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TRA LE DUE GUERRE MONDIALI

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Bullock D., La guerra civile russa 1918 - 1922. Dalla rivoluzione d'ottobre alla nascita dell'Unione Sovietica, Quella russa è stata senza dubbio la più importante guerra civile del XX secolo. Questo libro descrive come essa cambiò le vite di oltre mezzo miliardo di persone e ridisegnò in gran parte la geografia politica dell'Europa orientale e occidentale, dell'Estremo Oriente e dell'Asia centrale. In quattro anni di estenuante confronto, venti Paesi combatterono nel vasto cuore dell'Eurasia, affrontando una dura prova che avrebbe successivamente portato alla nascita di rivoluzioni comuniste in tutto il mondo e gettato le basi della futura Guerra fredda. Esaminando le forze contrapposte delle armate Bianca, Rossa, Nera e Verde, nonché gli interventi delle forze Alleate, l'autore David Bullock offre una nuova prospettiva su questo controverso conflitto in cui morirono 30 milioni di persone, collocando magistralmente gli eventi bellici nel contesto del dramma umano e analizzando la crudele società che decise di sacrificare la sua popolazione sull'altare del potere politico. Brossura, formato 14 x 21 cm, 213 pagine, illustrazioni in b/n, Libreria Editrice Goriziana, 2017
€ 20,00
Stornajuolo F., Senza quartiere. La lotta della CEKA, La CEKA - Commissione straordinaria per combattere la controrivoluzione, il sabotaggio e la speculazione - viene istituita per volontà di Lenin il 7 dicembre 1917. La sua fondazione coincide con uno dei momenti più convulsi e drammatici dell'avventura boolscevica: l'ondata anarchica che tende a sommergere i sovièt dall'interno, e la guerra civile con le armate bianche alla frontiera. A guidarla un "giacobino proletario", un "monaco in uniforme", Feliks Dzerzinskij. Questo compedio biografico - nel centenario di quell'autunno eurasiatico - intende significare rispetto per una "grande passione" che in quell'uomo si congiunge con una ideologia per favorirne e confermare il trionfo. Brossura, formato 14,5 x 21,5 cm, 106 pagine, Ar 2017
€ 14,00
Di Lalla F., Le italiane in Africa Orientale. Storie di donne in colonia, In questo libro viene affrontato il tema delle italiane che si recarono nell'impero fascista alla fine degli anni trenta. Contrariamente a quanto è stato ritenuto finora si trattò di un fenomeno di massa che interessò circa ventottomila donne, non solo madri e mogli, ma anche nubili. Appartenenti in gran parte al ceto medio, si recarono in Africa in cerca di lavoro e per fuggire da un ambiente che concedeva loro modesti ambiti di libertà e una subalternità spesso umiliante. L'esodo fu facilitato e, in qualche caso, imposto dal fascismo per contrastare il madamismo, vale a dire l'unione con le native, l'inquinamento razziale e l'aborrito meticciato. L'opera è divisa in tre parti. La prima descrive la situazione delle italiane nella nostra società degli anni trenta e il dibattito sulla necessità della presenza femminile in colonia. La seconda esamina il percorso verso e nella terra promessa e la tragica conclusione. La terza è dedicata alle storie di alcune figure femminili ricavavate da diari, pubblicazioni e interviste. Nell'ampia appendice oltre a una serie di immagini e documenti in gran parte inediti è stato inserito il diario integrale di una colona.. Brossura, formato 17 x 24 cm, 331 pagine, illustrazioni in b/n, Solfanelli, 2014
€ 30,00
Sparacino F., I Gruppi rionali fascisti di Milano 1919 - 1945, Questo volume, ideato e realizzato da un collezionista per tutti gli appassionati di storia de Novecento e per i ricercatori dei suoi cimeli, è organizzato in maniera tale da soddisfare una vasta schiera di collezionisti. Si tratta della narrazione storica della vicenda di ogni singolo Gruppo rionale fascista, ripresa fedelmente dalle pagine de Il Popolo d’Italia e corredata da più di mille immagini relative a oggetti rari e talvolta sconosciuti. Inoltre un’ampia documentazione fotografica percorre la storia del movimento fascista, a cui Milano diede i natali, dagli albori alla costituzione dei Gruppi rionali, emanazione diretta del P.N.F., che ebbero lo scopo di penetrare con maggiore incisione, a tutti i livelli, nel tessuto sociale dell’Italia di quegli anni. Brossura, formato 21 x 30 cm, 319 pagine, completamente illustrato b/n e colore, Ritter Edizioni, 2013
€ 60,00
Strummiello A.N., Ernst von Salomon. L'ultimo proscritto, Attraverso questa densa e interessante biografia ci si può immergere nell'epopea e nell'atmosfera che aveva nutrito la stagione guerriera dei "Freikorps" e successivamente dato vita a quella che verrà definita come la componente nazional-rivoluzionaria della Rivoluzione Conservatrice. Quindi una appassionante e affascinante storia nazional-rivoluzionaria, quella di Ernst von Salomon, che ebbe inizio tra le macerie della Germania sconfitta e umiliata, per proseguire poi tra il fuoco e il sangue della guerra civile, la sua partecipazione a velleitari complotti cospiratori ed a vere rivolte popolari, i rapporti che intrattenne con Ernst Junger e con Ernst Niekish, altre figure simbolo di quell'opposizione nazional-rivoluzionaria al Sistema di Weimar, che entrò ben presto in rotta di collisione con il più organizzato e strutturato movimento nazionalsocialista. Brossura, formato 13,5 x 21,5, 214 pagine, Edizioni Ritter, 2013
