 14 x 21 cm. pag. 336 + XII difoto b/n, LEG 2011. Quando l'Italia entrò in guerra, il 10 giugno 1940, ciascuna delle forze armate aveva un proprio servizio informativo: SIM (per l'Esercito), SIS (Marina), SIA (Aviazione); e solo un anno dopo il SIM passò alle dipendenze dello Stato Maggiore Generale, con il compito di coordinare i diversi organi informativi. Tuttavia queste direttive furono spesso disattese, a causa di gelosie tra una forza armata e l'altra, con sovrapposizioni di compiti, organi informativi in concorrenza: una vera "guerra nella guerra". Nonostante queste disfunzioni il SIM conseguì lusinghieri successi, grazie soprattutto alla sezione "P", con un'attività affinatasi negli anni, ma comunque le sue operazioni sono state trascurate dalla storiografia ufficiale, soprattutto per l'effettiva difficoltà nel reperire materiale di documentazione. Questo saggio ha lo scopo di colmare questa grave lacuna.
26,00
M. De Santis, Ombre nel ghiaccio. Storia e memorie della campagna italiana di Russia 1941-1943, Brossura 14,5 x 20,5 cm. pag. 354, Chillemi 2011. La campagna di Russia, una delle pagine più tristi dell'esperienza italiana nella Seconda Guerra Mondiale, contò circa 94.000 morti, un numero elevatissimo di feriti e mutilati e si protrasse ben oltre la fine della guerra, fino al 1954, data in cui rientrarono in patria gli ultimi prigionieri italiani dai campi di prigionia russi. Questo lavoro, che traccia i salienti storiografici della campagna di Russia, dà voce ai tanti anonimi che combatterono e morirono tra il 1941 e il 1943, attraverso le memorie lasciate da chi visse le operazioni sul campo e provò l'asprezza dei combattimenti e le privazioni della battaglia e della ritirata, e a dieci interviste fatte dall'autore ad altrettanti reduci. Queste voci, con i loro vividi racconti, portano il lettore nelle trincee, nei bunker, tra la polvere, il fango e la neve della steppa, e gli trasmettono la forte sensazione della guerra italiana in Russia.
24,00
R. Moncada, Un lungo anno di guerra. Alto Lazio luglio 1943 - giugno 1944, Brossura 17 x 24 cm. pag. XXIV + 360 con 176 immagini b/n e col., 5 mappe a col., 35 tavole e tabelle, 25 ordini di battaglia, Libreria Militare 2011. Il 29 luglio 1943, il primo bombardamento dell’aeroporto di Viterbo fa precipitare la cittadina laziale e la sua provincia nel tragico turbine della guerra. Il territorio sarà il crocevia di fatti importanti che riassumono tutti i volti della Seconda Guerra Mondiale in Italia: dalla preparazione tedesca del balzo su Roma nelle ore successive all’armistizio dell’8 settembre, contrastato dal valore senza speranza della divisione corazzata Ariete a Monterosi, all’allestimento delle basi della Luftwaffe tedesca nelle campagne della provincia, da dove partiranno gli aerei verso Cassino e Anzio, alla prima battaglia di temporaneo arresto dopo la caduta di Roma, che permetterà alle truppe tedesche di Kesselring di guadagnare il tempo necessario per evitare il temutissimo aggiramento scavalcante alleato lungo la Valle del Tevere - vale a dire la caduta in trappola di una delle due armate che risalivano la penisola - e per iniziare con ordine la ritirata verso la Linea Gotica. L’autore, che ha svolto ricerche negli archivi militari stranieri e in quelli italiani, ha infatti ricostruito dettagliatamente, oltre ai combattimenti del settembre 1943 e agli accadimenti militari e civili nella provincia di Viterbo tra 1943 e 1944, lo scenario delle battaglie “per Celleno” e “di Bagnoregio” - che figurano nell’albo d’onore dei reparti sudafricani e inglesi che le hanno combattute - mostrandone le implicazioni operative e strategiche, fino ad ora ampiamente sottovalutate, o talvolta persino ignorate, dagli storici della campagna d'Italia. Il racconto minuzioso delle quattro giornate (dal 10 al 13 giugno 1944) di duri combattimenti tra alleati e tedeschi è inoltre corredato da numerose testimonianze oculari che hanno consentito una ricostruzione precisa del campo di battaglia, in un terreno rimasto molto simile a quello del lontano 1944. Il testo è illustrato con oltre 175 immagini, molte delle quali d'epoca provenienti da archivi militari italiani e stranieri a cui spesso è abbinata la foto dello stato attuale del luogo, secondo la collaudata tecnica storiografica anglosassone del "then and now". Oltre 30 tra tavole organiche e tabelle e 25 ordini di battaglia forniscono rilevanti informazioni sulla composizione e sulle perdite degli schieramenti contrapposti. Un dettagliato glossario di termini stranieri e un indice dei nomi e dei luoghi permettono infine un utile accesso analitico al testo.
