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ESOTERISMO - STORIA ALTERNATIVA -
ALTRE VERITA' - RELIGIONI - FILOSOFIA

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De Martino M., Flamen-brahman. La forza montante della fiamma sacra. Con un addendum: une réponse à M. Martzloff. Nel 1935 uscì per i tipi della casa editrice orientalista di Parigi Paul Geuthner un volumetto di 113 pagine intitolato Flamen-Brahman; il titolo era gia di per se una dichiarazione d'intenti: riprendere in mano l'analisi delle figure sacerdotali del romano flamen e dell'indiano brahman per riaffermare la giustificabilità della loro comparazione e assicurarne cosi l'ascendenza indoeuropea. Un lavoro che costò al suo autore ben sei anni di studio: questi era Georges Dumezil, colui che rivoluzionò le basi metodologiche della Mitologia Comparata di Friedrich Max Muller, fondando de facto una nuova disciplina, la Nuova Mitologia Comparata. Tale raffronto, pero, fu aspramente criticato dai linguisti contemporanei e alla fine venne considerato privo di fondamento: ma il rapporto flamen-brahman è davvero irricevibile dal punto di vista comparativo? E cosi "scandaloso" dire che dietro a questi operatori del sacro vi sia una figura lato sensu sacerdotale che esisteva nella religione indoeuropea del periodo preistorico comune? Secondo Marcello De Martino, questa possibilita invece esiste, sebbene non nei termini immaginati dal grande studioso francese: una nuova interpretazione viene quindi avanzata in questo saggio, ove l'autore, proseguendo nella via di ricerca tracciata da Dumezil e grazie a un'approfondita analisi delle fonti storiche latine, indiane e celtiche, si propone di superare le difficoltà che ostavano fino a oggi alla restituzione di una personalità sacra indoeuropea, ossia di colui che possedeva "la forza montante della fiamma sacra". Brossura, formato 15 x 21 cm, 143 pagine, alcune ill., Settimo Sigillo, 2018

€ 18,00
Grant M., Il tramonto della grande razza. Le basi razziali della storia europea, È il 1916 quando viene pubblicato per la prima volta The Passing of the Great Race (Il tramonto della grande razza), che verrà in seguito considerato "il trattato più influente del razzismo scientifico americano". A scriverlo è Madison Grant (1865-1937), avvocato statunitense con la passione per la biologia uscito dall'Università di Yale, amico di due presidenti americani come Theodore Roosevelt ed Herbert Hoover, nonché tra i massimi rappresentanti di quel movimento eugenetico sorto negli Stati Uniti alla fine dell'800 e che nei primi decenni del '900 stava sempre più prendendo piede. Il libro ebbe un immenso successo. Fu più volte ristampato negli Stati Uniti e tradotto in varie lingue. E le tesi di Grant avranno riscontro anche nella vita politica americana. Nel 1924, verrà infatti emanato l'Immigration Act, una legge mirata a limitare l'immigrazione, stabilendo quote d'ingresso - basate sulle statistiche di Grant, che opererà in tale contesto da esperto di dati razziali mondiali - sugli immigrati da alcuni paesi dell'Europa meridionale e orientale, soprattutto italiani, slavi ed ebrei dell'Europa dell'Est. Brossura, formato 14,5 x 21 cm, 244 pagine, Thule Italia 2018 
€ 30,00

Meyrink G., Alle frontiere dell'occulto. Scritti esoterici (1907 - 1952). Cabala e alchimia, yoga e spiritismo, teosofia ed occultismo, sogni e fantasie letterarie: ecco alcuni dei temi affrontati in "Alle frontiere dell'occulto", raccolta degli scritti esoterici di Gustav Meyrink (1868-1931), autore di romanzi come "Il Golem", "La notte di Valpurga" e "L'angelo della finestra d'Occidente". Raccolta che fonde "Alle frontiere dell'Aldilà" (tradotto da Julius Evola) e "Il diagramma magico". Per capire la narrativa di Meyrink, come hanno scritto i suoi più acuti interpreti (da Jung a Zolla, da Scaligero a Evola), occorre affrontare anche la sua visione del mondo, antimaterialista e antiprogressista, a favore dell'immaginazione creatrice. Un viaggio andata e ritorno nell'ignoto, in quel mistero che è il cuore della nostra vita. Introduzioni di Gianfranco de Turris e Andrea Scarabelli. Brossura, formato 15 x 21 cm, 351 pagine, Arktos, 2018

