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CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

VENDITA PER CORRISPONDENZA

SECONDA GUERRA MONDIALE:
GERMANIA - TERZO REICH

Aggiornato al 20 maggio 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
A. Peruffo, Le Waffen SS germaniche sul fronte italiano. Le divisioni "Reichsfuhrer" e "Karstjager", Brossura 17,5 x 25 cm., pagg. 100, ill., Soldiershop 2020. La campagna d'Italia, durante la Seconda guerra mondiale, vide diverse formazioni combattenti dell'esercito tedesco, dalla Wehrmacht alla Luftwaffe, tra queste vi furono anche reparti delle Waffen SS o SS combattenti che affiancavano reparti della SS Polizei e dei servizi dell'intelligence germanica. Nell'estate del 1943 le Waffen SS in Italia erano presenti solo con la Sturmbrigade "Reichsführer", dislocata a presidio della Corsica. La "Reichsführer" sarà l'unica unità delle Waffen SS a combattere in Italia fino a quando, all'inizio del 1944, sarà affiancata dalla 29° divisione SS "Italien", formata da soldati italiani coadiuvati da ufficiali tedeschi delle SS, a cui si aggiunse la 24° divisone SS "Karstjäger", una unità di montagna che si troverà coinvolta tra le montagne della Jugoslavia e dell'Italia orientale nella guerriglia contro i partigiani. 
19,00
A. Lombardi (a cura di), Dresda. Sguardi dall'apocalisse. Le fotografie di Richard Peter Senior, 1945 - 1949, Brossura 19 x 25 cm., pagg. 192, completamente ill. b/n e colore, Italia Storica 2020. Immediatamente dopo la fine della guerra, il fotografo slesiano Richard Peter senior (1895-1977) iniziò un ambizioso ciclo sulla città in rovine conosciuta un tempo come la "Firenze sull'Elba", distrutta dal bombardamento incendiario anglo-americano del 13-14 febbraio 1945: Dresda. Per la fine degli anni '40 aveva scattato diverse migliaia di fotografie, tra cui la famosa Vista dalla Torre del Municipio guardando verso sud ("Blick vom Rathausturm nach Süden") del 1945, immagine iconica del bombardamento di Dresda e delle sofferenze e distruzioni di tutte le guerre. La prima sezione fotografica del libro propone le fotografie e le didascalie originali del libro fotografico di Peter che ne derivò, "Dresden. Eine Kamera klagt an del 1949", e che fu un successo di vendite nella allora appena nata Repubblica Democratica Tedesca, ed è ormai considerato uno dei grandi classici tra i libri fotografici sulle rovine di guerra. La seconda sezione è un portfolio di fotografie scattate da Richard Peter a Dresda, appartenenti al fondo lui dedicato nella Deutsche Fotothek della città. In appendice, un approfondimento storico sui motivi politici e militari alla base dell'attacco.
29,00
R. Muck, Kampfgruppe Scherer. La battaglia della sacca di Cholm, gennaio - maggio 1942, Brossura 19 x 25 cm., pagg. 200, completamente ill., Italia Storica 2020. L'eccezionale fatto d'armi del Kampfgruppe Scherer fu uno dei successi militari più noti della Wehrmacht durante la seconda guerra mondiale. Con solo poche migliaia di uomini provenienti da ogni specialità, tra cui Gebirgsjäger, anziani riservisti, membri della Polizei, autieri della Kriegsmarine, Jagdkommando antipartigiani, personale tecnico della Luftwaffe e truppe della logistica, al generale Theodor Scherer fu ordinato di tenere la cruciale cittadina di Cholm di fronte alle forze dell'Armata Rossa che l'avevano accerchiata nel gennaio 1942. Nei mesi successivi, gli uomini del suo Kampfgruppe riuscirono a portare a termine questa missione, combattendo per 105 giorni contro i continui attacchi di fanteria e corazzati sovietici, le temperature glaciali dell'inverno russo e il fango del disgelo primaverile, e contro la cronica mancanza di rifornimenti - solo in parte compensata dagli aviolanci della Luftwaffe - sino a quando un attacco di soccorso riuscì a liberarli dall'accerchiamento il 5 maggio 1942. Il libro ricostruisce la battaglia tramite un saggio dello storico militare James Lucas e le fotografie scattate all'epoca dal fotografo di guerra Richard Muck. Introduzione storico-militare di James Lucas.
28,00
C. De Risio, Affondate la Graf Spee. L'ammiraglio Maximilian Von Spee e l'avventura in Atlantico della corazzata tascabile che portava il suo nome, Brossura 17 x 24 cm., pagg.117, ill., IBN 2020. Agli inizi della 2a Guerra mondiale la direttiva n. 1 dell'alto comando tedesco era chiara: "La flotta tedesca avrà come obiettivo principale la distruzione della flotta mercantile britannica". Perfettamente adatte a questa missione erano le "corazzate tascabili". La più famosa la Graf Spee, chiamata da Goebbels la "tigre del mare", gettò lo scompiglio fra i convogli inglesi dall'Atlantico all'Oceano indiano. infine, per non essere catturata, si autoaffondò nel mar della Plata. La sua odissea richiamò l'attenzione del mondo intero. La fine della Graf Spee (dicembre 1939) avvenne nelle stesse acque del Sud Atlantico dove si era conclusa, con la sconfitta (dicembre 1914), la crociera di guerra dell'ammiraglio di cui la nave portava il nome. 
15,00
J. von Ribbentrop, Fra Londra e Mosca, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 279, Libreria Europa 2020. In una galleria di protagonisti del secolo XX, la figura di Joachim von Ribbentrop non può non avere uno spazio molto rilevante. Il suo nome è strettamente legato alla crisi politica che portò alla Seconda guerra mondiale. Ed è presente in primo piano in tutte le fasi in cui - dal 1938 al 1941 - il dinamismo del governo tedesco nel rivendicare le ragioni storiche della Germania, e la sempre più rigida determinazione a difendere le proprie posizioni acquisite, da parte delle democrazie occidentali, portarono ad un incrudimento crescente della situazione, tale da sboccare il primo di settembre del 1939 nella guerra europea ed infine, appunto dal 1941 con l'ingresso di Unione Sovietica, Giappone e Stati Uniti, nell'allargamento del conflitto su scala mondiale. Il libro delle memorie di Ribbentrop Fra Londra e Mosca, che ora viene riproposto al lettore italiano, dopo la lontana edizione Bocca del 1954, seguita alla prima edizione tedesca dell'anno precedente, costituisce una grande occasione per ripensare l'intera storia dei vent'anni tra le due guerre mondiali, attraverso le esperienze di un suo cruciale protagonista. 