30,00
G. Ianni, Rapporto Cefalonia. Gli uomini della Divisione Acqui, Brossura 17 x 24 cm. pag. 528, Solfanelli 2011. È dal 2001 che su Cefalonia si abbatte ininterrotta una cortina fumogena di iniziative. Mostre, prolusioni nelle scuole, commemorazioni dei caduti della divisione Acqui, torrenti di retorica a rischiare di rompere gli argini del buonsenso fino a sfiorare il ridicolo, incomprensibili prese di posizione verso chi dissente dalle scarne ricostruzioni ufficiali, opuscoli dove si sfoga una malcelata e immoderata brama di protagonismo, personalità e associazioni di sinistra che s’industriano a dar lustro a chi di Cefalonia ha posto in atto un esproprio proletario per raccontarla come gli pare, percorsi della memoria dove ai turisti vengono servite le bellurie di un vagheggiato eroismo, band di musicisti che vorrebbero farci disperare dall’alba al tramonto per una resistenza immaginata e per un eccidio di massa mai avvenuto. E i fatti? Beh, quelli son trattati con una certa discrezione. Cosicché, l’operazione cortina sèguita a primeggiare pressoché incontrastata. E con l’avallo delle Istituzioni, Forze Armate comprese. Al punto da far parere eroe chi collaborò col tedesco per un anno intero. E traditore chi a Cefalonia lasciò il cuore. L’autore, al contrario, i fatti li racconta fin nel dettaglio e con la polemica che si conviene, fidando nell’esigenza del lettore che volesse conoscerli. Nella prima parte del libro vengono confutati i vecchi e nuovi rifacimenti e le interpretazioni che gravitano intorno alla vicenda, allo scopo di rendere l’onore dovuto ai pochissimi militari che fecero il proprio dovere fino in fondo. A partire dal generale Antonio Gandin, comandante la Acqui e Medaglia d’Oro. Nella seconda, della vicenda è ricostruita l’evoluzione sulla base dei documenti ufficiali, ma soprattutto delle dichiarazioni dei protagonisti che l’autore ha incontrato nell’arco di tre anni. Tra questi, Amos Pampaloni che all’autore ha rilasciato la sua ultima testimonianza, sconfessando i rivoltosi come Renzo Apollonio e riconoscendo i propri errori in quanto rivoltoso egli stesso. Saverio Perrone, Carlo Santoro, Olinto Perosa, Bruno Bertoldi, Vincenzo Fontanella, Vittorio Micheloni e moltissimi altri militari in forza alla Acqui, poi, hanno fatto giustizia delle molte balle relative al cosiddetto referendum tra i soldati e ai collaborazionisti di Apollonio, che dopo la guerra vantarono inesistenti atti di sabotaggio contro i tedeschi. L’autore rivolge il giusto omaggio a Massimo Filippini, pioniere dell’operazione verità, che gran parte delle nebbie su Cefalonia ha diradato sin dal 1998.
38,00
C. Amé, Guerra segreta in Italia 1940-1943, Brossura pag. 320, Bietti 2011. Il generale Cesare Amé fu dapprima Vice-Capo quindi Capo del Servizio Informazioni Militare in Italia, dal 1940 al 1943.Viene qui riproposta - in edizione rivista e corredata di note, a cura del giornalista e storico Carlo De Risio, che lo conobbe personalmente e più volte ebbe modo di intervistarlo - la versione integrale del suo "Guerra Segreta in Italia 1940-1943". Questa nuova edizione è corredata da un prezioso e dettagliato Promemoria che il generale stesso scrisse nel marzo 1978, e che non fu mai pubblicato prima. Dalla voce diretta di Amé è ora possibile conoscere eventi, dettagli e retroscena dell'attività di spionaggio e controspionaggio di uno dei periodi più delicati e dolorosi della storia del nostro Paese.
19,00
P. Cappellari, Lo sbarco di Nettunia e la battaglia per Roma 22 gennaio - 4 giugno 1944, Brossura 17 x 24 cm. pag. 536 con 15 foto b/n + 31 pag. di tavole e foto a colori, Herald edizioni 2010. Scopriamo, al momento dello sbarco alleato sulle spiagge di Nettunia, l’eroismo dei soldati germanici, dei Paracadutisti del “Folgore”, dei Marò del “Barbarigo”, degli uomini delle SS italiane, degli equipaggi dei barchini esplosivi della X MAS, nel tentativo di contrastare e respingere le forze di invasione angloamericane. L’abnegazione e il coraggio di 40 studenti italiani dei Gruppi Universitari Fascisti, volontari nella Luftwaffe, che furono in grado, nella zona di Cisterna, di ostacolare i reiterati assalti dei Paracadutisti statunitensi. L’eroica morte di Carlo Faggioni dei reparti Aerosiluranti italiani. L’epopea dei cecchini fascisti di Roma che, per ben tre giorni, combatterono contro gli statunitensi una guerra dimenticata da tutti. Scopriamo parimenti la fandonia di “Angelita di Anzio” (Angelita non è mai esistita!) e la Resistenza immaginaria… sui Colli Albani e i Monti Lepini (salvo casi di violenza personale ad Ariccia e a Palestrina…). Pietro Cappellari, in questa sua istruttiva ed accattivante opera, ci parla di moltissimi altri episodi che, fino ad oggi, sono stati volutamente celati e colpevolmente “coperti”, agli ignari cittadini, dall’antifascismo italiano del secondo dopoguerra. Ci parla, in particolare, dei territori laziali “liberati”; del mercato nero organizzato dai soldati USA con la collaborazione di delinquenti comuni e di incalliti imbroglioni italiani. Ci racconta di Am-Lire e di prostituzione (le famose “signorine”… così care ai GI’s statunitensi). Insomma un libro assolutamente da leggere e da fare leggere, da meditare e da fare meditare.
