HOME
Libri
Books
Novità
News

Contatti
Contacts

 

CATALOGO LIBRI DI STORIA MILITARE

VENDITA PER CORRISPONDENZA

SECONDA GUERRA MONDIALE

Aggiornato al 26 febbraio 2020

TITOLO E DESCRIZIONE
PREZZO €
A. Rosselli, La rivolta nazionalista irachena del 1941. Antefatto dei conflitti che hanno sconvolto il paese mediorientale, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 104, Archivio Storia 2019. La Rivolta anti-britannica in Iraq del 1941 nacque dalla volontà del movimento nazionalista del leader filo-tedesco Rashid Ali al-Kayani di fruire, anche con la ribellione armata, di una piena libertà politico-amministrativa, dal momento che - a dispetto della formale indipendenza accordata nel 1930 al Paese arabo dall'ex-potenza mandataria, cioè l'Inghilterra - i giochi politici ed economici seguitavano ad essere realizzati dalla Gran Bretagna, non più attraverso l'Alto Commissario designato, ma attraverso l'ambasciata e il governo inglese che, grazie all'assenso del fedele governo di Nuri al-Sa'id, controllava di fatto l'intero Paese e le sue preziose risorse petrolifere.  .
12,50
S. Hanayama, La via della pace, Brossura 14 x 21 cm., pagg. 323, Oaks 2019. Dopo la sconfitta dell’esercito imperiale, tragedia resa ancora più drammatica dalle bombe atomiche di Hiroshima e Nagasaki, l’America rinchiude generali, ministri e semplici soldati giapponesi in una squallida prigione in attesa del processo. Tutti i prigionieri di guerra, che verranno giudicati e condannati nel Processo di Tokyo, affidano al cappellano del carcere le loro volontà, i loro ricordi e la loro aspirazione a una vera pace, testimonianze qui pubblicate integralmente. 
€ 25,00
F. Chiocci, I cavalieri del Dai Nippon, Brossura 15 x 21 cm., pagg. 210, Idrovolante 2018. I cavalieri del Dai Nippon sono i piloti suicidi Kamikaze, le torpedini umane kaiten , gli sbandati zanryusha che si rifiutarono di credere alla sconfitta bellica e continuarono a combattere nella giungla, i giovani colonnelli che tentarono di impedire all'imperatore l'annuncio della resa, i mistici dell'harakiri  e perfino i condannati del processo di Tokyo. La loro storia, vissuta secondo le norme dell'antico codice Bushido e illuminata dagli ideali in cui credevano, giusti o sbagliati che fossero, oggi sembra più una tragedia, invece è una poesia. Quella terra di dèi che fu il Giappone e quei semidèi che furono i samurai, rivivono in questo libro in un episodio, un'impresa, un commiato, un brano di diario, una lettera, un epigramma consegnato al commilitone prima dell'ultimo volo o al boia prima della penultima dipartita: perché le anime dei guerrieri leali e coraggiosi tornano sempre a Yasukuni, il santuario degli eroi.
20,00
M. E. Stille, Pearl Harbor 1941. Tora! Tora! Tora!, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 143, ill. colore e b/n, LEG 2017. Analizzare l'attacco a Pearl Harbor in soli termini militari non coglie il punto principale di questo rilevante evento storico divenuto mito. Pearl Harbor fu l'avvenimento centrale della Seconda guerra mondiale perché fece entrare gli Stati Uniti nel conflitto in tempo per influenzarne in maniera risolutiva l'esito e garantire che avrebbero combattuto quella guerra sino alla fine. Questo è il vero retaggio di Pearl Harbor, che sopravvive sino a oggi nello spirito di molti americani e permane durevolmente presso le nuove generazioni di leader del Paese. Per il Giappone il risultato finale fu la totale, benché scontata, catastrofe. 
18,00