22,00
T. Borowski, Il prezzo del giuramento, SS-Sturmbataillon Charlemagne durante la battaglia di Berlini 1945, Brossura, 282 pagine, formato cm. 13,3x21,4, Novantico 2020. Un resoconto dei volontari della Waffen SS francesi nella battaglia di Berlino nel 1945, contenente testimonianze oculari e molte informazioni aggiuntive, pubblicato per la prima volta in italiano. L’opera non vuole solo ricordare fatti, ma cerca di gettare una nuova luce su quei tragici giorni di aprile e maggio 1945. Il libro è illustrato in modo innovativo con fotografie di rievocazione, completato con fotografie a colori di uniformi ed equipaggiamento del Battaglione di assalto della SS francese. 
28,00
O. Skorzeny, Vivere pericolosamente, 17 x 24 cm., pagg. 425, Settimo Sigillo 2019. Il 25 luglio 1943, Otto skorzeny è convocato al Quartier Generale del Fuhrer. E' Hitler in persona che lo riceve e gli ordina: "Ho una importantissima missione per Lei. Mussolini, mio amico e nostro fedele collaboratore, è stato tradito dal suo stesso sovrano e posto agli arresti. Non voglio nè posso lasciare nei guai l'uomo più importante d'Italia". Con queste parole comincia l'operazione che porterà Skorzeny sul Gran Sasso dove, a capo di un gruppo di arditi, libererà Mussolini prigioniero. E' certamente l'impresa più sensazionale che abbia compiuto nella sua vita avventurosa. Ma non è la sola. fedele al motto "vivere pericolosamente", questo compatriota di Hitler, si è trovato coinvolto in quasi tutti gli avvenimenti straordinari che hanno caratterizzato la storia del Terzo Reich: dall'Anschluss alle campagne militari della Seconda Guerra mondiale. Questa sua autobiografia si chiude con gli avvenimenti post-bellici, la consegna agli americani il 15 maggio 1945 fino al 1948, quando, il 27 luglio, dopo l'ennesimo trasferimento sceglie la libertà. Prefazione di Luca Leonello Rimbotti.
39,00
C. Jennings, Il Terzo Reich è in ascolto. I segreti dei decrittatori di Codici Hitler 1939 - 1945, Brossura 16 x 23 cm, pagg. 372, LEG 2019. Il successo dei decodificatori alleati a Bletchley Park fu fondamentale per gli esiti della seconda guerra mondiale. Film come "the imitation game" ed "Enigma" ne hanno immortalato il lavoro. Ma Enigma è solo metà della storia. Dall'altra parte della Manica, le agenzie di intelligence tedesche erano al lavoro per decifrare i codici inglesi e alleati. Questo libro racconta i successi e gli insuccessi delle operazioni tedesche di crittoanalisi e intelligence dal 1935 al 1945 e di come il Terzo Reich sia riuscito a leggere le informazioni cifrate di Gran Bretagna, Francia, Russia e Svizzera. Un libro di storia e scienza moderna che getta luce su uno degli argomenti più interessanti della seconda guerra mondiale grazie all'utilizzo di documenti tratti da archivi non più segreti e di memorie personali dei tedeschi coinvolti in queste operazioni.
24,00
R. Siegert, L'ultimo Tiger. I combattimenti di un equipaggio di Panzer nella Festung Posen, 1945, Brossura 15,5 x 22 cm., pagg. 106, ill. b/n e colori, Italia Storica 2020. Queste memorie sono un documento unico sui disperati combattimenti nella "Fortezza Posen" nel gennaio-febbraio 1945, quando la città di Posen (oggi Pozna?, in Polonia) fu dichiarata piazzaforte dal Comando tedesco, visti dal giovane soldato Richard Siegert, incorporato nella guarnigione della Festung quale puntatore dell'unico Panzer VI "Tiger" tra il pugno di corazzati tedeschi in organico. La città, circondata e stretta d'assedio dall'Armata Rossa, fu difesa allo stremo da un raccogliticcio insieme di forze tedesche che contesero palmo a palmo i quartieri e le fortificazioni della città alle truppe d'assalto sovietiche appoggiate da carri armati, semoventi, artiglieria e aviazione. Il "Tiger" di Siegert fu una delle pietre d'angolo della difesa, intervenendo nei punti focali della battaglia e distruggendo con il suo potente 88 mm almeno diciassette carri armati T-34 e JS-2 "Stalin" e semoventi SU-152 e diversi cannoni controcarro nemici. 
16,00
R. Tildem - W. Ralston, L'Asso dei Tiger Michael Wittmann, Brossura 24 x 22,5 cm., pagg.154, ill. b/n e colori, Associazione Culturale Ariete 2019. Accompagnato da una  breve ma esaustiva biografia e la descrizioni delle Operazioni cui partecipò, da diverse tavole con i profili dei mezzi,  importante raccolta fotografica, sia in bianco e nero che a colori,  dedicata a questo famoso Asso dei Panzer tedeschi.
32,00
R.M. Citino, 1944-1945 il crollo finale della Wehrmacht. Vol. 1, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 443, LEG 2019. Dal 1943 per la Germania la guerra era persa, e molti ufficiali tedeschi lo sapevano. Ancora oggi, una domanda persiste: cosa spinse l'esercito tedesco a continuare gli sforzi in una situazione sempre più disperata? Mentre alcuni storici si sono risposti basandosi sul potere di Hitler o sul ruolo dell'ideologia, Citino, tra gli studiosi più autorevoli in materia, risponde con una parola: Bewegungskrieg, l'arte della guerra praticata e sviluppata dai tedeschi nei secoli. In questo racconto delle campagne militari della Germania nella fase finale della guerra, l'autore ripercorre così la Totenritt tedesca, una cavalcata della morte che riuscì a complicare le avanzate sovietiche e alleate ma non a mutare il corso del conflitto. Il primo volume dell'opera analizza l'offensiva invernale sovietica del 1944 (battaglia di Korsun) e la successiva penetrazione verso occidente, l'avanzata in Italia degli Alleati (lo sfondamento della linea Gustav, lo sbarco di Anzio e la liberazione di Roma) e lo sbarco in Normandia, arrivando fino al luglio 1944. Citino riesce abilmente a dar conto della visione tedesca di quegli ultimi anni di guerra, in un quadro che tratteggia le sfumature della storia militare della Wehrmacht nel contesto del pensiero strategico della Seconda guerra mondiale. 
24,00
R. Rafter - H. Becker, Max-Hellmuth Ostermann "Der Kleine", Brossura 17 x 24 cm., pagg. 135, ill., Associazione Culturale Ariete 2019. Nato a Amburgo, molto ambizioso, crebbe con il desiderio di diventare un ufficiale di carriera. Dopo aver completatoo il servizio militare di base, si arruolò volontario come ufficiale allievo nella Luftwaffe. Quando completò il suo iter fu assegnato a una delle nuove ed elitarie unità Zerstorer (caccia distruttore), equipaggiate con un Bf 110 bimotore. Il volume, molto illustrato, traccia tutta la carriera di questo asso dell'aviazione tedesca.