30,00
V.M. De Luca, Il falco e il leone. Soldati italiani al confine orientale 1941-1943, Brossura 15 x 21 cm. pag. 221 + 32 di illustrazioni b/n, Settimo Sigillo 2010. Questo saggio è un interessante approfondimento alle tematiche legate alla frontiera orientale italiana durante la Seconda Guerra MOndisale, con particolare riguardo agli anni 1941-1943. Il difficile rapporto tra Italiani e Tedeschi, Italiani e Serbi e soprattutto tra Italiani e Croati viene analizzato con puntualità e senza prevenzioni di parte attraverso i molti documenti ritrovati e riportati dall'Autore. Attraverso questa lettura viene alla luce l'impossibilità di un "rapporto sereno" tra le varie componenti etniche presenti su questo scenario di guerra. Solo ricordando tutte le conseguenze del conflitto in Jugoslavia e nella Venezia Giulia, allora italiana, insieme all'analisi dei presupposti e dei fatti politici e militari legati allo scoppio della guerra, si può arrivare a comprendere meglio una pagina di storia così importante e sottovalutata per anni da molti storici italiani e d'oltre confine.
23,00
P. Baroni, I condottieri della disfatta. 1935-1940 quelli che hanno disarmato l'Italia, Brossura 15 x 21 cm. pag. 262 + XVI di foto b/n e colori, Settimo Sigillo 2010. Il 10 giugno 1940 il Regno d'Italia entrò in guerra. Dalla lettura di documenti, memoriali, studi della vasta produzione dedicata alla guerra, emerge una visione opaca di quali siano stati i principi strategici e tattici ispiratori dell'organizzazione, della struttura, dell'articolazione, dell'equipaggiamento delle forze armate e del connesso impegno scientifico, tecnico, industriale. Questo libro offre un itinerario documentale istruttivo, un'analisi retrospettiva: ripercorre le fasi sfociate nell'entrata in guerra e documenta quanto attuato alla fine della preparazione sulla scorta delle scelte, delle decisioni, dei provvedimenti, dei criteri e delle convinzioni dei massimi responsabili delle forze armate. 
28,00
S. Perbellini, Ero un pilota della X Flottiglia MAS. Con i mezzi d'assalto contro la flotta angloamericana, Brossura 16 x 23,5 cm. pag. 234 con una decina di foto b/n, Lo Scarabeo 2010. Sergio Perbellini, l'8 settembre 1943. appena ascoltato l'annuncio dell'armistizio di Badoglio e trovandolo assolutamente ignobile, decise all'istante di lasciare casa, lavoro, università per andare a combattere contro gli angloamericani. Il suo fu un moto personale di dignità nel momento della massima indignità nazionale. Si presentò la mattina del 9 settembre alla caserma del Muggiano, sede della Decima Flottiglia Mas, l'unico reparto della Marina Italiana che non si sarebbe consegnato al nemico come in quelle ore stava facendo la nostra flotta. Per una serie forunata di combinazioni fu ricevuto dal Comandante Borghese e fu da lui arruolato, nonostante un lieve handicap al piede destro per il quale l'Autore era stato esonerato dagli obblighi militari. Fu uno dei 20.000 volontari accorsi per arruolarsi nella Decima e con Borghese divenne un valido pilota di mezzi d'assalto, già famosi in tutto il mondo, riuscendo a battersi con il suo "barchino" contro i poderosi mezzi navali alleati. La sua ultima missione del 13 aprile 1945, con il forzamento del porto di Ancona compiuto assieme ad altri 3 piloti, fu definita dagli angloamericani che la subirono, una seconda "beffa di Buccari", al pari di quella storica di Costanzo Ciano e Gabriele d'Annunzio.
20,00
R. Lamura, Il Gruppo esplorante della Divisione San Marco nelle Langhe durante la RSI, Brossura 16 x 23,50 pagine 152 + 16 di foto a colori, Lo Scarabeo 2010. Le vicissitudini del Caporale Lamura: le operazioni antiguerriglia nell'entroterra ligure e piemontese, le veglie notturne, le imboscate dei partigiani, i ricordi dei commilitoni, la figura del Comandante del Battaglione, Tenente-Colonnello Marcianò, la ritirata negli ultimi giorni dell'aprile 1945 e infine alcuni vivissimi ricordi del primo dopoguerra, nel tentativo di ricrearsi una vita più o meno normale in un'Italia profondamente cambiata.
