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POLITICA

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Anastasi A. e P., Non restaurare non rinnegare. Cronistoria del Movimento Sociale Italiano dalle origini allo scioglimento di Fiuggi, Dedicato alla memoria di tutti gli Iscritti della Sezione MSI di Seregno che, purtroppo, non sono più tra noi, questo lavoro ripercorre quel mezzo secolo di vita, dalla costituzione allo scioglimento, di un partito che, a pieno titolo, ha occupato una pagina fondamentale della vita italiana, citandone i fatti salienti e, soprattutto, i nomi di quegli uomini che ne hanno fatto la storia. Brossura, formato 21,5 x 30 cm, 271 pagine, illustrato in b/n e a colori, 2018
€ 35,00
De Rosa S., Politicando, In questi anni gli accadimenti della politica hanno suscitato nel diffuso giudizio dei cittadini un pericoloso sentimento oscillante tra rifiuto e banalizzazione. Una situazione vissuta con sofferenza da chi pensa che la politica debba essere concepita socraticamente come téchne basiliché, arte regale. E che essa trovi, dopo due millenni e mezzo, nella Repubblica di Platone la sua espressione più elevata. Platone è di destra o di sinistra? E Aristotele? Raffaello, nella Scuola di Atene, con cinque secoli di anticipo, cerca di dirimere il nostro dubbio, sebbene con argomenti teologici. Edgar Wind scrisse che "il linguaggio di Paltone era quello dell'entusiasmo poetico, laddove Aristotele parlava con la fredda voce dell'analisi razionale". Come non cogliere, allora, uno straordinario legame a distanza di duemila anni tra il discepolo di Socrate e Vico, i suoi ideali fantastici, la potenza della poesia, il lunguaggio dei miti come vera narratio. Un richiamo non casuale: è proprio la confutazione vichiana dell'unidirezionalità dell'agire dell'uomo nella storia che riteniamo essere il fondamento della funzione della politica. Come lo studio dell'Umanesimo riuscì ad assurgere a spazio culturale all'interno delle corti rinascimentali, così il nostro desiderio è che l'arte politica torni ad occupare tempo e spazio dello spirito. E a riconquistare quell'ambito di eccellenza che le spetta. Brossura, formato 15 x 21 cm, 96 pagine, Settimo Sigillo, 2018 
€ 10,00
Dugin A., L'ultima guerra dell'isola-mondo, Alekandr Dugin ripercorre l’evoluzione geopolitica della Russia dalle sue origini con la Rus’ di Kiev e l’Impero russo, attraversando il culmine della sua influenza globale durante l’era sovietica, fino all’attuale presidenza di Vladimir Putin. Dugin vede la Russia come il principale polo geopolitico delle civiltà di Terra del mondo, destinato ad essere perennemente in conflitto con le civiltà di Mare. Un tempo il polo delle civiltà marittime era l’Impero britannico; oggi è rappresentato dagli Stati Uniti e dai suoi alleati della NATO. La Russia può adempiere alla sua missione geopolitica solo restando in opposizione alle potenze marittime. Oggi, secondo Dugin, questo conflitto non è solo di natura geopolitica, ma anche ideologica: la Russia è il principale rappresentante e difensore dei valori tradizionali e dell’idealismo, mentre l’Occidente rappresenta i valori del liberalismo e della società di mercato. Sebbene la Russia abbia cominciato a perdere di vista la sua missione durante gli anni ’90 e abbia rischiato di soccombere al dominio delle potenze occidentali, Dugin ritiene che Putin abbia iniziato a correggerne il corso politico e a riportare la Russia al posto che le spetta. Ma la battaglia non è affatto terminata: sebbene siano stati fatti dei progressi, la Russia rimane combattuta tra la sua natura tradizionale e le tentazioni del globalismo e dell’occidentalizzazione, ed i suoi nemici la insidiano in ogni occasione. Il libro si avvale di una puntuale introduzione di Alessandra Colla e di un’appendice di Carlo Terracciano. Chiude con un “Glossario di geopolitica”. Brossura, formato 15 x 21 cm, 200 pagine, A.G.A., 2018 
€ 20,00