19,00
H. Guderian, Panzer General. Ricordi di un soldato, Brossura 15,5 x 22,5 cm., pagg. 450 + pagg. 53 di foto e mappe, Italia Storica 2019. Dalle origini della Panzerwaffe alle vittorie in Polonia, Francia e Russia fino allo Stato Maggiore di Hitler, le memorie di uno dei creatori della Blitzkrieg.
36,00
A. Motolo, Panzerjager! Storia, reparti e armi delle truppe controcarro tedesche nella Seconda Guerra Mondiale, Brossura 21 x 26 cm., pagg. 732, ill. b/n e colori, Italia Storica 2019. Con la collaborazione di Andrea Lombardi, prima opera enciclopedica in italiano dedicata alle truppe controcarro tedesche nella Seconda Guerra Mondiale. Il testo ne descrive l'organizzazione, le dotazioni in armi, mezzi e uomini, gli ordini di battaglia, le tattiche, l'armamento e il relativo munizionamento, dalle origini nella Grande Guerra fino allo sviluppo dei Panzer Abwehr Kanone della Wehrmacht e relativi trattori ruotati, semicingolati e ai semoventi controcarro, fino all'uso controcarro di mezzi di preda bellica, inclusi i semoventi Fiat-Ansaldo italiani. Approfondimenti sulle difese fisse controcarro, sulla mimetizzazione e i simboli tattici dei semoventi, sulle uniformi degli equipaggi, sulle battaglie combattute, sulle azioni degli assi, e i maggiormente decotati. Il testo è completato da centinaia di fotografie in b/n e colori, provenienti da archivi militari e collezionisti privati, e da 33 dettagliati profili a colori.
65,00
W. Pruller, Soldat. Il diario di un soldato tedesco nella Seconda Guerra Mondiale, Brossura 17,5 x 25 cm., pagg. 125, ill., Italia Storica - Soldiershop 2019. Il diario di Wilhelm Pruller, soldato austriaco, membro di un reparto di fanteria motorizzata della ).Panzer-Division, permette al lettore di gettare uno sguardo nell'esperienza di guerra di un soldato della Wehrmacht altamente addestrato e motivato, attraverso il vivido resoconto delle innumerevoli e aspre battaglie condotte da Wilhelm Pruller in prima linea dagli anni della trionfante Blitzkrieg in Polonia, Francia e Balcani fino ai tremendi cobattimenti nelle steppe della Russia, sino alla disperata difesa finale del Terzo Reich.
25,00
M. Afiero, Festung Kowel marzo-aprile 1944. Assedio e liberazione. Brossura 21 x 30 cm., pagg. 74, ill. b/n, 2 tavole a colori , Ass. Cult. Ritterkreuz 2019. Nel marzo del 1944, dopo essere riuscita miracolosamente ad uscire dalla terribile sacca di Korsun, ciò che restava della divisione Wiking fu nuovamente impegnato in una nuova missione di sacrificio: liberare la guarnigione di Kowel, circondata dai reparti sovietici. Con grande sacrifio e abnegazione riuscirono a togliere l'assedio alla città e ristabilire una situazione militare diventata catastrofica. Una vittoria che non cambiò le sorti della guerra, ma si trattò comunque si un'importante operazione militare. La cronistoria degli eventi è qui accompagnata dalle testimonianze dei diretti protagonisti, dai rapporti delle unità coinvolte nei combattimenti. Anche la documentazione fotografica è particolarmente curata per accompagnare adeguatamente il testo.
18,00
R. Moncada, Ordine di Kesselring: "Arretrare combattendo". La battaglia d'inseguimento a Nord di Roma. Giugno 1944. Brossura 14 x 21 cm., pagg. 385, Mursia 2019. La battaglia d'inseguimento a nord di Roma Giugno 1944. «Il tempo sembrò fermarsi e quei pochi istanti si dilatarono in un'eternità. Il tedesco comprese che era finita. Percepì, come attutito e sordo, il crepitio della mitragliatrice di bordo dell'aereo. Attese la bomba e con essa la fine.» L'offensiva alleata della primavera del 1944 visse il suo momento di gloria con la conquista di Roma (4 giugno). Il comandante del gruppo d'armate tedesche che difendevano la Penisola, Albert Kesselring, contava sull'effetto ritardatore che avrebbe esercitato la soddisfazione per l'occupazione della capitale. E, infatti, le truppe alleate, sfinite dalla logorante stagione di Cassino e di Anzio, iniziarono la battaglia d'inseguimento con una certa esitazione. Il feldmaresciallo tedesco concentrò le sue attenzioni sulla 14a armata, che appariva più debole anche a causa del terreno, che offriva maggiori possibilità agli inseguitori. Raffaele Moncada ricostruisce non solo le decisioni strategiche e operative di quella delicatissima fase della Campagna d'Italia ma anche i combattimenti condotti fino al livello di unità minori. Emergono così i diversi stili di guerra: la flessibilità tattica e la relativa autonomia decisionale dei comandanti tedeschi, l'attitudine americana a evitare il sacrificio degli uomini e la determinazione dei francesi. (Con inserto fotografico) 
19,00
J. Mabire, Brigade Frankreich. La Waffen SS francese, Brossura 15 x 22 cm., pagg. 413, di cui 22 di foto, Novantico 2019. In versione italiana inedita la prima parte della trilogia dedicata ai volontari francesi che si trovarono a lottare a finaco della Germania. Confluiti nella Waffen SS e  cresciuti di numero, essi formarono la Divisione Charlemagne dove uomini giovanissimi e uomini maturi furono impegnati duramente, distinguendosi nella difesa dell'Europa sul Fronte Est. Destino volle che nel maggio del 1945, tra gli ultimi difensori di Berlino, estremo baluardo altamente simbolico per quei combattenti, si annoverassero i loro superstiti manipoli, a testimoniare un cameratismo ed una fedeltà ai principi che li avevano accompagnati e sorretti fino all'ultimo confronto.
30,00
Ostfront! Le tattiche della Wehrmacht sul Fronte Russo, 1941 - 1945, Brossura 17 x 24 cm., pagg.299, decine di foto e mappe in b/n, Soldiershop 2019. Lo scopo di questo testo, steso per conto dell'US Army nel 1953 da un gruppo di comandante tedeschi veterani sul fronte orientale, era di fornire ai comandanti di piccole unità del materiale d'istruzione riguardo il fronte russo durante la Seconda Guerra Mondiale. Un attento studio degli esempi portati nel testo fornisce lezioni sulla tattica, la logistica, le tecniche di combattimento e nel coordinamento delle armi, sull'influenza del terreno e delle condizioni climatiche sulla condotta delle operazioni. Le azioni descritte sono accompagnate da decine di mappe dettagliate, utili all'appassionato di storia militare per comprendere meglio lo svolgersi dell'azione, e da numerose illustrazioni e fotografie.