€ 26,00
von Sebottendorff R., Il talismano dei Rosacroce, Von Sebottendorff può essere considerato un Magus, ovvero il Filosofo-Sapiente, capace di sostenere in maniera determinante ed efficace il ripristino di una armonia universale che, senza il suo ausilio, non si sarebbe mai potuta realizzare. Colui il quale "agendo magicamente" attraverso gesti, segni e parole, entra in relazionem con ogni elemento trovandovi "cor-rispondenze"e "sincronicità". Proprio ai Rosa+Croce von Sebttendorf fa risalire questa Prisca Theologia, cioé la "Teologia antica", termine con il quale Marsilio Ficino si riferiva all'idea che fosse sempre esistita una stirpe di sapienti che propugnavano una stirpe di sapienti che propugnbvano una saggezza universale e atemporale di origine divina. Con la prefazione di Federico Prizzi, Gabriella Chioma, Ermanno Visintainer, Marco Allasia. Brossura, formato 13 x 21 cm, 285 pagine, Novantico, 2018 
€ 18,00

Consolato S., Leggere la tradizione, In questo libro la parola Tradizione va intesa innanzitutto in senso eminente, ovvero in quello veicolato da autori come René Guénon e Julius Evola, dunque con riferimento ai mondi della sapienza esoterica e delle religioni, con i miti, i simboli e i riti che la prima e le seconde hanno trasmesso. In secondo luogo, come tradizione storico-culturale dei popoli, in cui però possono manifestarsi, pur a distanza di secoli, la memoria, l’eco, la traccia, ora conscia ora inconscia, della Tradizione in senso eminente, anche qualora questa si sia affievolita o spenta. Da qui un itinerario attraverso autori e testi che si richiamano al (o se non altro sottintendono il) concetto di Tradizione nelle due forme indicate e ne offrono temi e motivi. Il lettore è così trasportato dai miti presenti nelle opere di un poeta come Giuseppe Conte alle esplorazioni di luoghi magici d’Occidente e d’Oriente, dai misteri danteschi e massonici ai segni dell’imperituro fascino di Roma pagana, dai labirinti del sovrasensibile alla memoria dell’antico e dei suoi simboli nella storia contemporanea e nei suoi protagonisti. Brossura, formato 15 x 21 cm, 172 pagine, Arya, 2018 

€ 20,00

Casalino G., Hegel, Evola e la conoscenza del divino. Studi sulla teosofia platonico-ermetica, Il saggio raccoglie in un unico libro tutti gli sctitti dell'A. aventi per oggetto lo studio e le riflessioni che negli ultimi anni ha dedicato al senso profondo e straordinariamente iniziatico che il Sapere di Hegel racchiude. Inoltre il testo si propone di indurre il lettore ad un radicale mutamento di prospettiva e di visione che abbia per finalità identificante proprio la naturale comunanza spirituale, nella lunga catena della Tradizione platonico-ermetica, tra il Logos di Hegel e quello di Evola, al di là dei tempi storici e dei lessici alquanto differenti che li hanno caratterizzati, Brossura, formato 15 x 21 cm, 112 pagine, Arya, 2018

€ 19,00
De Benoist A. - Molnar T., L'eclisse del sacro, Il Novecento verrà certo ricordato come il lungo evo della crisi. L'intero suo svolgimento è stato caratterizzato dalla perdita di ogni certezza, dal progressivo indebolimento di ogni fede religiosa e ideologica, da un riconoscimento sempre più problematico delle identità e delle appartenenze sia politiche sia confessionali. Secondo questo testo di Alain de Benoist (stampato per la prima volta da Settecolori e da tempo introvabile) una reale evoluzione dell'esperienza umana dipenderà non solo dall'emancipazione dalle convenzioni e dai pregiudizi del passato, ma dall'emancipazione consapevole dal moderno, inteso come summa di prospettive ormai inadeguate. Brossura, formato 13 x 21 cm, 293 pagine, Libri del Borghese, 2017