Pedretti C.A., L'idealismo pratico di Richard N. Coudenhove-Kalergi. I fondamenti ideologici del suo piano, Molti sentono parlare del Piano Kalergi e lo riferiscono confusamente all'ambito dell'immigrazione, ma fanno fatica a focalizzare le notizie. Questo testo si propone di colmare la lacuna - non semplicemente sul versante dei fatti, ma soprattutto su quello dell'origine culturale di un "progetto" per molti versi fantapolitico, che ricorda molto da vicino certi episodi di 007. L'ideatore di un rimescolamento razziale in Europa e nel mondo, così da ottenere una massa di meticci dominabili con facilità, è un gentiluomo di vecchio stampo, il conte Richard Coudenhove-Kalergi (1894 - 1972), suddito austriaco, poi cittadino cecoslovacco, in seguito naturalizzato francese, esule negli U.S.A. durante la Seconda Guerra Mondiale e deciso assertore degli Stati Uniti d'Europa fino agli anni Venti del secolo scorso. Kalergi aveva le carte in regola per essere legato non ad una nazionalità specifica, ma ad un intero continente, l'Europa, e, in considerazione della madre giapponese, all'Eurasia. Non si devono inoltre scordare i suoi buoni rapporti con l'alta finanza ebraica, quella che, durante la Grande Guerra, aveva stretto un patto di contro-assicurazione per il tramite della famiglia Warburg, la stessa che finanziava i rivoluzionari russi per far crollare un sistema e sostituirlo con un altro. A lui dobbiamo principalmente l'attuale Europa. Brossura, formato 15 x 21 cm, 311 pagine, Edizioni Ritter, 2018 

€ 22,00
De Marchi E., La destra e la cultura. Un secolo di pensiero controcorrente. Quali e quante destre sono esistite nella storia? Quali culture politiche hanno espresso nel corso del Novecento e nel primo scorcio del Ventunesimo secolo? Quali i riferimenti intellettuali di una galassia politica e culturale complessa e diversificata? Che ruolo hanno assunto le riviste e i periodici di area nella formazione di una cultura militante? La destra e la cultura costituisce la risposta a tutti questi interrogativi, accompagnando il lettore alla scoperta, o alla riscoperta, di un intero universo, lungo un viaggio tra le principali riviste che hanno contribuito a forgiarne l’identità culturale e l’azione sul piano politico. Oggi che le grandi famiglie politiche di un tempo sono pressoché scomparse e l’opposizione tra destra e sinistra è venuta meno, può forse essere utile individuare e recuperare quelle coordinate che ancora possono fungere da orientamento nell’epoca della post modernità, consegnando per sempre alla storia ciò che non è più spendibile sul terreno dell’azione politica odierna. Brossura, formato 15 x 21 cm, 650 pagine, Idrovolante, 2018 
€ 25,00

Dugin A., Putin contro Putin, "Questo libro contiene riflessioni sulla Russia, il suo governo, la sua politica e i suoi problemi [...]. È un ininterrotto, benché emotivo, flusso di riflessioni, valutazioni filosofiche e note disparate, tenute insieme da una preoccupazione decisa e accorata per il destino della Madrepatria, della Grande Russia, e del nostro incredibile e misterioso popolo, per il quale provo uno sconfinato amore e una infinita preoccupazione dal profondo del mio cuore. [...] Ciò che veramente conta è questo confronto tra il conflitto terrestre e la luce abbagliante delle idee astratte." (L'autore). Brossura, formato 15 x 21 cm, 400 pagine, A.G.A., 2018