€ 18,00
Carli M., Arditismo, Ad uno sguardo complessivo sulle varie componenti che formarono il Fascismo originario, l’Arditismo appare ricoprire un ruolo fondamentale. Costituito da quegli uomini scelti che nell’ultimo anno di guerra avevano formato i reparti di assaltatori volontari, all’indomani della fine della guerra l’Arditismo si pose il problema della ricollocazione di migliaia di uomini nel contesto della società civile. Rifiutata la soppressione del Corpo come speciale arma dell’esercito, gli Arditi ne rifiutarono anche l’apoliticità e la messa ai margini in un contesto, quello dell’immediato dopoguerra, ad alto tasso di conflittualità politica e sociale. La simbiosi fra Arditismo e Futurismo, rivendicata da Carli (che era futurista sin dall’anteguerra, e in amicizia con Marinetti), ci parla da sola dell’ideologia politica che innervava quel fenomeno combattentistico. Culto dell’azione, esaltazione dell’aristocrazia guerriera, mito assoluto dell’Italianità, esaltazione dell’ostilità al mondo borghese e conservatore, alla Chiesa. In sede storiografica, l’identificazione fra Arditismo e Fascismo è stata stabilita nel senso di una vera e propria simbiosi. Ma non mancarono, tuttavia, attriti e incomprensioni, a far data dalla fine del 1920 e per tutto il 1921, quando la creazione del PNF sulle ceneri dei Fasci di Combattimento comportò la nota “virata a destra” della strategia politica mussoliniana. Ma si trattò di una divergenza sui modi di condurre il disegno politico e non sui valori di fondo. Questa collocazione era il pendant dell’antisocialismo, che proprio in quel 1919 si era manifestato con violenza insurrezionale nel corso del giorno 15 aprile, durante la famosa “battaglia di via Mercanti”: la distruzione e l’incendio della sede dell’Avanti! con la partecipazione congiunta di Fascisti, Arditi e Futuristi, tra i quali non mancò Marinetti. Brossura, formato 13,5 x 21,5 cm, 100 pagine, Ritter Edizioni, 2011
€ 14,00
Von Salomon E., Freikorps. Lo spirito dei Corpi Franchi, In questo interessante saggio di Ernst von Salomon ritornano tutte le avvincenti vicende dei Freikorps, gli indiscussi protagonisti dell’epopea eroica della feroce guerra civile che insanguinò la debole Repubblica di Weimar. Riemergono le gesta leggendarie e lo spirito delle loro più spregiudicate unità, come il Freikorp Oberland, la Brigata Ehrhardt e la Schwarze Reichswehr di Albert Leo Schlageter.Reduci dalle trincee della prima guerra mondiale, umiliati nell’orgoglio dal trattato di resa di Versailles e rabbiosi nei confronti della democrazia affaristica di Weimar, i combattenti si ritrovarono a fare fronte comune con gli studenti e i lavoratori, ardentemente desiderosi di poter continuare una guerra, della quale non si sentivano gli sconfitti. Continuarla sia nel fronte interno contro le insurrezioni bolscevico-spartachiste, come anche sul fronte esterno a difesa dei territori tedeschi situati ai confini orientali dell’Alta Slesia, in Curlandia e in Lettonia che essendo rimasti totalmente sguarniti all’indomani della fine del conflitto erano diventati facile preda delle mire annessionistiche dei paesi confinanti. Per poi continuare a battersi nel territorio della Ruhr, nel 1923, contro le truppe di occupazione francesi che provocatoriamente erano state inviate per ritorsione contro il mancato pagamento degli onerosi debiti di guerra e ancora instancabilmente cospirare contro il governo di Weimar. I lanzichenecchi dei Freikorps si lanciarono entusiasticamente in una loro guerra di liberazione nazionale e sociale che contestualmente faceva emergere una nuova e formidabile identità collettiva, di gruppo, cementata dalla radicale espressione militante di un nazionalismo rivoluzionario visto come una militarizzazione delle istanze politiche e ispirato alle idee del “socialismo prussiano”.Soprattutto trovarono una identità forte, virile e cameratesca vissuta come forma e percorso necessari per ritrovare la stima di sé, l’orgoglio e l’onore che erano stati traditi dai politicanti e dai borghesi. Brossura, formato 13,5 x 21,5 cm, 120 pagine, Edizioni Ritter, 2010
€ 16,00
AA.VV., I caduti dimenticati Pagine eroiche della Rivoluzione Fascista, Un testo magistrale che ripercorre le eroiche vicende e la storia del battaglione bersaglieri  "Benito Mussolini" della R.S.I. nel tentativo di opporsi alle mire annessionistiche delle forze titine fino agli ultimi giorni della seconda Guerra Mondiale. Brossura, formato 17x24, 314 pagine con 21 fotografie b/n fuori testo, Ritter Edizioni, 2002
€ 24,00