€ 18,00
AA.VV., Julius Evola e la sua eredità culturale, "Come tutti sanno, nel corso di quasi sessant'anni di attività Julius Evola si è occupato di vari ambiti, argomenti, tematiche che è inutile elencare. Affrontato un tema, lo portava alle estreme conseguenze per poi passare a uno successivo inquadrandolo nella sua Weltanschauung, senza per questo ammantarsi dell'etichetta di specialista o esperto di questo o quest'altro. Sicché, evidenziare quale sia stata la sua 'eredità', significa affrontare questi diversi ambiti, argomenti e tematiche nel loro complesso per capire il segno da lui lasciato, le indicazioni originali date, le vie aperte anche con grande anticipo sui tempi: arte, filosofia, teoria dell'eros, storia delle religioni, esoterismo ed ermetismo, simbologia, orientalismo, politica e meta-politica e così via. In una cultura italiana e internazionale che ormai vivacchia di luoghi comuni, in cui vige un unico pensiero dominante, e che si autoalimenta cercando di sopravvivere a se stessa autoincensandosi e autogiustificandosi per illudersi di non essere moribonda, parecchi sentono (ma spesso non lo esprimono) la necessità di cercare orizzonti diversi, dato che l'evolversi stesso della situazione sta mettendo in crisi lo status quo. I vari territori in cui si è addentrato Julius Evola, e i nuovi percorsi da lui tracciati, potrebbero essere utili a molti, purché scevri di sovrastrutture pregiudiziali." (dalla presentazione di Giancarlo Seri) . Brossura, formato 17 x 24 cm, 183 pagine, Edizioni Mediterranee, 2017
€ 22,50
D'Anna N., Le radici sacre della monetazione, Questo saggio si occupa non solo della formazione delle prime forme monetarie, ma soprattutto del processo culturale, mentale e spirituale che ha portato alla formazione della moneta come noi la conosciamo. Inoltre, studia quali sono state le “forme monetarie” prima che venisse creata la moneta strictu sensu, le basi sociali e culturali che alimentavano il più antico conio, la funzione dei simboli religiosi che alle origini permeavano totalmente le monete, il motivo del loro primitivo valore come fine dello scambio e non, come oggi, quale strumento primario di transazione. Intende illustrare inoltre un momento particolare della storia culturale dell’Occidente, quello che attraverso la nascita della primitiva moneta ha contribuito a spezzare le relazioni della società antica con la sfera del sacro cancellando ogni riferimento al simbolismo tradizionale. Brossura, formato 14 x 20,5 cm, 176 pagine, Solfanelli, 2017
€ 14,00
De Anna L., Thule. Le fonti e le tradizioni, Dalla mitologia greca ai pellegrini medievali, dalle invasioni vichinghe all'epopea delle esplorazioni rinascimentali il mito di Thule, l'ultima isola del Nord, eternamente cercata ed eternamente sfuggente, rimane vivo nell'immaginario europeo come una delle immortali terre del mito, al pari della celtica Avallon. Nuova edizione. Brossura, formato 15 x 21 cm, 124 pagine, Il Cerchio, 2017
€ 16,00
Valle L., Miti nordici e miti celtici, Nuova edizione di uno studio che prende in esame il mondo mitologico dei Celti e degli antichi Scandinavi, popoli lontani da noi geograficamente e culturalmente ma pieni di fascino; il confronto tra queste due culture - diverse ma che hanno avuto contatti tra loro e per un lungo periodo di tempo - è un affascinante metodo per comprendere meglio queste culture. Brossura, formato 15 x 21 cm, 136 pagine, Il Cerchio, 2017
€ 16,00
Von List G., Il segreto delle rune, Il presente lavoro si ripropone di recuperare il vero significato delle Rune al di là delle attribuzioni assegnatele attraverso le varie interpretazioni della mitologia nordica e delle relative leggende ad esse connesse. Brossura, formato 15 x 21 cm, 125 pagine, diverse illustrazioni in b/n, A.G.A., 2017