20,00
G. Ramazzina, Fulvio Balisti e i Giovani Fascisti Dalla Grande Guerra alla Piccola Caprera, Brossura 17 x 24 cm. pag. 296 + 32 con 69 foto b/n, Ritter Edizioni 2009. In seguito alla scomparsa il 9 luglio 1959 del Maggiore Fulvio Balisti, uno dei Comandanti del Reggimento "Giovani Fascisti" costituito da giovani volontari ed impiegato nella guerra in Africa Settentrionale, dove si distinse per ardore combattivo e spirito di sacrificio, i Giovani Fascisti si riunirono nell'Associazione Nazionale Volontari "Bir el Gobi". Per volontà del loro Comandante ereditarono la Piccola Caprera, la residenza di Ponti sul Mincio in provincia di Mantova, in cui egli visse gli anni del secondo dopoguerra e dove le sue spoglie, sempre per sua espressa volontà, furono tumulate assieme a quelle della moglie Antonietta. Qualche tempo dopo, il Giovane Fascista Antonio Cioci, con l'ausilio di altri GG.FF., iniziò la raccolta, l'archiviazione e quindi l'allestimento dei cimeli a loro stessi appartenuti, fino a costituire quello che oggi è il Museo Storico del Reggimento. Il libro raccoglie gli scritti dello stesso Balisti, dall'adolescenza fino alla sua morte, passando per la I G.M, l'Impresa di Fiume, la II G.M. e il primo dopoguerra.
25,00
R. Occhi, Siam fatti così! Storia della Legione Mobile Ettore Muti, Copertina cartonata, 240 pagine, 42 fotografie e 4 tavole a colori, Ritter Edizioni 2002. Un’accurata ricostruzione della storia di uno dei reparti più conosciuti della Repubblica Sociale Italiana, la Legione che qualcuno ha definito la “pupilla del Duce”. L'unità operò prevalentemente in Lombardia e Piemonte nel tentativo di contrastare la sempre più crescente azione partigiana.
40,00
C. Bertolotti, Storia del Battaglione Bassano Divisione alpina Monterosa, Brossura 15 x 21 cm. pag. 260 con cirac 50 foto b/n, Lo Scarabeo 2007. La storia del battaglione alpini "Bassano": dalla provincia di Vicenza all’addestramento in Germania, allo schieramento in Liguria, al fronte alpino occidentale e nelle valli Varaita e Maira. Dalla guerra combattuta contro un nemico in divisa alla più feroce delle situazioni: la guerra civile. Come una luce che si avvicina nella nebbia, la verità su alcuni avvenimenti si è fatta via via più definita con il proseguire della ricerca, non più offuscata dalla retorica di uno storicismo univoco e fazioso. L’Autore ha così messo in discussione vicende ed episodi fino ad oggi ritenuti inattaccabili. In questo libro non si parla di avvenimenti che condizionarono le sorti della guerra, ma di singoli individui che fecero una scelta o che furono travolti dagli eventi. Giovani e meno giovani che si trovarono a condividere un momento decisivo della loro esistenza. Una ricerca, approfondita e dettagliata fino a descrivere le azioni e il comportamento di pochi uomini, che vuole richiamare l’attenzione su tutti quei reparti militari che combatterono per un senso del dovere che oggi risulta difficile capire, ma che allora rappresentava il bagaglio culturale di una intera generazione.
21,50
A. Santoponte, El Alamein. Immagini, Cronache, Testimonianze, Copertina cartonata, 21,5 x 30 quasi completamente illustrato, Settimo Sigillo 2005. Sono passati più di sessant'anni dalle pagine gloriose scritte dai soldati del Regio Esercito nella Battaglia di El Alamein. Mai ad essi è stato riconosciuto il valore con il quale si sono battuti; sempre in condizioni disagiate per armamenti, mezzi e logistica se paragonati agli avversari e all'alleato. Il volume non vuole descrivere dettagliatamente i fatti d'arme, ma, dopo una breve analisi di questi, riporta la descrizione degli avvenimenti raccontati dai protagonisti mediante documenti ufficiali, relazioni o diari storici conservati nell'Archivio dell'Ufficio Storico SME corredati di immagini fotografiche anch'esse conservate nell'AUSSME.
37,00
C. De Ferra, Donne, armi e bandiere Un ragazzo della R.S.I. racconta, Stampato nel 2003 da lo Scarabeo, Lo Scarabeo 2003. L'autore a diciotto anni accorre volontario nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana e aver vissuto quell'esperienza rappresenterà per lui un patrimonio di inestimabile valore. Questo suo libro di guerra non è un racconto autobiografico, ma sono storie romanzate che prendono spunto da fatti ed episodi realmente accaduti anche con protagonisti dell'"altra parte". Pur non avendo nulla di personale è un libro di memorie, un libro che racconta "come eravamo".
20,00
R. Bertoli Barsotti, Onori alla bandiera! Da un Battaglione Giovanile al XXIX Battaglione "M", Brossura 17 x 24 cm. pag. 234 con diverse illustrazioni e foto b/n, Lo Scarabeo 2007. La storia di un soldato della Repubblica Sociale italiana, con tutte le sue incertezze e le sue preoccupazioni, con tutte le sue decisioni per qualcuno discutibili e anche sbagliate. Una tessera del grande mosaico formato dalle storie dei "ragazzi" della RSI. L'autore si presentò volontario alla Scuola Allievi fficiale della GNR di Lucca nell'ottobre 1943, alla fine di febbraio dll'anno successivo, il numero degli allievi era salito a 600. Il 18 giugno la scuola fu trasferita in provincia di Pavia e gli allievi parteciparono alla grande parata della GNR a Milano il 25 luglio. Insieme alla Scuola allievi fficiali di Siena, anchessa ripiegata a Pavia, operò nell'Oltrepò Pavese sostenendo duri combattimenti contro le formazioni partigiane. Nominato Sottotenente visse il restante periodo della RSI in servizio nel XXIX Battaglione "M" della Divisione "Etna" che operò a Nord di Torino, nel Canavese.
