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FASCISMO

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Rimbotti L. L., Fascismo rivoluzionario. Il fascismo di sinistra dal sansepolcrismo alla Repubblica Sociale, Il fascismo rivoluzionario - o "di sinistra" - è quella componente progressista del movimento mussoliniano che intende sovvertire l'ordine borghese, il capitalismo, la finanza internazionale e lo sfruttamento operato dagli usurai ai danni del popolo, al fine di edificare - sulle macerie del vecchio mondo liberaldemocratico - la giovane civiltà del lavoro, liberamente organizzata nell'ordine corporativo. Contrario anche al brutale collettivismo comunista - limitato ad una visione materialista che nega ogni riferimento all'identità storico-etnica delle stirpi - il fascismo rivoluzionario intende costruire una comunità di popolo nella quale vengano fusi - in una sintesi totalitaria - la modernità e la tradizione, il socialismo e il nazionalismo, le aristocrazie eroiche e le masse popolari. La mistica della lotta, la fede nel capo carismatico, la fiducia nel destino di gloria, l'eroismo guerriero e la fanatica fedeltà all'idea sono alcuni degli elementi che fanno del fascismo un fenomeno non solo politico, sociale o economico, ma anche spirituale, culturale e addirittura religioso. Brossura, formato 15 x 21 cm, 502 pagine, Passaggio al bosco, 2018 
€ 20,00

De Fazio M., Tempo di sintesi, E'̀ il titolo del libro a cui Berto Ricci, giornalista, matematico e poeta, stava lavorando quando la morte lo colse a causa di una mitragliata di un aereo inglese, in Libia, durante la Seconda Guerra Mondiale. Prima anarchico e poi fascista, l’intellettuale toscano morì ad appena trentacinque anni per l’idea del fascismo come rivoluzione. “Maestro di carattere”, come lo ebbe a definire Montanelli, a settant’anni dalla morte la parabola ideale ed esistenziale di Ricci brilla nella sua inattuale attualità: il ruolo dell’intellettuale rispetto alla politica e alla società, l’anticapitalismo come bandiera di giustizia sociale, l’avversione al nazionalismo sulla base di un universalismo romano, la lotta contro borghesia e classismo, la denuncia della decadenza del cristianesimo, l’interesse per l’Urss in nome della guerra “agli inglesi di dentro e di fuori”, sono solo alcuni dei semi che il dire ore de L’Universale ha piantato con il suo esempio di perfetta aderenza tra vita e pensiero, arte e impegno, etica ed estetica. Né saggio né biografia, questo libro vuole essere un invito alla rilettura e alla riscoperta delle idee che un intellettuale libero ha lasciato in eredità con il suo esempio, prima ancora che con i suoi scritti. Prefazione di Mario Bernardi Guardi. Brossura, formato 15 x 21 cm, 224 pagine, Idrovolante edizioni, 2018

€ 20,00

Sideri R., Fascisti prima di Mussolini. Il fascismo tra storia e rivoluzione, Tra le caleidoscopiche immagini del fascismo, si è spesso sottovalutata l'autobiografia che il movimento mussoliniano ha voluto offrire di sé. Attraverso l'analisi dei "precursori" è invece possibile leggere in controluce quello che il fascismo ha ritenuto di incarnare e di rappresentare nella costruzione non solo di un nuovo ordine sociale, ma anche di uno stile di vita ispirato ad una peculiare visione del mondo. Durante i vent'anni del regime, il dibattito si sviluppò nella contrapposizione tra coloro che ritenevano che in queste costruzioni il fascismo si ponesse in continuità con la storia nazionale e che solo in questa continuità le realizzazioni che si compivano avrebbero avuto la solidità necessaria per durare e coloro che invece ritenevano che il fascismo dovesse presentarsi com euna rivoluzione radicale che costituiva una netta cesura con il pregresso storico della nazione. Se il fascismo non scelse chiaramente una delle due posizioni è perché era ancora alla ricerca di una propria definizione ideologica, ma le collane dedicate ai prefascisti e ai precursori, il dibattito parlamentare e persino alcune dichiarazioni dello stesso Mussolini, pur restio a riconoscere precursori per la sua creatura, lasciano propendere per la tesi della continuità. Propensione inevitabile in un movimento che considerava irrinunciabile la dimensione storica dell'individuo e dello Stato. Brossura, formato 15 x 21 cm, 266 pagine, Settimo Sigillo 2018