€ 16,00
AA.VV., Studi evoliani 2016. Evola e la cultura tedesca, Atti del convegno di studi - Roma, 17 dicembre 2016 - Il convegno è stato dedicato ai rapporti fra Julius Evola e la cultura tedesca, o per meglio dire con la cosiddetta "Germania segreta". Interventi di Caracciolo, Casalino, Conte, D'Anna, Damiano, De Giglio, De Turris, Donà, Germinario, Giorgio, Hakl, Leonardi, Menga, Morrone, Oppes, Perez, Pingitore, G. Rossi, M. Rossi, Scarabelli, Scarpa, Sessa, Siniscalco. Brossura, formato 15 x 21 cm, 287 pagine, Fondazione Evola, 2017
€ 22,00
Pastenaci K., La luce del Nord. Le fondamenta nordiche dell'Europa, “Ex oriente lux” – “dall’oriente la luce”: quanto risponde al vero questo “dogma”? La civiltà e il progresso sono davvero giunti da oriente, e gli odierni europei dovrebbero pertanto inchinarsi con gratitudine di fronte a questo fatto, riconoscendo la superiorità dei popoli orientali? Oppure tale civiltà e progresso non sono piuttosto dovuti a quelle antichissime popolazioni la cui patria originaria era a nord, e che poi si diffusero con vari flussi migratori sia in Europa sia in varie parti dell’Asia? È partendo da questi interrogativi che Kurt Pastenaci scrive il suo La luce del Nord, pubblicato nel 1935 dalla Nordland Verlag e il saggio Le fondamenta nordiche dell’Europa, apparso nel medesimo anno sulla rivista “Der Schulungsbrief” – e che qui proponiamo riuniti in un unico libro. Basandosi su vari reperti archeologici e sui risultati della ricerca preistorica e protostorica, Pastenaci ripercorre i passi compiuti dai popoli nordici dall’età della pietra fino ai primi secoli dopo Cristo. E, da questa sua cavalcata attraverso i millenni, ecco emergere in quadro del tutto differente dalla tesi che ipotizza che la civiltà sia arrivata in Europa da est (o da sud). Dal Nord vediamo infatti giungere la prima lama, il primo bulino, la prima ascia e il primo aratro comparsi al mondo. A Nord sorgono le primi miniere e le prime strade; lì si sviluppano l’agricoltura e il primo addomesticamento degli animali (tra cui quello del cavallo), l’artigianato e il commercio. Dal Nord provengono l’invenzione del bronzo e una metallurgia destinata a diventare sempre più sofisticata; le prime barche in grado di affrontare una navigazione in alto mare; la casa a pianta rettangolare, che fungerà da modello al tempio greco, ma anche alle nostre attuali abitazioni. Ed è a Nord che nasce e si sviluppa la più eccelsa delle belle arti: la musica. Ma anche la concezione dello Stato, l’astrologia e l’arte militare. Brossura, formato 15 x 21 cm, 113 pagine, Thule Italia, 2017
€ 20,00
Tennenini R., Europa nostra. La rivolta dei popoli europei contro il mondialismo, Romanzo distopico e fantapolitico, è ambientato in un futuro non troppo lontano, in un'Europa che, a seguito di una catastrofe generata dall'uso smodato di combustibili fossili, che ha generato una serie di eventi naturali a catena riducendo drasticamente la popolazione, è ritornata ad uno stile di vita pre-industriale. Solo Cartagine si è salvata dalla catastrofe, ma è una società capitalista in cui gli uomini vivono alienati a causa della tecnologia e credono in una sola cosa: il mito del progresso. Divenuta la nuova capitale europea governa in modo oligarchico e tirannico sulle diverse tribù formatesi.. Unica consolazione per gli abitanti: l'estrazione annuale di due coloni dell'Isola, l'oasi felice dove i sogni diventano realtà. Proprio da qui si accenderà il fuoco della grande rivoluzione degli europei contro il mondialismo. Brossura, formato 13,5 x 21 cm, 101 pagine, Ritter Edizioni, 2017
€ 14,00