19,50
S. Nesi, Decima Flottiglia nostra.. Nuovissima edizione aggiornata e ampliata, Brossura 15 x 21 cm. pag. 474 con 168 foto b/n, Lo Scarabeo 2008. In questo volume sono descritte le vicende di quei piccoli mezzi che si gettarono freddamente contro le colossali forze da sbarco anglo-americane solo per dimostrare che il marinaio italiano si considerava completamente estraneo ad una resa senza condizioni e senza combattimento. Gli alleati compresero quei giovani marinai e, alla fine del conflitto, resero loro l'onore delle armi. L'autore, che fece parte della X Flottiglia MAS, ne ripercorre la vera storia, aggiornata con notizie e documenti riaffiorati negli ultimi vent'anni, fino alla spaccatura fra Nord e Sud all'indomani dell'8 settembre, con particolare attenzione ai mezzi d'assalto.
28,50
C. Pettinato, Se ci sei batti un colpo, 100 articoli de "La Stampa" per la storia della RSI, Brossura, 15,5 x 21 cm., pag. 290 con 161 illustrazioni b/nLo Scarabeo 2008. Vengono qui presentati, per la prima volta, gli articoli che Concetto Pettinato scrisse per “La Stampa” dal dicembre 1943 al marzo 1945. Giornalista di penna facile e versatile, si era distinto per un particolare interesse per le questioni di carattere europeo e internazionale. Dotato di forte senso critico e di notevole indipendenza di giudizio, durante la RSI sostenne la necessità di un ruolo effettivo dello Stato repubblicano contro lo strapotere del Partito: dopo il famosissimo articolo, Se ci sei, batti un colpo…, nel giugno 1944, Pettinato dovette interrompere la collaborazione al giornale che dirigeva: gli articoli che scrisse ma che il Ministero della Cultura Popolare non permise fossero pubblicati, si trovano qui editi per la prima volta.
25,00
S. Corbatti - M. Nava, Sentire, Pensare, Volere Storia della Legione SS Italiana, Copertina cartonata, 426 pagine, 412 fotografie e 4 tavole a colori, Ritter Edizioni. La storia di una delle unità più controverse e meno conosciute formata da italiani che, per mantenere fede al patto di alleanza con la Germania, si arruolarono nelle waffen SS dando così vita alla 29ª divisione SS. L'unità venne impiegata prevalentemente in operazioni antipartigiane e in occasione dello sbarco angloamericano di Anzio-Nettuno.
52,00
P. Sebastiani, Occhiali di guerra Tra sangue e fame le cattive ragioni di una scelta sbagliata, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 124 con alcune foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Fresche memorie sulla guerra civile 1943-45 alla quale l'Autore partecipò quale giovanissimo volontario nella Brigata Nera di Lucca sotto il comando di Idreno Utimperghe; vi narra delle tristissime esperienze che ha vissuto, del troppo sangue che ha visto scorrere e, quale protagonista sopravvissuto al massacro, della sua appassionata voglia di pace. Queste memorie, scritte nel lontano 1947 durante la lunga prigionia, vedono la loro pubblicazione dopo quasi sessant'anni costituendo un originale documento sui fatti dell'epoca.
14,20
G. Rebaudengo, Un giorno per morire. Una generazione nella guerra civile 1943-45, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 112 con alcune illustrazioni b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Con questo libro l'Autore traccia uno spaccato della Guerra Civile che ha insanguinato l'Italia dal 1943 al 1945; i numerosi personaggi che danno vita alle singole storie non sono personaggi di pura fantasia, essi appartengono - pur in una dimensione romanzata - ad esperienze realmente vissute, trasmesse oralmente dai superstiti. Personaggi di una tragedia che lascerà i vivi con gli occhi spalancati su un mondo piagato, stravolto da una violenza a volte cieca, insondabile. Storia vissuta di studenti e contadini, di "vecchi" soldati che non vogliono arrendersi, di entusiasmi e fatalismi sullo sfondo di scontri cruenti di una maledetta guerra che annuncia le stragi di Aprile. E' un racconto sofferto quello che si dipana lungo le pagine del libro, cogliendo squarci di vita e di morte di un tempo che non concede pause né momenti di quiete.
14,20
E. Zucconi, Repubblica Sociale: I manifesti Un'opera completa interamente illustrata a colori, copertina cartonata, 21x30 cm, 208 pagine, Ritter Edizioni 2002. Con la riproduzione a colori di circa trecento manifesti è l’opera più completa mai pubblicata sull’argomento, arricchita dalla biografia dei due maggiori disegnatori italiani: Gino Boccasile e Dante Coscia.
45,00
L. Mainardis, Un adolescente sulla Linea Gotica Volontario nel Battaglione Forlì, Brossura, 17x24 cm,pag. 128 + 16 di foto b/n f.t., Ritter Edizioni 2006. Quali sono le motivazioni che spingono un ragazzo friulano di tredici anni a scappare di casa, lasciando nella disperazione la sua famiglia, per raggiungere la Brigata Nera di Padova? La voglia di dimostrare a quanti sbrigativamente avevano accetatto l'armistizio con eccessiva rassegnazione, che vi era ancora chi era capace di sacrificarsi per la patria. Il fortuito incontro con dei militi del "Forlì" lo porta, mentendo sulla sua età, ad arruolarsi in codesta unità, e dopo un breve addestramento al fronte sulla Linea Gotica, dove partecipa alle ultime fasi del conflitto.