€ 22,00

Bonanno L., Ather Capelli. La vita e gli scritti, Se non fosse stato perché la prima Brigata Nera d'Italia, quella di Torino, prese il nome di Ather Capelli, forse il suo nome e la sua figura sarebbero stati sepolti dalla storiografia dei vincitori e dall'omertà sui crimini dei vincitori. Il 31 marzo 1944 il gappista Giovanni Pesce lo uccide mentre scende dall'auto. Omicidio che ha una valenza particolarmente significativa dato il ruolo e l'importanza del personaggio, il cui atteggiamento particolarmente moderato lo rese, agli occhi dei partigiani gappisti, un obiettivo privilegiato al fine di innescare nel capoluogo piemontese la guerra civile. Questo saggio ha la meritoria opera di restituire verità storica sulla vita e la morte di Ather Capelli, che è stato l'esatto opposto del prototipo che viene propinato dalla stampa di regime: il fascista fanatico e violento. Brossura, formato 15 x 21 cm, 470 pagine, alcune foto b/n, Ritter Edizioni, 2018 

€ 28,00
Borsani C. Jr, Carlo Borsani. La fede tramutata in martirio, Con una breve prefazione per sintetizzare quanto successe nel 1945, raccolta di liriche, prose, discorsi, messaggi e indirizzi di colui che fu decorato con ben due medaglie al valor militare. Brossura, formato 13,5 x 21 cm, 136 pagine, Ritter 2017  
€ 10,00
Valli G., Sentimento del fascismo. Ambiguità esistenziale e coerenza poetica di Cesare Pavese, La pubblicazione, nell'agosto 1990, del "taccuino segreto" di Cesare Pavese ha riaperto la questione del senso e della genuinità dell'antifascismo pavesiano. Quelle note demoliscono non solo la corrente interpretazione data dallo scrittore di una abusata cultura resistenzialista, ma rivelano a chiare lettere la disonestà intellettuale e la miseria morale degli esponenti di quella cultura. Costituiscono inoltre il tassello mancante, la prova concretamente storico-politica dell'adesione di Pavese alla visione "pagana" del mondo, della quale è stato ultimo portatore il fascismo europeo. Se del piano "alto", ideologico-filosofico, del fascismo pavesiano hanno testimoniato i "Dialoghi con Leuco", le notazioni del "taccuino" riaffermano con lucidità e puntuale coerenza l'adesione di Pavese a quel complesso ideologico ed esistenziale. Che Pavese non sia poi riuscito a mantenersi fedele a quel suo essere e sentire, questo lo si deve imputare oltre che alla sua intima debolezza caratteriale, al clima di pratica repressione e di terrorismo culturale imposto nel dopoguerra dall'intellighenzia antifascista. In appendice il testo integrale del "taccuino segreto". Brossura, formato 13,5 x 21,5 cm, 156 pagine, Ritter Edizioni, 2014
€ 18,00
Sparacino F., I Gruppi rionali fascisti di Milano 1919 - 1945, Questo volume, ideato e realizzato da un collezionista per tutti gli appassionati di storia de Novecento e per i ricercatori dei suoi cimeli, è organizzato in maniera tale da soddisfare una vasta schiera di collezionisti. Si tratta della narrazione storica della vicenda di ogni singolo Gruppo rionale fascista, ripresa fedelmente dalle pagine de Il Popolo d’Italia e corredata da più di mille immagini relative a oggetti rari e talvolta sconosciuti. Inoltre un’ampia documentazione fotografica percorre la storia del movimento fascista, a cui Milano diede i natali, dagli albori alla costituzione dei Gruppi rionali, emanazione diretta del P.N.F., che ebbero lo scopo di penetrare con maggiore incisione, a tutti i livelli, nel tessuto sociale dell’Italia di quegli anni. Brossura, formato 21 x 30 cm, 319 pagine, completamente illustrato b/n e colore, Ritter Edizioni, 2013