29,00
C. Leguerendais, Sotto le insegne del Terzo Reich. La collaborazione militare in Francia durante la II G.M. - 1940 -1945, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 182, + pagg. 48 ill. b/n e colore, L'Assalto Edizioni 2018. Nel 1941, con l'inizio dell'Operazione "Barbarossa", la guerra della Germania contro l'Unione Sovietica, decine di migliaia di volontari, provenienti dai paesi occupati dai Tedeschi, decisero di partecipare a questa immane lotta. Questo saggio analizza tutte le diverse formazioni a partire dal Mouvement Social Révolutionnaire (M.S.R.) di Deloncle, il Partit Populair Français di Doriot, alla L.V.F. (Legion des volontaires francais) e l'Organizzazione Todt, fino alla "Sturmbrigade" francese, poi confluita nella 33° Divisione granatieri SS "Charlemagne", senza dimenticare il Bezen Perrot bretone o lPhalange Africaine. Il testo è accompagnato da un interessante apparato iconografico costituito da fotografie e documenti.
28,00
M. Afiero, Panzerknacker. Uomini contro carri. Brossura 17,5 x 25 cm., pagg. 83, ill. b/n, Soldiershop 2018. Uomini contro carri, un duello mortale che vide spesso i corazzati soccombere sotto l'astuzia dei cacciatori di carri, i Panzerknacker. In questo speciale vengono analizzate le armi e le tattiche impiegate dai reparti tedeschi nei combattimenti a distanza ravvicinata contro i carri nemici, partendo dalle semlici granate fino ad arrivare al Panzerschreck. Una esauriente e dettagliata analisi che ripropone in forma integrale e tradotta anche la documentazione ufficiale dell'epoca. Segue poi la trattazione della decorazione speciale destinata ai distruttori di carro a distanza ravvicinata, con l'elenco dei decorati della Waffen SS con una breve biografia di ciascuno.
19,00
A. Buchner, La fanteria tedesca nella Seconda Guerra Mondiale, Brossura 21 x 26 cm., pagg. 546, Italia Storica 2018. Questa è la prima traduzione italiana dell'opera di Alex Buchner "Das Handbuch der deutschen Infanterie 1939-1945", dedicata alla fanteria tedesca nella seconda guerra mondiale, riveduta e corretta, notevolmente ampliata nelle sezioni relative alle armi, equipaggiamenti e uniformi, e presentante un'iconografia completamente rinnovata, includente centinaia di fotografie in bianco e nero e a colori, in larga parte inedite, provenienti da archivi militari e dalla collaborazione di ricercatori storici e collezionisti di tutto il mondo. Il testo descrive l'organizzazione, le dotazioni di uomini, mezzi e armi, gli ordini di battaglia, l'armamento, l'equipaggiamento e le uniformi delle divisioni di fanteria tedesche e dei singoli reparti organici (fanteria, artiglieria, Panzerjäger, ricognizione, genio e trasmissioni, dei reparti medici e della sussistenza, comandi e amministrazione) e come combatterono e prestarono servizio nella seconda guerra mondiale, con approfondimenti sulle innumerevoli battaglie combattute su ogni fronte dai reparti delle Infanterie-Division e le biografie militari e le coraggiose azioni degli assi della Infanterie maggiormente decorati. 
56,00
W. Haupt, Konisberg, Breslau, Wien, Berlin 1945. Der Bildbericht vom Ende der Ostfront, Copertina cartonata 21,5 x 30 cm., pagg. 172, illustrato b/n e colori, Pour le Merite 2018. Resoconto in immagini della fine del Fronte est. Completamente illustrato con incredibili fotografie, quasi tutte inedite, anche a colori, riproduzione di documenti, piantine, riproduzione di insegne e simboli, il volume documenta la storia dell'ultima fase della guerra, caratterizzata dalla sanguinosa offensiva dell'Armata Rossa, fino a Berlino. Armata Rossa che nella sua avanzata non mancò di saccheggiare, stuprare, distruggere, con migliaia di cittadini che dovettero fuggire innanzi a loro. Incredibile come anche in questi momenti tragici i reporter riuscirono a fotografare e a documentare questi avvenimenti. LINGUA TEDESCA
29,00
G. Williamson, Le forze speciali tedesche della Seconda Guerra Mondiale, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 112, ill. b/n, LEG 2018. Uno studio accurato sulle truppe che costituirono le forze d'élite della Germania nel corso della seconda guerra mondiale. Tra esse, il leggendario "Commando Skorzeny" con le sue imprese audaci, come la liberazione di Mussolini e il rapimento del figlio dell'ammiraglio Horty, reggente ungherese. Il libro include la storia dettagliata di unità meno conosciute come i Brandenburgers, che operavano come infiltrati dietro le linee nemiche, e la Kleinkampfverbände, gruppo precursore dei Navy Seals statunitensi per molti aspetti. Azioni, addestramento e tecniche sono descritte insieme a uniformi ed equipaggiamento, così da non trascurare alcun aspetto.
18,00
P.B. Battistelli, Albert Kesserling, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 130, diverse ill. b/n e colori, LEG 2016. La carriera del feldmaresciallo Albert Kesserling è indissolubilmente legata alla campagna d'Italia del 1943 - 45. Per alcuni soldato di riconosciute capacità militari, per altri comandante spietato. è stato uno dei più importanti comandanti tedesci della Seconda Guerra Mondiale. Il suo percorso professionale fu ragguardevole: in qualità di comandante delle forze aeree guidò ncon brillanti risultati la 1° e 2° Luftwaffe nelle campagne contro la Polonia, l'Ilanda, il Belgio e la Francia, solo per subire una battuta d'arresto nella battaglia d'Inghilterra. Inviato nel Mediterraneo alla fine del 1941, ricostituì le linee di rifornimento che permisero alle forze di Rommel di restare operative. 
15,00
L. Andrei, 1939 - 1945 I paracadutisti tedeschi. Vol. 1 Storia - Uniformi - Equipaggiamenti - Distintivi, Copertina cartonata 21,5 x 30, 5 cm., pagg. 127, completamente ill. a colori, Regi'arm 2017. Ormai entrati nella memoria collettiva, gli elmetti, i giacconi e gli stivali da lancio sono diventati gli oggetti più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Nelle oltre 350 immagini a colori l'autore, collezionista da oltre un trentennio, presenta l'abbigliamento e gli equipaggiamenti in dotazione alla famosa forza d'élite tedesca, fotografati indosso a figuranti reali. Raramente le uniformi dei Fallschirmjager sono state trattate così, quando possibile ambientate nei relativi scenari.