Rossi M., Le civiltà tradizionali e il superamento del tempo. Due millenni di filosofie anti-moderne, Il libro racconta di tre civiltà, tre fallimenti drammatici ed epici. Tre sistemi di vita gerarchici, magico-religiosi, totalmente contrari a tutto ciò che è venuto prima e dopo di essi. La modernità, specchio della società egoistica, illuminista e materiale in cui viviamo, era già stata prevista molti secoli prima della nascita di tutte quelle correnti antagoniste che andranno, colpo dopo colpo, a smantellare un sistema antico di miti e saghe eroiche, andandolo a sostituire gradatamente con miriadi di illusioni e di falsi bisogni. Questo libro vuole essere una ri-lettura di quelle stagioni perdute. Brossura, formato 17 x 24 cm, 95 pagine, ill. b/n nel testo, Ritter Edizioni, 2017
€ 14,00
Tennenini R., Pan è morto e noi l'abbiamo ucciso. Civitas Dei e Civitas Diaboli, Un'opera metastorica che parla del declino della Civiltà occidentale attraverso il processo di civilizzazione da Epicuro ad oggi. Prende in esame "tre mondi" (antico, medioevale e moderno) e le nove personalità in copertina, che hanno reso possibile attraverso varie rivoluzioni la società dei consumi, e intuisce che essa è lo specchio della sovversione dell'Ordine etico ed estetico causata dal deterioramento delle virtù morali e spirituali dell'Occidente iniziato con la morte di Pan. Brossura, formato 13,5 x 22 cm, 114 pagine, Ritter Edizioni, 2016
€ 16,00
Pedretti C.A., "Il Cavaliere, la Morte e il Diavolo" di Albrecht Durer. Un capolavoro tra (in-)attualità politica ed interpretazioni esoteriche, Dal titolo stesso del saggio si comprende come il capolavoro di Dürer sia chiamato a svolgere la funzione di metafora la cui intelligenza, anche se immediata, richiede anche il supporto di un'attenta esegesi affinché se ne possano ricavare le più nascoste significazioni. Si scopre allora come un'opera artistica divenga stimolo di riflessione politica, o meglio meta-politica. A uomini condannati ad avanzare insieme a compagni scomodi come la Morte e il Diavolo qui si propone un'alternativa al di fuori di vie liberticide ed in grado di affermarsi sul fondamento di valori come dignità, decoro, onore e fedeltà, calpestati dalle masse e dai capi-popolo come dalla catena di ottusi consumatori, imbroglioni, sfruttatori e demagoghi. Brossura, formato 17 x 24 cm, 195 pagine, Ritter Edizioni, 2016
€ 22,00
Valli G., Lo specchio infranto. Mito, storia, psicologia della visione del mondo ellenica, L'Autore, nell'intento di determinare il significato più vero dei "Dialoghi con Leucò" di Cesare Pavese, si è trovato ad approfondire il significato dell'intera concezione del mondo ellenica, cosicché l'opera pavesiana è diventata, da fine, anche mezzo e filo conduttore per intendere il determinarsi di quel Sistema di valori. Opera di intersezioni tematiche, il libro usa, soprattutto nell'ampia e preziosa documentazione delle note, una pluralità di linguaggi - psicologico, mitologico, scientifico, antropologico, sociologico, poetico, filosofico, storico - solidali ad esprimere con coerenza quella visione del mondo delle genti elleniche, fondata sulla tradizione indoeuropea comportante il concetto di caduta da un edenico stato di perfezione e quello di ascesa dura, sofferta, conquistata. Non falsa ascesa messianica, non perversa ascesa illuministica verso la Ragione tecnoscientista, ma ascesa e conquista di una più alta Coscienza, Memoria e Volontà, nell'ambito del divenire eterno dell'Essere. Brossura, formato 15 x 21 cm, 416 pagine, 5 cartine b/n, Ritter Edizioni, 2015
€ 28,00