€ 60,00
Drieu La Rochelle P., Socialismo fascista, Destra e sinistra sono legate fra loro, sono gli ingranaggi di uno stesso meccanismo: l'una ha bisogno dell'altra ed entrambe hanno bisogno di ciò che rispettivamente combattono. Questo l'asse intorno a cui ruota Socialismo fascista. Libro che i contemporanei aggrediscono dal momento che hanno deciso si tratti di un breviario di certezze, ha scritto di esso Julien Benda. In effetti, poche opere hanno ottenuto tanto successo (cinque edizioni in due mesi) ed hanno suscitato allostesso tempo tanta irritazione in tutti i settori della politica ufficiale. Nulla di strano: i più "non si preocupano di capire, vogliono essere salvati". E Drieu vuole che si salvino, tutta la sua vita è stata una lotta contro la morte dell'uomo e dell'Europa, ma crede che la salvezza debba essere conquistata e non ricevuta in dono. Per conquistarla bisogna capire il meccanismo del sistema politico che ci minaccia poichè, solo ciò potrà permettere di trovare l'alternativa al potere che esso esprime. Quale sia questa alternativa e quanto sia vana e fuorviante la speranza in una dittatura è il tema di Socialismo Fascista, libro di transizione, testimonianza di una scelta che fa di esso e di tutta l'opera di Drieu un documento politico ed umano eccezionale, reso drammatico dall'epilogo di una esistenza vissuta in perfetta coerenza con quello che per Drieu era il dovere dell'intellettuale: andare al di là del contingente, tentare cammini rischiosi, percorrere tutte le strade possibili della storia. Brossura, formato 13,5 x 21,5 cm, 236 pagine, Edizioni Ritter, 2009
€ 20,00
Ernesto Zucconi (a cura di), Divise del P.N.F. La più completa opera uniformologica sul P.N.F., Per la prima volta nel dopoguerra vengono pubblicate le disposizioni ufficiali del Partito Nazionale Fascista sulla composizione e l’utilizzo delle divise del partito. Ogni disposizione è accompagnata dalla riproduzione a colori del figurino originale dell’Istituto Nazionale della Moda di Torino. Copertina cartonata, 144 pagine interamente illustrate a colori, Ritter Edizioni, 2003
€ 40,00
AA.VV., I caduti dimenticati Pagine eroiche della Rivoluzione Fascista, Un testo magistrale che ripercorre le eroiche vicende e la storia del battaglione bersaglieri  "Benito Mussolini" della R.S.I. nel tentativo di opporsi alle mire annessionistiche delle forze titine fino agli ultimi giorni della seconda Guerra Mondiale. Brossura, formato 17x24, 314 pagine con 21 fotografie b/n fuori testo, Ritter Edizioni, 2002
€ 24,00
Mastrangelo E., I canti del Littorio, Storia del Fascismo attraverso le canzoni, Il Fascismo forse più d'ogni altro fenomeno politico si è espresso attraverso il canto: dalle canzoni intonate fra le trincee della Grande Guerra a quelle gridate a squarciagola durante le "spedizioni punitive" della fase rivoluzionaria; dall' innodia quasi religiosa che ha punteggiato ogni iniziativa di massa del Regime al vortice entusiastico di canzoni per l'impresa africana, per finire con il canto rabbioso e sentimentale del crepuscolo di Salò. "Giovinezza", "All' armi, siam fascisti!", "Faccetta nera", "Le donne non ci vogliono più bene"....canti scritti da soldati per altri soldati, da squadristi per altri squadristi, da italiani per altri italiani. Brossura, formato 15,5 x 21,5 cm, 262 pagine con molte illustrazioni b/n nel testo, Lo Scarabeo, 2006
€ 22,00