39,00
F. Kempe, Il vero volto del soldato tedesco, Brossura 20 x 28 cm., pagg. 102, ill. b/n, Italia Storica 2016. Questo libro fotografico dedicato al Volto del soldato tedesco nella Seconda Guerra mondiale, curato dal  fotografo Fritz Kempe  (1909 - 1988) per conto dell'Oberkommando della Wehrmacht e pubblicato nel 1943, rappresentò, per qualità tecnica delle fotografie riprodotte e per la sua "visione", il punto più alto della già monumentale opera di propaganda fotografica dei Bildberichter, i fotografi di guerra tedeschi.
20,00
G. Bianchi - L. Montello, Ero a Cassino, Brossura 24 x 21 cm., pagg. 162, ill. b/n e 12 tavole a colori, Sarasota 2016. Completamente illustrate in b/n e colori le memorie del Fallschirmjager dei Diavoli Verdi  Hans Mecklenburg.
32,00
G. Bianchi, Jurgen Konenkamp Il Comandante dell'U 375 della 29° Flottiglia di base a La Spezia, Brossura 22,5 x 23 cm., pagg. 98, quasi completamente ill. b/n, Associazione Culturale Sarasota 2016. Dalla I Missione iniziata il 12 novembre 1941 alla X Missione dell'U 375 iniziata il 10 luglio 1943 e terminata con l'affondamento il 30 luglio 1943, la storia del Comandante e del suo U-Boot di base a La Spezia. Il testo è corredato da un notevole appatato iconografico, dalla lista dei comandanti degli U-Boot nrl Mediterraneo 1941 - 1944 e dalla lista delle navi da guerra affondate dai sommergibili tedeschi nel Mediterraneo 1941 - 1944.
24,00
D.R. Higgins, Dietro le linee sovietiche. 1942: I Brandenburger di Hitler all'assalto dei pozzi di petrolio di Majcop, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 129, ill. b/n nel testo, 8 pagg. 6 tavole a colori, LEG 2016. Nell'estate del 1942 la campagna tedesca sul fronte orientale aveva tra i principali obiettivi il petrolio: le possibilità di rifornimento erano determinanti per l'esito della guerra. La macchina da guerra nazista era assetata di carburante e puntava alle raffinerie sovietiche vicino ai pozzi sul Caucaso. Ma non bastava conquistare le posizioni: i sovietici avrebbero anche distrutto i pozzi pur di non lasciarli al nemico. Era necessaria un'azione audace, veloce e rischiosa. I Brandenburger erano forze d'élite, esperti nell'operare alle spalle delle linee nemiche, e furono scelti per una missione decisiva: vennero mandati alla città petrolifera di Majkop, dove passarono una settimana parlando in russo e ingannando le temute forze di polizia di Stalin. Era l'inizio di una serie di azioni volte a seminare la confusione in città nell'attesa della chance per colpire e impossessarsi dei giacimenti senza che i sovietici avessero modo di impedirlo.
20,00
R.M. Citino, 1943 declino e caduta della Wehrmacht. Brossura 14 x 21 cm., pagg. 458, ill., LEG 2018. Un'unica Wehrmacht, due nemici di molto superiori; quello sovietico che macinava strada da est, l'altro (l'esercito degli Alleati) in apparenza intrappolato in una dura risalita lungo lo stivale italiano. Un esercito che si difende fino alla morte e resiste coraggiosamente agli attacchi di un nemico superiore solitamente si guadagna il nostro rispetto. Allo stesso modo, qualsiasi cultura al mondo considera con particolare rispetto il generale che guida le armate a difesa della madrepatria. Non questo esercito, però, e nemmeno questi comandanti. "Dobbiamo scrivere la storia dell'anno di guerra 1943 eliminando qualsiasi scoria di romanticismo": questo il compito intrapreso dall'autore, che esaminando la corsa per Tunisi, la battaglia di Kursk, lo sbarco in Sicilia, l'avanzata sovietica a Örel e lo sbarco a Salerno compie un percorso analitico di grande acribia nell'anno culmine della Seconda guerra mondiale, ma anche nello sviluppo della dottrina militare tedesca e nella forma mentis dell'élite prussiana che innervava il corpo ufficiali del Reich.
28,00
A. Franchi, Le armi anticarro tedesche nella II Guerra Mondiale. Dal Pak 36 ai Cacciacarri, dagli StuG ai fuciloni anticarro, dai Panzerfaust e Panzerschreck alle mine: schede tecniche e immagini, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 254, completamente ill. b/n, accompagnato da DVD, Effepì 2015. Scopo di questo lavoro è offrire una panoramica delle armi anticarro impiegate dall'esercito tedesco, siano esse i cannoni, i cacciacarri, gli StuG, i fuciloni anticarro, i panzerfaust, i panzerschreck o le mine.
30,00
P- Tiquet, La Poche de Tcherkassy. La percée de la Wiking et des Wallons (27 janvier - 17 février 1944), Copertina cartonata 21,5 x 30 cm., pagg. 112, completamente ill. b/n, Heimdal 2015. Fine gennaio 1944: la trappola sta chiudendosi intorno a diverse unità tedesche fra cui la Division Wiking e i volontari valloni. Per tre settimane, nel freddo e nella neve, sotto tiri di annientamento, abbandonando i loro materiali, una buona parte delle truppe accerchiate riuscirà a uscire dalla sacca in condizioni spaventose, per la maggior parte attraversando le acque gelide del Gnylyj-Tikyč. Quest'opera segue giorno dopo giorno, con le cartine, l'evoluzione della sacca, dal 27 gennaio al 17 febbraio 1944. La seconda parte dell'opera evoca queste settimane apocalittiche grazie a testimonianze di veterani della Divisione Wiking e di volontari valloni. LINGUA FRANCESE.
28,00
C.A. Pedretti, 1914 - 1945: Giovani nella tempesta. Guerra, filosofia e mistica politica, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 215, Ritter Edizioni 2017. 1914 – 1945 sono gli anni di un conflitto trentennale e distruttivo. In questo arco di tempo generazioni dfi giovani e giovanissimi si sono messe alla prova del sangue e del fuoco, non sempre per costrizione della leva obbligatoria, ma animate dalla convinzione che partecipare fosse doveroso per il proprio onore e per la propria visione del mondo incentrata sul Volk e sul Vaterland, cioè sull'appartenenza alla Comunità popolare, mistico-naturalistica, ed al Paese dei Padri. Molti di questi giovani non erano alieni da interessi letterari e filosofici, da idee e immagini poetiche che, facendone degli intellettuali precoci, li distinguevano dagli altri combattenti, ne facevano cioè soldati "politici", portati a cercare la bella morte combattendo. Le pagine qui di seguito raccolte individuano immagini e tematiche e emblematizzano stati d'animo presenti in tre giovani tratti dalla lunghissima schiera di coetanei in divisa– Ernst Jünger, Ernst von Salomon e il meno noto Giuseppe Vassalli – e in generale tra coloro che erano stati inquadrati nelle Waffen SS.