18,00
D. Del Giudice, Bersaglieri sulla Linea Gotica Storia della Divisione "Italia" della RSI, dalla Germania al fronte della Garfagnana 1943-1945, Brossura, 17x24 cm., pag. 380 + 12 di foto b/n + 12 di foto a colori, Ritter Edizioni 2007. Per la prima volta viene ricostruita in modo dettagliato la storia della Divisione "Italia" della Repubblica Sociale Italiana, Unità che avrebbe dovuto essere il fiore all'occhiello dello Stato Fascista Repubblicano, ma che invece ebbe un destino costellato di drammi, tragedie, viltà ed eroismo, caleidoscopio simbolico di quello che fù il periodo 1943-45. Sui monti della Garfagnana, sulle Alpi Apuane e nella Val di Taro si consumò il destino di questi soldati, Bersaglieri sulla Linea Gotica.
28,00
P. Ciabattini, Il Duce, il Re e il loro 25 luglio, Brossura, 15,5 x 21,5 cm., pag. 192 con foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Un'ampia riflessione sui motivi per i quali il Duce, quando decise di dare la sua versione sugli avvenimenti che precedettero e seguirono il 25 luglio 1943, lo abbia fatto in maniera limitata, nebulosa e contraddittoria tanto da essere costretto, nella breve prefazione al suo Storia di un anno, a dichiararla incompleta.
16,80
G. Bolognesi, Le stellette, la croce, il gladio. Un marconista dalla G.a.F. alla S.Marco, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 128 con foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Storia di guerra di un semplice radiotelegrafista, di una persona comune, di uno del popolo. Per questo forse una storia più importante di tante altre perché può far capire lo stato d'animo dell' italiano medio che, educato nel ventennio al concetto di Onore, Stato e Patria, fu con l'8 settembre abbandonato e lasciato a se stesso. Le conseguenze più gravi della guerra civile furono quelle di tracciare un solco tra gli italiani e lo Stato, di creare un profondo odio tra quei pochi che da parti opposte conservavano ancora degli ideali e infine, a imperitura morte della Pace, di dare dignità e memoria ad una sola parte.
13,40
P. Ricci, Mio fratello Marò della Xa Il prezzo di essere se stessi, Brossura,16 x 23,5, pag. 138 con foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2004. L'autore con questo suo scritto intende onorare la memoria del fratello che, non ancora ventenne dopo l'8 settembre, decise di arruolarsi volontario nella Decima Flottiglia Mas di J.V. Borghese. Fu' assegnato ai mezzi d'assalto con i quali trovo' la morte alla sua prima missione nelle acque di Anzio-Nettuno nel vano tentativo di contrastare le preponderanti forze alleate. Nel libro si parla anche della famiglia del protagonista, in una Livorno martoriata dai bombardamenti.
14,80
V. Bianchini Ciampoli, Marò gli ultimi eroi. Battaglione Lupo, Xa Flottiglia Mas 1944-45, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag.120 cn foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2006. Il racconto del libro prende le mosse dai ricordi di un veterano del "Lupo" che, a distanza di tanto tempo, rivede le immagini di quegli anni: dalla sfilata del suo Battaglione nel novembre 1944 a Milano fino alle rive del Senio e poi a Padova, dove il Lupo riceve l'onore delle armi dagli anglo-americani. le vicende di tre commilitoni e di un gruppo di ragazzi, che con il loro coraggio cercano di sostenere un mondo che è crollato, si intrecciano con la storia di una ragazza romagnola rimasta con la famiglia nella sua terra sconvolta dalla guerra.
16,00
S. Mengoli, Una valle, un reggimento, Il 4° alpini in Valle D'Aosta 1944-1945, Brossura, pag. 136 con 176 fotografie b/n nel testo, Lo Scarabeo 2000. La storia del IV Reggimento alpini della Divisione "Littorio". vengono ricordati con dovizia di particolari l'addestramento in Germania, i mesi in prima linea in Valle D'Aosta per contrastare i tentativi mai troppo nascosti delle forze francesi di occupare porzioni di territorio italiano, compito quest'ultimo che si rivelera' di importanza cruciale anche per gli equilibri del dopoguerra.
18,00
M. Cerati, Un bersagliere nella RSI. Diario di un giovane bersagliere nell'esercito della R.S.I., Brossura,17 x 24 cm., pag. 122 con 22 foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2002. Il protagonista del diario e' un bersagliere del XX Battaglione forte di 500 uomini, con compiti di difesa costiera diislocato nel ponente ligure, prima che questa zona fosse assegnata ad alcuni reparti della "San Marco" dopo il rientro di quest'ultima in Italia. La decisione di scrivere il diario fu' presa dall'autore dopo che venne a sapere nel dopoguerra della tragica fine di 10 suoi ex commilitoni catturati da forze partigiane e passati per le armi.