Giacinto Reale, Avanguardia di morte... Racconti brigatisti, Questa narrazione è stata pensata e scritta sulla base di episodi autentici e qui i protagonisti storici compaiono nella trama di capitoli dedicati a personaggi di fantasia. Leandro Arpinati, Ferruccio Vecchi, Guido Keller, Alessandro Pavolini, Giuseppe Solaro... attorno a loro si muovono i personaggi minori "sukllo sfondo di una temperie storica inimitabile e ormai quasi mitologica più che leggendaria. Brossura, formato 15 x 21 cm, 260 pagine, A.G.A., 2016

€ 18,00

Bruno Tomasich, A noi! Cosa si conosce del fascismo nell'epoca globale, Questo libro è nato dalla curiosità dell'autore per il titolo "A noi!" del libro del giornalista Tommaso cerno che invita a percorrere a ritroso un periodo lungo quasi quanto la sua vita. Rifacendo il suo percorso Bruno Tomasich ha rivisto quei luoghi e li ha riconosciuti per l'inconfondibile aspetto che essi presentano ancora oggi. Mentre Cerno va alla ricerca di figure carismatiche, scelte politiche e fenomeni sociali, Tomasich la risposta la cerca e la trova nella Storia. Brossura, formato 14 x 21 cm, 511 pagine, Europa editrice, 2016 

€ 19,90

Stefano Baruzzo, Al gancio del Negroni. "Il Popolo Apuano" di Stanis Ruinas. Fascismo rivoluzionario e Regime nella provincia del marmo, Inviato da Roma, Stanis Ruinas impostò un giornale "di battaglia", che in nome dello "stile fascista" condusse campagne verso le banche, i commercianti, la stampa. Ruinas pose l'impronta dell'intransigentismo fascista sui temi di rilevanza nazionale: la missio9ne della stampa, corporativismo e sindacalismo, la questione femminile, la politica estera, i rapporti con la Chiesa, le politiche del regime di fronte alla crisi economica. La vicenda giornalistica apre una finestra sul mondo della provincia e ne svela le contraddizioni. Brossura, formato 17 x 24 cm, 372 pagine, Solfanelli 2016 

€ 30,00

Amos Telecchi, All'armi siam fascisti! Le verità dimenticate, cancellate, nascoste dei nomi illustri, Questo libro presenta, in rigoroso ordine alfabetico, da Albertazzi a Veltroni, da Vianello a Zincone, da Betti a Wells, una antologia di nomi illustri che contribuirono alla nascita ed al successo del Fascismo, una carrellata documentata di personaggi, italiani e stranieri, che esaltarono l'Italia fascista, il Duce e il Nazionalsocialismo, personaggi che salirono tempestivamente sul carro dei vincitori e altri che non tradirono i propri ideali di fronte alla sconfitta. Troviamo inoltre una sezione dedicata ai "razzisti" insoliti e sconosciuti ed una agli avvenimenti, volutamente dimenticati dalla storiografia ufficiale. In appendice: "Razzisti insoliti. Da Voltaire ad Allende, da Marx a Lutero". Copertina cartonata, formato 17 x 24 cm, 220 pagine con circa 300 illustrazioni b/n, Chiaramonte, 2009

€ 25,00

Francesca Cavarocchi, Avanguardie dello spirito. Il fascismo e la propaganda culturale all'estero, Fin dagli anni Venti l'organizzazione della diplomazia culturale assunse un ruolo rilevante all'interno della politica estera mussoliniana, con l'obiettivo sia di promuovere la fascistizzazione delle collettività di emigrati, sia di suscitare diffuse simpatie presso le opinioni pubbliche straniere. Se gli esiti del progetto di irradiazione culturale e ideologica furono certo inferiori alle ambizioni fasciste, fu nondimeno messa in campo una complessa e articolata macchina propagandistica, che vide la partecipazione di settori significativi dell'elite intellettuale del ventennio. Il volume intende ripercorrere scelte strategiche e momenti periodizzanti di questo intenso percorso, ricostruendo il dibattito interno al regime e mettendo in evidenza l'intreccio degli strumenti istituzionali e delle strategie comunicative utilizzate.Brossura, 295 pagine, Carocci, 2010 