20,00
L. Degrelle, Feldpost. Appunti di un soldato politico, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 101, Ritter Edizioni 2017. Prima fedele traduzione italiana del libro pubblicato in Belgio, nel 1944 dalle edizioni del partito rexista. Il testo era rivolto all'allevamento politico e spirituale della gioventù legionaria rexista, la stessa che stava affollando gli uffici di reclutamento tedeschi per partecipare alla guerra europea contro i sovietici. Feldpost raccoglie le rapide riflessioni, le brucianti idee, i vivi sentimenti, che Léon Degrelle volle mettere per iscritto nel mezzo dei feroci combattimenti che lo videro protagonista sul Fronte dell'Est, tra la fine del 1941 e gli inizi del 1942. È il guerriero dell'Europa che scrive e parla con la limpida convinzione che gli immensi sacrifici consumati in quella guerra rivoluzionaria creino lee migliori condizioni per l'affermazione di uomini spiritualmente nuovi e politicamente rinnovati. Attraverso la durezza della lotta e il dominio assoluto dello spirito sul corpo emergeranno gli uomini di cui l'Europa ha bisogno, manifestazioni di assoluta purezza, di vera forza, di vero eroismo. È la metafisica della guerra secondo Léon Degrelle.
12,00
A. Franchi, L'artiglieria ferroviaria tedesca nella II Guerra Mondiale. Storia, dati tecnici e immagini della Eisenbahn-Artillerie, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 160, quasi completamente ill. b/n, allegato DVD, Effepì 2016. Durante la II Guerra Mondiale, l'artiglieria ferroviaria tedesca impiegò, oltre a mezzi modernissimi, nati da arditi e laboriosi studi, basti pensare al Leopold o allo Schwerer Gustav, anche una lunga teoria di bocche da fuoco decisamente più datate, sovente frutto dell riciclaggio di canne nate per altri scopi, prevalentemente navali, e una serie variegata di cannoni ferroviari, in massima parte francesi, di preda bellica. Scopo del presente volume è fornire le informazioni storiche, i datiu tecnici e le immagini relative a tutti i modelli di cannoni ferroviari tedeschi impiegati nel conflitto e di quelli catturati al nemico e riutilizzati.
28,00
G. Bianchi, La Battaglia di Aprilia Gennaio - maggio 1944 L'impiego del schwere Panzer-Abt. 508, Brossura 27,5 x 22,5 cm., pagg. 194, completamente ill. b/n e colori, Sarasota 2016. Album fotografico dedicato al racconto di quei quattro mesi di scontri facenti parte dell'operaziomne £Shingle" sviluppatisi prevalentemente nel territorio di Aprilia.
32,00
H. von Luck, Comandante di Panzer. Le memorie del Colonnello Hans von Luck 1939 - 1945, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 315 di cui pagg. 34 di ill. b/n, Italia Storica 2015.
35,00
D. Franzolini, Kazacija Zemlja Terra Cosacca al confine orientale d'Italia 1944-45, Brossura 21 x 30 cm., pagg. 137, quasi completamente ill. b/n e colore, Aviani & Aviani 2015. Nella fase culminante delle conquiste tedesche, capitò che italiani andassero a combattere i russi, che non erano loro nemici, e che i russi (Cosacchi), venissero a combattere gli italiani, che non erano loro nemici, nel "Kosakeland in Nord Italien". Fu singolare, se non eccezione storica, il fatto che gli invasori divenissero, nel contempo, nemici e ospiti: nemici dei partigiani della Resistenza italiana e ospiti della popolazione carnico-friulana che sarà, a sua volta, forzata coabitatrice sul proprio territorio divenuto Kazacija Zemlja (terra cosacca). "Kazacija Zemlja", appunto, vuol essere a narrazione di questo ed altri teatri belligeranti, spogliandoli dai fatti d'arme per trovarvi l'uomo sotto l'uniforme, le vicende umane attraverso la corposità del volume per quantità d'immagini e di documentazioni a corredo del tracciato storico.
25,00
M. Moutier (a cura di), Lettere dei soldati della Wehrmacht, Copertina cartonata con sovracopertina 14 x 21 cm., pagg. 350, Corbaccio 2015. La selezione di lettere scritte dai soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale conservate nel Museo della Comunicazione di Berlino ha uno straordinario valore storico, perché rappresenta una testimonianza immediata del conflitto da parte di chi l'ha quotidianamente vissuto, su tutti i fronti, dall'invasione della Polonia fino alla caduta di Berlino. Se le lettere scritte durante la campagna di Francia del 1940 o all'inizio dell'operazione Barbarossa sono in genere piene di speranza nei confronti della nuova Grande Germania incarnata nel Terzo Reich, quelle successive, scritte durante l'assedio di Stalingrado e lo sbarco alleato in Normandia, si fanno via via più pessimiste. Una pagina dopo l'altra, il lettore assiste alle disillusioni dei soldati, alla stanchezza di fronte alla brutalità della guerra, al degrado delle condizioni fisiche e psichiche. Ma poiché questi uomini sono gli alfieri del nazismo in guerra, leggiamo anche la fede esaltata nei confronti della Germania hitleriana, la partecipazione ai massacri delle popolazioni civili e la forza dell'ideologia nazionalsocialista nelle truppe del Terzo Reich. Attraverso lettere scritte ai famigliari, comprendiamo cosa veramente pensavano e credevano i soldati dell'esercito tedesco. Prefazione di Timothy Snyder.
22,00
Saint-Loup, I volontari. La L.V.F. sul fronte dell'Est, Brossura 15 x 21 cm. pagg. 437 + pagg. 8 di foto b/n e pagg. 8 a colori, L'Assalto edizioni 2014. In questo primo volume di una appassionante trilogia Saint-Loup, con precisione di storico e maestria di romanziere, racconta l'incredibile epopea dei volontari francesi che andarono a combattere al fianco dei tedeschi sul fronte dell'Est contro la marea montante del "bolscevismo" che allora rappresentava la minaccia principale per l'Europa e per l'intero Occidente. Né traditori della patria, né criminali comuni, né tantomeno filonazisti, piuttosto, invece, combattenti per un'altra idea d'Europa, così possente da consentire a quei figli della miglior Francia di superare pregiudizi e convenzioni per impegnarsi in una battaglia epocale. Saint-Loup restituisce, qui, un prezioso quadro d'insieme e una diversa visione della Seconda Guerra Mondiale, che rende giustizia a quelli che combatterono dall'"altra" parte.