€ 22,00
Bellucci D., Usurocrazia, Dall'invenzione dei titoli sostitutivi dell'oro e dell'argento alla legislazione mosaica passando per i banchi di pegno dell'Età di Mezzo, fino alla nascita del moderno capitalismo bancario e finanziario, si delinea e articola nel corso dei secoli la prassi di sfruttamento usurocratico. Attraverso le diverse epoche l'Oligarchia del danaro ha edificato il suo impero invisibile, cosmopolita e multinazionale. Un potere segreto - nelle mani di poche, note, ricchissime famiglie - ha saputo modellare nei secoli un moderno sistema di sviluppo capitalistico. Un sistema di sfruttamento che ha progressivamente usurpato delle proprie prerogative e funzioni il potere politico dei governi: la politica al servizio dell'economia, dell'Alta Finanza internazionale. Brossura, formato 15 x 21 cm, 236 pagine, Ritter Edizioni, 2017
€ 20,00
Pecchioli R., Manualetto di antieconomia. Per cavalcare la tigre, Almeno due categorie metapolitiche sono chiare a chiunque affondi le proprie radici morali, prima ancora che culturali e politiche, nel mondo della Tradizione: una è la precisa convinzione di trovarsi nel pieno di un'epoca oscura, l'altra, collegata alla prima è l'avversione totale, definitiva, irrevocabile al dominio del mercante.Brossura, formato 13,5 x 21,5 cm, 80 pagine, ill. b/n, Ritter Edizioni, 2017 
€ 8,00
Bollati B., Enrico Pedenovi. Storia di un omicidio "politicamente corretto", Edizione speciale 1976 - 2016. Il 29 aprile 1976, a Milano, viene ucciso con alcuni colpi di pistola Enrico Pedenovi, 49 anni, avvocato e consigliere provinciale del Movimento Sociale Italiano. Omicidio di indubbia matrice politica, che tuttavia non viene rivendicato. Così, per diversi gli autori sono rimasti ignoti. Poi vengono fatti i primi nomi e solo il 22 ottobre del 1984 inizia il processo contro l'organizzazione di sinistra Prima Linea nel quale si colloca anche il delitto Pedenovi. Il libro ricostruisce i fatti come emergono dagli atti processuali, inquadrandoli nel vasto fenomeno delle organizzazioni armate dell'estrema sinistra combattente e nel clima di violenza che le passioni, le illusioni ma, anche, le paure e i meschini calcoli politici avevano concorso a determinare. Brossura, formato 15 x 21 cm, 109 pagine, alcune foto b/n, Ritter Edizioni, 2016
€ 10,00
Pellicano R., Guerra all'Europa. Le manovre occulte dell'alta finanza alla conquista del mondo, "...è in corso nell'intero pianeta un'aggressione globale allo Stato-nazione, che i media tentano di mascherare come operazioni di pace, sotto forma di sistemi vassalli neocoloniali di caste politiche, esponenti della cultura accademica organici al sistema, intellettuali, poteri esecutivi degli Stati, tutti asserviti alla plutocrazia globale. Imperversa una guerra totale, combattuta con i più sottili artifizi, che giunge alla liquidazione delle élites culturali e politiche indipendenti, che potrebbero riuscire a respingere le suggestioni sistematiche dei media. Si giunge così all'imposizione di una monocultura tirannica. Si finanziano le economie nazionali8 per poterle più agevolmente mondializzare e le si obbliga all'indebitamento, come ulteriore mezzo di assoggettamento, e si usano le privatizzazioni come mezzo per far perdere il controllo sulle aziende strategiche nazionali...", Brossura, formato 17 x 24 cm, 445 pagine, Ritter Edizioni, 2015
€ 28,00
Valli G., Sessantottismo. Radici ebraiche di una devastazione, Se mai ci fu nella storia una rivoluzione i cui obiettivi vennero per la maggior parte realizzati, questa è rappresentata dai moti studenteschi e politici che possiamo raggruppare sotto il termine “Sessantotto”, che però mostrò – ai più diffidenti ed avveduti – tutta l‘eterogenesi dei suoi fini e tutto il suo fallimento politico, tanto da far sospettare che dietro ai protagonisti di quegli eventi e alle masse giovanili ci fossero una precisa volontà di destabilizzazione geopolitica ed una longa mano di persone fisiche, portatrici di un progetto di distruzione delle nazioni europee. Il presente volume non vuole tracciare la storia di quella callida “utopia”, né la parabola dell’involuzione dei suoi attori nell’individualismo di massa, nella droga, nel sesso, nel disimpegno, nel fricchettonismo, nella resa al Sistema profumatamente pagata anche con cariche istituzionali. Né vuole ricordare i gruppi “fascisti” davvero contestatori del Sistema fin dalle sue radici ideali, ridotti al silenzio dall’onnipresenza manesca del Sessantottismo, dall’infantilismo dei loro “capi”, dalla repressione politica. Il volume vuole invece mettere in evidenza chi ha illuso la disgraziata gioventù del 1968 consegnandola alla tirannia del più bieco liberalcapitalismo. Brossura, formato 14 x 21 cm, 210 pagine, Ritter Edizioni, 2014
€ 18,00
Valli G., Giudeobolscevismo. Il massacro del popolo russo, In tutte le sue manifestazioni la storia ebraica riflette un solo tema, una sola convinzione: Israele è il popolo scelto da Dio per redimere il mondo dalle imperfezioni. Se Israele sarà fedele, il piano di Dio giungerà a compimento e il mondo vedrà la salvezza. Ma ciò avverrà solo con la missione dinamica, col concorso attivo degli ebrei. Occorre essere un partner attivo, Dio ha bisogno di Israele per realizzare i suoi piani. Nel XIX e XX secolo, impazienti, senza più attendere l'arrivo di quel Messia gruppi sempre più numerosi di ebrei, fidenti nelle nuove Tavole laicizzate da Marx, diedero vita al più lungo e atroce tentativo di distruggere il mondo reale. Le doglie messianiche videro il massacro di cento milioni di uomini. Brossura, formato 13 x 21 cm, 690 pagine, Ritter Edizioni, 2014 
€ 40,00