€ 25,00

Filippo Giannini, Benito Mussolini nell'Italia dei miracoli, L'intento di questo libro è quello di mostrare la faccia di Benito Mussolini che pochi ricordano, non l'uomo di stato, ma l'uomo animato veramente da un profondo impulso di umanità, l'uomo che ha sempre vissuto modestamente, l'uomo che parlava con gli operai e i contadini. Il bilancio del suo governo ha un nome: sono strade, ferrovie, canali di irrigazione, centrali elettriche, scuole, stadi, aeroporti, porti, ospedali, sanatori, bonifiche, industrie, commercio, espansione economica, lotta contro la malaria, battaglia del grano, Carta del Lavoro, Corporazioni, Dopolavoro, Opera Maternità e Infanzia, Carta della Scuola, Codici mussoliniani, Patti Lateranensi. Brossura, formato 17 x 24 cm, 264 pagine, Solfanelli, 2010

€ 22,00
Filippo Anfuso, Da Palazzo Venezia al Lago di Garda (1936 - 1945), Anfuso fu ambasciatore a Berlino negli ultimi due anni della guerra: testimone di una estrema fedeltà alla politica dell'Asse? a Mussolini? all'Italia? alla sua coscienza di italiano galantuomo? Nella risposta multipla e complessa già si delinea il ritratto dell'autore di questo libro di ricordi, ora ripubblicato, che racconta la sua straordinaria e intelligente avventura, umana prima ancora che politica. Il libro finisce con la fine della guerra, la vita di Anfuso continua con l'arresto, la prigionia, la scarcerazione, l'assoluzione. Brossura, formato 12 x 20 cm, 572 pagine, Settimo Sigillo, 2013
€ 30,00

Alessandro Raspagni, Da Piazza San Sepolcro a Piazza San Babila. 140 distintivi che hanno segnato l'epopea del fascismo, Questa ricerca vuole raccontare l'epopea del fascismo attraverso una selezione di distintivi d'epoca che appartengono alla memoria dell'avventura mussoliniana.Per poterli apprezzare è necessario collegarli a precisi contesti storici. La galleria viene quindi percorsa sondando i punti salienti, le conquiste e le sconfitte di una delle ideologie tra le più rivoluzionarie e controverse del Novecento, dalla fase precedente l'ascesa al potere fino al neofascismo. Brossura, formato 17 x 24 cm, 227 pagine, illustrato a colori e b/n., Nonsolostoria, 2017 

€ 27,00

Mario Piazzesi, Diario di uno squadrista toscano, Un’avventura rivoluzionaria dirompente, i cui protagonisti erano in larga parte giovani (il 40% circa, fra i componenti delle squadre, è formato da studenti, l'età media era di circa 23 anni) o eroi della Grande Guerra: i comandanti erano quasi sempre decorati al valore. Lo squadrismo fu scuola di pensiero e di azione contro chi fugge la lotta e trova alibi al proprio sfaldamento esistenziale. Ma squadrismo fu anche stile del “Me ne frego!”, che non vuol dire solo farsi carico dei rischi della propria scelta esistenziale («Questa è la nostra vita», conclude con eroico amor fati il resoconto di una spedizione il diciassettenne Norberto De Bruyn) ma anche sfidare la morte e riderne.Tipico di questo gusto beffardo per la goliardia erano ad esempio i finti verbali che le squadre dettavano nei consigli provinciali e comunali dei rossi in cui avevano poco prima fatto irruzione. Di questa temperie infuocata, tragica e gioiosa, il diario di Piazzesi che qui ripresentiamo ai lettori è testimonianza verace, autentica e scintillante. Brossura, formato 15 x 21 cm, 328 pagine, Società Editrice Barbarossa, 2010

e 18,00