Drioli G., Iperborea. Ricerca senza fine della Patria perduta, Ciclo atlantideo e ciclo nordico, Atlantide ed Iperborea, sono i due mondi storici caratteristici dell'Età dell'Oro, sorta di "poli" spirituali aventi comunque una matrice comune. Le tracce di civiltà altissime, probabilmente collassate nel cataclisma noto nei vari miti del mondo come Diluvio universale, di Thule e Iperborea,i centri principali del ciclo nordico, si sono conservate nelle leggende, nelle saghe, nei poemi e nella concezione religiosa di molti popoli dell'antichità, come nei Veda e nell'epos omerico. Questo studio si propone di offrire una visione di insieme di alcuni miti concordanti - Iperborea, Atlantide, Eden -, pur con espressioni diverse e diverse interpretazioni, di questa primitiva patria nordica degli Indoeuropei. Brossura, formato 17 x 24 cm, 269 pagine, diverse ill. b/n, Ritter Edizioni, 2014
€ 24,00
Rimbotti L. L., Mito politico e simboli di lotta. Intervista contro culturale, Il Mito svolge da sempre la funzione di ricordare che le tante manifestazioni del momento contingente non possono rappresentare altro che i singoli segmenti di un eterno divenire, profondamente ricco di molteplici e multiformi rimandi arcaici ed eterni, ma allo stesso tempo anche capace di evocare forme espressive sempre nuove, di generare nuove esperienze mobilitanti per i popoli e per le nazioni, quelle potenti sinergie che le rivoluzioni nazionalpopolari europee del secolo scorso hanno ben saputo manifestare. Attraverso la riscoperta del Mito originario la voce dei popoli è quindi in grado di tornare a parlare in tutta la sua pienezza. Scrivevano le SS: "Sappiamo oggi che noi tutti siamo solo un anello nella catena della corrente del sangue dei nostri Avi, che giunge dall'eternità e deve andare verso l'eternità, fare in modo che questa corrente di sangue non si esaurisca è il grande compito di ogni Stirpe." Brossura, formato 17 x 24, 99 pagine, Ritter Edizioni, 2013
€ 18,00
Padovan G., Il mito europeo. Le culture che ci hanno preceduto, Il mito europeo è il potente sussurro di una cultura stabile, poliedrica e versatile. L’essere umano si è mosso nel tempo, al di là del proprio luogo di nascita, molto più di quello che noi si possa immaginare guardandolo dall’alto in basso a cavallo dei motori a scoppio. In questo “quaderno degli appunti” si esprime un pensiero sull’irradiamento delle genti europee negli altri continenti, fin dagli albori della storia. Il popolo europeo deve ritrovare la consapevolezza della propria divinità spirituale, innanzitutto riconoscendo il percorso culturale attraverso il tempo terrestre. Il triplice triangolo, qui rappresentato, è il cosiddetto Cuore di Odino. Indica una direzione, o meglio il triplice intento nella medesima direzione. È un simbolo di stabilità, di potenza e di vittoria, nonché uno scudo a difesa delle energie negative. Potrebbe anche essere inteso come la tripartizione delle potenze divine ed umane e i continenti europeo, asiatico e africano, identificando la cosiddetta “età di mezzo”. Età che deve concludersi con la vittoria delle energie positive, passando attraverso la conoscenza di chi noi siamo stati. Brossura, formato 17 x 24 cm, 172 pagine + 68 di foto b/n, Ritter Edizioni, 2012
€ 22,00
Colini M., Il fascio littorio, Riedizione anastatica di un volume pubblicato nel 1933 a cura di Antonio M. Colini, collaboratore qualificato dell’allora Museo dell’Impero, ripercorre in maniera completa ed esauriente la storia del simbolo della potenza imperiale romana. Il suo significato è infatti illustrato sia dal punto di vista del valore simbolico, sia per quanto riguarda le memorie e rappresentazioni di queste insigna imperii in monete, bassorilievi, statue e monumenti di vario genere. La prima parte dell’opera descrive dettagliatamente l’origine e la forma dei fasci romani e la loro attribuzione a littori e magistrati a seconda della loro funzione istituzionale, del loro ruolo e del particolare momento storico. Il libro passa poi, nella seconda parte, a descrivere con minuziosa e documentata attenzione, la presenza dei fasci littori nei monumenti dell’arte antica, indicandone la provenienza zona per zona e illustrandoli nel dettaglio sia quanto alle costruzioni principali, sia quanto a monumenti minori e frammenti isolati. A completare l’opera vi sono infine un capitolo dedicato alle monete ed una serie completa di tavole illustrative, che rendono il libro estremamente interessante non solo per gli storici ma anche per i curiosi e gli appassionati. Brossura, formato 17 x 24 cm, 248 pagine con molte illustrazioni b/n, Ritter Edizioni, 2011