C. Chun, Giappone 1945. Dall'operazione Downfall a Hiroshima e Nagasaki, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 171 quasi totalmente ill. b/n e colore, LEG 2015. In questo volume l'autore esamina la fase finale della Seconda guerra mondiale focalizzando la sua attenzione sul dibattito che si svolse tra gli Alleati nel 1945 circa le modalità con le quali perseguire la resa del Giappone. In particolare Clayton Chun si sofferma sull'operazione Downfall, consistente in piani d'invasione preventiva o finale che dir si voglia delle isole giapponesi. Chun esamina e descrive questi piani mai realizzati, prima di analizzare l'orribile alternativa all'invasione militare, gli attacchi a Hiroshima e Nagasaki con armi nucleari. Con una serie di cartine riguardanti i piani originari di invasione, di illustrazioni a colori e una descrizione dei diversi livelli di possibile esplosione nucleare, il libro offre una prospettiva senza paragoni su un evento che ha segnato la storia contemporanea in maniera definitiva.
18,00
C. De Risio, Nel segno del Sol Levante. I difficili rapporti tra Germania Italia e Giappone, Brossura 17 x 24 cm., pagg. 175, alcune ill. b/n, IBN 2014. Patto anti-Comintern e Patto Tripartito furono gli eventi politico-militari che fecero affiancare le potenze dell'asse all'Impero del Mikado. Non senza momenti di crisi, come quello provocato dall'accordo Ribbentropp-Molotov all'insaputa di Tokio e di Roma. L'aggressione giapponese alla Cina e l'avanzata in Indocina accelerarono la rottura con gli Stati Uniti che culminò con Pearl Harbor. Incerti i collegamenti tedeschi e italiani con "l'Alleato lontano" prima con i mercantili violatori di blocco poi con i sommergibili.
16,00
F. Rinaldini, Breiz Atao. Lainé, il Nazionalismo Bretone e la Collaborazione, Brossura 15 x 21 pagg. 241, Ritter Edizioni 2013. Con un puntiglioso lavoro storiografico l'Autore ricostruisce in questo libro uno spaccato di lotta identitaria, la storia di una rivolta politica contro il mondo moderno. Quella di una delle tante "piccole patrie" che costituiscono ancora oggi la spina dorsale della barcollante identità europea: la Bretagna. Attorno alla figura straordinaria di Célestin Lainé, il capo del separatismo bretone che tra i primi in Europa alzò la bandiera delle piccole nazioni irredente, si animarono le coscienze militanti, si risvegliò il mito etnicista, risorse l'orgoglio celtico, si combatté, insomma, e a lungo si soffrì, per la libertà del popolo bretone contro i poteri giacobini del centralismo democratico e cosmopolita. Dopo il crollo francese del 1940, le SS di Himmler - la Ahnenerbe, un ricco ambiente di intellettuali, funzionari e studiosi tedeschi - favorirono l'irredentismo bretone e ne incoraggiarono la collaborazione con la Germania nazionalsocialista. Si creò un clima politico che fece della Bretagna dell'epoca un vero laboratorio di europeismo. Si incontrano così personaggi straordinari, seppure poco conosciuti dal grande pubblico, come Olivier Mordrelle, François Debauvais e Maurice Marchal, portatori di un'ideologia anti-vichysta di socialismo nazionale bretone. Accanto a questi le figure degli europeisti attivi nel Terzo Reich come Werner Daitz, Heinrich Hunke, Otto Olendorf o Alexander Dolezalek, propugnatori di un sensazionale progetto di comunità europea nazionale e popolare, culminato nell'Europa-Charta, steso dalle SS nel 1943.
25,00
M. Gozzoli, Popoli al bivio Movimenti fascisti e resistenza nella II guerra mondiale, Copertina cartonata con sovracoperta a colori, pag. 512 + 32 di foto b/n fuori testo, Ritter Edizioni 2006. La Seconda Guerra Mondiale non fù soltanto uno scontro tra potenze: essa sconvolse, al loro interno, decine di nazionalità. "Popoli al Bivio", analizza le scelte all'interno dei vari popoli nel corso dello scontro: i movimenti nazionalpopolari e collaborazionisti, le resistenze antifasciste, le Forze Armate dei paesi alleati del tripartito, quelle costituite in esilio dai paesi occupati, lo smisurato fenomeno volontaristico nello schieramento dell'Asse, la tragica violenza delle guerre civili, l'impegno di uomini politici e di cultura contro il governo del proprio paese in onta ad un destino di galera e di morte.
50,00