 
W. Willemer, La difesa di Berlino aprile - maggio 1945, Brossura 14 x 20,5 cm. pagg. 165 di cui 46 di ill. b/n, Italia Storica 2014. In questo studio la difesa della capitale del Reich viene analizzata in dettaglio in ogni suo aspetto: i vari contrastanti punt di vista, da quello di Adolf Hitler all'Alto Comando dell'Esercito e al Gruppo d'Armate "Vistola", la sua pianificazione organizzativa, l'organizzazione delle posizioni difensive, le forze coinvolte - Wehrmacht, Waffen-SS, Volkssturm, Hitlerjugend e le altre forze paramilitari e di difesa locale -, la situazione dei rifornimenti e le misure per la sicurezza della popolazione civile. In appendice un resoconto delle operazioni belliche, mappe, illustrazioni, schede biografiche dei comandanti tedeschi e gli ordini di battaglia delle unità tedesche e sovietiche.
18,00
E. Kern, I cosacchi di Hitler. Cavalieri al servizio del Reich, Brossura 15 x 21 cm. pag. 222 + 16 di foto b/n e 8 di tavole a colori , Ritter Edizioni 2011. Sin dalla guerra civile russa, quando fecero parte integrante delle "Armate Bianche" che si opponevano alle armate “Rosse bolsceviche” le diverse etnie cosacche furono perseguitate e deportate, visto che si opponevano alla penetrazione ideologica comunista e anche perché venivano, a ragione, ritenuti un baluardo dell’Impero degli Zar. Con l’inizio dell’offensiva tedesca i Russia nel 1941 molti dei territori abitati dai cosacchi finirono sotto il controllo delle armate germaniche le quali, dapprima molto timidamente (in quanto questa politica contrastava contro le “direttive razziali” della parte più intransigente del Nazionalsocialismo) poi in maniera nettamente più marcata, incominciarono ad inquadrare reparti di cosacchi nei loro dispositivi militari, soprattutto in funzione di antiguerriglia nelle retrovie del fronte. Fu il Generale Pannwitz, già ufficiale durante la Grande Guerra e militante nei Corpi Franchi, che ebbe la "visione strategica" di costituire un Corpo di Cavalleria Cosacco autonomo inquadrato nelle FF.AA. germaniche. Dopo innumerevoli difficoltà amministrative, burocratiche ed “ideologiche”, il nuovo Corpo di cavalleria venne inviato ad operare nel territorio jugoslavo, contro le sempre più numerose unità comuniste titine. La loro tattica, il loro coraggio e la comprensione tenuta dai tedeschi inquadrati nel Corpo cosacco, in primis dal Generale Pannwitz che venne anche nominato Feldataman di tutti i cosacchi, conseguì ottimi risultati contro le formazioni della guerriglia comunista. Negli ultimi mesi di guerra il Corpo seguì le sorti dell’Esercito tedesco in ritirata verso l’Austria. Qui si arresero alle truppe inglesi che, contrariamente a quanto promesso, li consegnarono vigliaccamente alle truppe russe dell’N.K. V.D. che li deportarono in campi di lavoro in sperdute regioni della Russia. Qui gli ufficiali e buona parte dei tedeschi inquadrati nel corpo furono processati e fucilati.
25,00
Saint Paulien, I maledetti. Il Ramo Verde: continua la saga de I Leoni Morti, Brossura 15 x 21 cm. pag. 258, Ritter Edizioni 2010. Esce inedita ad oggi la versione italiana del secondo volume de "I maledetti", di cui il primo, "I Leoni Morti", la battaglia di Berlino, racconta degli ultimi drammatici giorni della difesa della città da parte dell'esercito tedesco, coadiuvato dalle truppe di varie nazioni, tra cui i volontari della Divisione Charlemagne che, partiti in circa 2000, sono tornati in 70.Il Capitano Christian Gauvin, alla fine della battaglia, quando le truppe sovietiche entrano a Berlino con gli enormi T-34, e gli Alleati si spartiscono i monconi fumanti della città, riesce a fuggire ed a rifugiarsi, dopo molte peripezie, prima in Austria e poi in Spagna fino a giungere in Centro America, in un Paese di fantasia denominato Gualivia (ai confini del Salvador). Da lì si apre uno scenario di avventure, guerriglia, amori, che porteranno Gauvin, e i suoi camerati ritrovati, a dimostrare nuovamente il proprio indomito coraggio e la nobiltà di cuore che li hanno contraddistinti a Berlino.
24,00
F. Duprat, Le campagne militari delle Waffen SS Vol. 1: 1943-1945, Brossura 15 x 23 cm. pag. 318, Ritter Edizioni 2010. Il primo volume di quest'opera delinea l'autentica storia delle Waffen SS e delle formazioni di volontari stranieri che ne fecero parte, nonché delle grandiose operazioni loro affidate, dapprima sul Fronte dell'Est a Charkow, Kursk, sul Dniepr, a Cherkassy, poi a Budapest e a Berlino, infine sul Fronte Occidentale della Normandia ad Arnhem, nel corso della battaglia delle Ardenne e contro i partigiani. Dopo una descrizione delle formazioni paramilitari del Partito Nazionalsocialista, l'Autore mostra il modo in cui venivano reclutati gli elementi delle Waffen; inoltre descrive le formazioni di polizia e di analoghi corpi in azione nelle zone controllate della Wehrmacht, spiegando quali fossero i reali rappori con queste. Si vede così in che modo si è venuto a creare lo straordinario strumento militare costituito dalle Waffen SS e quali furono le ragioni del loro successo. Primo grande esercito europeo in virtù della peculiarità del suo reclutamento, le Waffen SS hanno legato il loro nome a numerosi episodi fra i più drammatici della guerra. Grazie a quest'opera la strenua e coraggiosa resistenza degli ultimi mesi del III Reich assume una luce particolarmente tragica.
24,00
F. Duprat, Le campagne militari delle Waffen SS Vol. 2: Le Divisioni e i Corpi d'armata, Brossura 15 x 23 cm. pag. 224 + 16 pag. di fotografie b/n f.t., Ritter Edizioni 2006. Questo secondo volume, prende in esame le Divisioni e i corpi d'Armata delle Waffen-ss, fin dalla loro costituzione come unità minori: reggimenti, Brigate, Legioni. Vengono altresì analizzate le unità a seconda della loro composizione etnica, tedesca o di volontari stranieri. Segue una biografia degli Ufficiali e dei Comandanti più famosi che guidarono in battaglia le unità delle Waffen-ss; infine un cenno al reclutamento e all'estrazione sociale dei soldati politici di Hitler.