15,60
S. Nesi, Il Comandante Nesi: un Alcione dalle ali spezzate, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 312 con fotografie n.t. , Lo Scarabeo 2003. Alcioni erano chiamati i 172 aspiranti guardiamarina che uscirono dall'accademia di Livorno il 4 giugno 1940. Tra di essi vi era Sergio Nesi, che ci racconta il destino di questi uomini. All'8 settembre 1943 ben 38 erano gia' caduti in azione e 15 erano prigionieri in mano alleata. L'armistizio divise i superstiti, quelli rimasti al sud continuarono la carriera e alcuni raggiunsero alti gradi, quelli rimasti al nord, 48, continuarono a combattere nei ranghi della Decima Mas, pagando nel dopoguerra lo scotto di aver "collaborato" con l'occupante straniero.
22,00
M. Fabbri, Il sergente che non poteva morire. Battaglione "Ivrea" "Div. Monterosa". Storia e fatti 1944-45, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 324 con fotografie n.t., Lo Scarabeo 2004. Le vicende rievocate dall'autore in questo romanzo  militare, riguardano il 101° Battaglione complementi "Ivrea" della Divisione "Monterosa", impegnato ad assicurare le linee di comunicazione e rifornimento dalle incursioni partigiane. Una guerra fatta di piccoli ma significatii episodi bellici, bivacchi sotto le intemperie, agguati e lunghe marce frontegiando sempre l'incombente minccia dei partigiani.
22,00
G. Bordin, Spia del "Burò Marine". Un Balilla Moschettiere nei servizi segreti tedeschi. Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 186 con alcune foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2007. Giannetto Bordin, Balilla Moschettiere promosso caposquadra il fatidico 25 luglio 1943, schierato con la Repubblica Sociale Italiana, ci regala una lezione formidabile di verità, di identità e di dignità attraverso la sua storia di giovanissimo allievo di una scuola di spionaggio militare sul finire della seconda guerra mondiale, del tutto inedita anche per tipologia di eventi nonostante la pubblicistica sterminata sulla RSI che ha visto la luce negli ultimi anni.
17,80
P. Piredda, L'Ufficio Stampa e Propaganda della Xa Flottiglia MAS. Persone e vicende, Brossura, 16 x 23,5, pag. 224 con foto b/n nel testo, Lo Scarabeo 2003. L'autrice, dottoressa Pasca Piredda e' stata durante il periodo della R.S.I., capo ufficio Stampa e propaganda della Decima Flottiglia Mas e segretaria particolare del Comandante Borghese. Da quell'osservatorio privilegiato la Piredda fu testimone di innumerevoli situazioni sulle vicende della Decima e del suo comandante nel periodo infuocato della guerra civile.
19,90
T. Francesconi, Bersaglieri in Venezia Giulia 1943-45, brossura,15x21 cm, 314 pagine, 21 fotografie b/n fuori testo, Ritter Edizioni 2000. La presentazione del presente volume è stata voluta e curata dal Gruppo Reduci del Battaglione Volontari "Benito Mussolini" e va quindi considerato un gesto di amore collettivo da parte dei superstiti verso coloro che sono caduti. I quattrocento caduti, a tanto ammontano le perdite subite dal Battaglione, danno al reparto la caratteristica di aver pagato uno dei più alti tributi di sangue, da quando formazioni militari italiane combattono per l'Italia unita. Questa imponenza di sacrifici, unita al fatto che il Battaglione formatosi ancor prima che si costituisse la Repubblica Sociale Italiana, fu il primo reparto di questo Esercito a raggiungere il fronte di combattimento, ha imposto a chi, avendo servito nel Battaglione, di far si che tutto ciò non casdesse nell'oblio. Una pagina significativa di valore e di fedeltà da tenere sempre in memoria.
22,00
S. Nesi, Scirè Storia di un sommergibile e degli uomini che lo resero famoso, Brossura, 16,5 x 23,5 cm., pag. 286 con molte illustrazioni b/n nel testo, Lo Scarabeo 2007. Lo "Scirè" era uno dei quattro sommergibili trasportatori di mezzi d'assalto della X Flottiglia MAS. Varato il 6 gennaio 1938 fu affondato il 10 agosto 1942 con tutto l'equipaggio e 10 uomini della X Flottiglia MAS. Al suo nome, ancora adesso il più noto tra le Marine del mondo, è legato indissolubilmente quello dell'ufficiale che lo ha comandato più a lungo: Junio Valerio Borghese. 
25,00
C. Fiaschi, La guerra sulla Linea Gotica occidentale. Divisione Monterosa 1944-45, Brossura, 17 x 24 cm., pag. 280 con alcune ill., Lo Scarabeo 2002. L'autore, ex ufficiale della Divisione Alpina Monterosa, formatasi nell'ambito delle FF.AA. della R.S.I. dopo l'8 settembre 1943, racconta la costituzione dell'unita' in Germania con volontari e coscritti di leva, la sua suddivisione in 3 gruppi di combattimento: uno nelle Alpi Occidentali opposto alle forze degolliste, uno in Liguria in funzione antisbarco e uno sul Serchio opposto alle forze anglo-americane avanzanti lungo la penisola. Il tutto per rendere onore a dei soldati che combatterono con coraggio fino al termine del conflitto.
22,00
M. Tavella, Io prigioniero in Texas. Un paracadutista della "Folgore" da Anzio ad Hereford. Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 138 con 48 fot. b/n , Lo Scarabeo 2005. L'autore poco piu' che diciasettenne si arruolo' volontario nella R.S.I. e precisamente nel reggimento paracadutisti "Folgore". Dopo l'addestramento a Spoleto e a Friburgo arriva sul fronte ad Anzio dove viene catturato; in seguito e' internato nel fascist criminal camp di Hereford nel Texas dove subisce, insieme ad altri commilitoni, l'ostracismo (in quanto non cooperatore) degli americani, prolungando tra l'altro la sua permanenza nel campo fino agli inizi del 1946 quando viene liberato.
15,60
G. Pisanò, Sangue chiama sangue, Brossura, 15,5 x 21 cm., pagine 252 con 90 foto b/n, Lo Scarabeo 2005. Ristampato un classico di Giorgio Pisano' sugli avvenimenti che caratterizzarono il tragico periodo dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. "Chi sparo' il primo colpo della guerra civile? Chi saldo' i primi anelli della tragica catena di odio e di sangue che doveva trascinare gli italiani nell'orrore della lotta fratricida?"
19,80
C. Fiaschi, Un alpino dal Regio Esercito alla R.S.I., 1942-45 dai Balcani alla Linea Gotica, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 260 con 160 foto, Lo Scarabeo 2005. Il volume racconta le vicende di un alpino italiano a partire dai combattimenti in Albania contro le truppe anglo-greche per arrivare alla dura lotta contro le forze partigiane di Tito in Kosovo e in Montenegro. La resa dell'8 settembre 1943, mascherata da armistizio, sorprende il contingente a Prizren. Dopo una dura detenzione nel Lager di Treviri, l'autore opta per continuare la lotta a fianco degli alleati tedeschi aderendo alla R.S.I.
22,00
A. Liazza, Quelli del "Mameli". Giovanissimi bersaglieri della R.S.I. divenuti veterani combattendo 1944-45, Brossura, 16 x 23,5 cm., pag. 352 con 190 fot., Lo Scarabeo 2004. Cronache di un Battaglione Volontari Bersaglieri che costituitosi dopo l'8 settembre 1943, continuò a combattere contro gli anglo-americani nell'ambito della R.S.I. Le testimonianze di questi uomini sono raccontate a sessant'anni di distanza da uno di loro, il veronese Gianni Bortolon caporale della 1 compagnia.
24,00
P. Calamai, N. Pancaldi, M. Fusco, Marò della X Flottiglia MAS, Memorie di guerra 1943-1946. Brossura, 17 x 24 cm., pag. 224 con ill., Lo Scarabeo 2004. I tre autori volontari nella Decima Mas, e specificatamente Calamai e Fusco nel Btg. "Barbarigo" e Pancaldi nel Btg. "Vega", raccontano le loro esperienze nell'ambito di una guerra civile che mise a dura prova le vite di migliaia di giovanissimi volontari che per dimostrare di credere a concetti come onore e lealta' non esitarono a rischiare le loro giovanissime vite.
19,80
F. Buonaprole, Morte a partita doppia Una storia del Battaglione Freccia, Brossura, 16 x 23,5, pag. 144 con fototografie, Lo Scarabeo 2003. Storia di un giovane ufficiale del genio militare educato tra le due guerre mondiali allo spirito di sacrificio verso la patria, sentimento che lo porto' ad aderire con entusiasmo alla chiamata di leva e all'impiego operativo sul fronte greco. Dopo l'armistizio aderi alla Decima Mas venendo inserito nel battaglione "Freccia" dove milito fino al termine del conflitto. Il testo documenta anche una critica abbastanza severa dell'autore verso le alte cariche militari, responsabili a suo dire dei catastrofici avvenimenti bellici.
15,60
S. Nesi, Rivisitando storie già note di una nota Flottiglia, Parte I, Brossura, 17 x 24 cm., pag. 164 con fotografie, Lo Scarabeo 2000. Nel presente lavoro vengono raccontati con abbondanza di dettagli due episodi che videro protagonisti appartenenti alla decima Mas. Il primo episodio riguarda la violazione del porto di Alessandria da Parte di Borghese e dei suoi incursori con il conseguente affondamento di due corazzate inglesi. Il secondo episodio tratta le vicende dei maro' del Btg. "Barbarigo" nella difesa della testa di ponte di Anzio-Nettuno dopo lo sbarco alleato.
19,60
S. Nesi, Rivisitando storie già note di una nota Flottiglia, Parte II, Brossura, 17 x 24 cm., pag. 192 con fotografie, Lo Scarabeo 2000. Il libro racconta due episodi praticamente sconosciuti al grande pubblico, ma non meno importanti e significativi. Il primo prende in esame due successivi tentativi di attaccare le navi alleate nel porto di Livorno nel novembre-dicembre 1944 da parte di alcune unita' Decima Mas. il secondo episodio riguarda la sanguinosa battaglia tra reparti germanici e della R.S.I,tra cui i Btg. "Fulmine", "Freccia" e "NP" della Decima Mas contro il IX Corpus slavo nel dicembre 1944-gnnaio 1945 alla nostra frontiera orientale.
22,70