22,00
F. Duprat, Storia delle SS, Brossura 13,5 x 21,5 cm. pag. 464, Ritter Edizioni 2009. La "storia delle SS" è la prima opera storica esaustiva di questo aspetto così importante della storia del Terzo Reich. L'Autore ci spiega come la piccola guardia personale del Fuhrer sia diventata un potente esercito di un milione di persone reclutati in trentadue nazioni. Di volta in volta sono analizzate l'organizzazione, i Servizi di Polizia, l'ideologia, la lotta contro i partigiani, i Volontari contro il bolscevismo, la Waffen-SS e le sue battaglie. L'incredibile storia delle divisioni norveggese, olandese, fiamminga, italiana ecc. ci vengono raccontate con incredibile precisione. La biografia dei principali Generali delle Waffen-SS permettono di comprendre meglio la pscologia che stava alla base di questo esercito. La "Storia delle SS" è, e questo è uno dei suoi maggiori pregi, un'opera rigorosamente obbiettiva. Rifiutando qualsiasi giudizio, l'Autore ha serenamente analizzato un'organizzazione così controversa.
26,00
J. Nolywaika, La Wehrmacht Nel cuore della storia, 1935-1945, Brossura, 234 pagine + 16 pag. di foto b/n, Ritter Edizioni 2003. Traduzione di un saggio tedesco nato come risposta alla mostra sui "crimini della Wehrmacht" che nel 1997 è stata presentata in diverse città tedesche. Nel testo vengono ampiamente evidenziate le sincere motivazioni del soldato tedesco nella difesa della propria Patria.
19,00
W. Korber, Questa è la Hitlerjugend, Brossura, 64 pagine, 90 fot. b/n, Ritter Edizioni 2000. Riedizione integrale di un volumetto di propaganda degli anni trenta sull’attività della famosa organizzazione giovanile nazionalsocialista vista attraverso novanta fotografie con didascalie in lingua originale e traduzione italiana.
11,50
I. Petersson, Un manipolo di disperati. La saga del Battaglione d'Assalto SS 500, Brossura 15 x 21 cm. pag. 248 + 16 di foto b/n, Ritter Edizioni 2011. Seconda Guerra Mondiale, fronte dell'Est. Un manipolo di soldati combatte la battaglia più dura, contro un nemico spietato. Sono inquadrati nel "Battaglione SS 500". Qualcuno lo chiama anche "Battaglione di disciplina SS 500", altri amano definirlo "l'orda dei disperati". Per questi soldati , il "500" è diventato la vera patria, l'approdo di chi ha imparato a compiere in silenzio il proprio dovere, di chi, su altri fronti e in altre battaglie, ha già patito le più profonde umiliazioni, soffrendo fame e dolore. I soldati di questo battaglione sono mossi da un'unica determinazione, quella di tradurre in realtà le parole scolpite sulla fibbia del loro cinturone: "il mio onore si chiama fedeltà". Questo libro racconta come vissero, combatterono e caddero. Chi lo leggerà, conoscerà questo "manipolo di disperati" per quello che era un battaglione di uomini valorosi, fedeli, intrepidi, dal cuore saldo e dagli occhi pieni di luce, animati, in ogni istante, da una profonda forza interiore, pronti a fare molto di più che non il loro semplice dovere. In una parola: Uomini.
25,00
L. Masserie, Il cavaliere rosso. Autobiografia romanzata, brossura, 150 pagine + 16 pagine di foto b/n, Ritter Edizioni 2005. Lino Masserie nasce in Germania da genitori italiani, nel 1934 si arruola volontario nelle SS Totenkopfverbande. La carriera lo porta nel 1942 al grado di SS Haumptsturmfuhrer, in seguito si guadagna le insegne di Cavaliere della Croce di Ferro. Ferito piu' volte, assume infine il comando del 3° Battaglione 6° Regg. Panzer-Granadier e guadagna altri prestigiosi riconoscimenti.
18,00
M. Ezquerra, Berlin: a vida o muerte Volontari spagnoli nel Terzo Reich, brossura, 15 x 23 cm., 240 pagine, 29 fot. b/n, Ritter Edizioni 2004. L’autore, già capitano della Division Azùl, racconta le rocambolesche vicende della sua unità fino al suo annientamento nella difesa di Berlino. Il testo è arricchito dal lungo saggio di Carlos Caballero "Il battaglione fantasma. Spagnoli nella Wehrmacht e nelle Waffen SS (1944-45)"
19,00
Saint Paulien, I leoni morti Il più bel romanzo sulla battaglia di Berlino, Brossura 15 x 21 cm. 203 pagine con 1/16 fuori testo di foto in b/n, Ritter Edizioni 2012. Saint-Paulien è lo pseudonimo di M.I. Sicard, che, giovanissimo, fu il braccio destro di Jacques Doriot, presidente del Parti Populair Francais, considerato dal 1936 al 1945 il partito "fascsita" per eccellenza in Francia. Sicard, nel 1946, fu condannato ai lavori forzati a vita. Si consegnò volontariamente alla polizia francese nel 1957 e fu quindi amnistiato. Questo libro che, l'autore stesso, definisce una via di mezzo tra il fatto storico e il romanzo, ha costituito per diversi decenni (e continua tuttora ad esserlo) un fondamentale punto di riferimento, quasi un'icona tra le letture preferite di quanti, vedono nella lotta spesso senza speranza dei volontari stranieri delle Waffen-ss, l'ultimo atto di una vecchia Europa delle varie etnie, delle diverse nazionalità che ormai è in pieno disfacimento. L’epopea dei volontari francesi nell’ultima difesa di Berlino. Così ne scrisse Otto Skorzeny: «Posso affermare che gli ultimi combattimento svoltisi attorno alla Cancelleria del Reich sono descritti da Saint-Paulien con rigorosa esattezza. Impegno tutti i miei camerati a leggere questo libro e posso solo rimpiangere che un’opera siffatta non sia stata scritta da un tedesco». L'abnegazione e il sacrificio di un reparto di Waffen-SS francesi nella capitale del Reich ormai circondata dai sovietici, resterà nell'immaginario delle generazioni di europei che credono ancora in una visione del mondo alternativa all'attuale, esempio estremo di coerenza, fedeltà, onore. A prescindere che il libro è attualmente pubblicato dalla nostra casa editrice, lo riteniamo uno dei dieci libri che non dovrebbero in assoluto mancare nella bibblioteca di chi vuole andare oltre e vedere la storia da una differente prospettiva.
22,00