€ 24,00
Drioli G., Ahnenerbe. Appunti su scienza e magia del Nazionalsocialismo, Ahnenerbe. Ordine esoterico? Organizzazione scientifica? A questa domanda, attraverso l’analisi delle ricerche di esponenti quali Karl Maria Wiligut, Friedrich Hielscher, Hermann Wirth e la cronaca delle spedizioni scientifiche più o meno conosciute, cerca di dare una risposta la prima parte dell’articolata opera di Gianfranco Drioli. Ma cosa è rimasto dell’Ahnenerbe dopo la guerra? La risposta la troviamo nella seconda parte dell’opera, dove l’Autore prende in esame tutte quelle ricerche che, essenzialmente in ambito antropologico-razziale, sono state proseguite o da ex-esponenti dell’organizzazione o da scienziati che ne hanno ripreso tematiche e metodologie quali Jurgen Spanuth, Jacques De Mahieu, Hermann Munk ed il meno conosciuto N. C. Doyto. Julius Evola, Savitri Devi, Miguel Serrano e un’intervista a un misterioso esponente dell’Ahnenerbe in esilio in Sud America, concludono questa interessante e curiosa opera. Brossura, formato 17 x 24 cm, 202 pagine con alcune illustrazioni b/n, Ritter Edizioni, 2011
€ 22,00
Borrini M., Archeologia forense. Metodo e tecniche per il recupero dei resti umani: compendio per l'investigazione scientifica, Talvolta la scena di un delitto non è un luogo ma è sepolta: frammenti di un corpo umano affiorano per motivi differenti. Il corpo deve quindi essere individuato e recuperato, deve essere stimato il tempo trascorso dal decesso, le cause della morte, le modalità di occultamento. Grazie alle sue analisi l'Archeologo Forense può fornire elementi utilli agli investigatori, inserendosi come tecnico di una delle discipline specialistiche che allargano il mondo della Medicina Legale. Questo libro, scritto con l'agilità di un compendio, è un manuale innovativo vhe ha il compito di definire una nuova disciplina e il ruolo dell'Archeologo Forense come figura importante sul luogo di un crimine. Nuova edizione rivista e corretta. Brossura, formato 16 x 23,5 cm, 254 pagine illustrate con foto e disegni b/n e colori, Lo Scarabeo, 2007
€ 36,00
Lusa V. - Franza A., Criminogenesi evolutiva. La violenza come adattamento umano dalle savane allo spazio. La teoria in argomento in questo volume è affrontata in maniera inedita ed esaustiva, anche considerando che la Violenza potrebbe essere intesa come un carattere adattativo dal punto di vista evolutivo. L'indagine deve necessariamente rivolgersi al passato remoto dell'Homo sapiens, esplorando la sua filogenetica e l'ambiente nel quale egli si è evoluto. La violenza, pertanto, non potrà essere concepita unicamente come una manifestazione patologica per l'uomo, al contrario può essersi rivelata in passato fondamentale per la sopravvivenza. In quest'opera, i parametri classici dell'Antropologia, come le mutazioni o le migrazioni umane, sono messi in correlazione con i principi delle Scienze criminologiche quali la personalità del deviante o l'ambiente dove costui è vissuto; ed inoltre viene valutato l'impatto che la violenza ha avuto nella storia attraverso la disamina dei concetti-chiave propri dell'Antropologia. La teoria della Criminogenesi evolutiva consente altresì di comprendere e prevenire i rischi dovuti alla permanenza dell'uomo nello spazio profondo è proposta una nuova visione dell'adattamento umano nello spazio esaminato dal punto di vista dell'aggressività. Brossura, formato 17 x 24 cm, 272 pagine, Lo Scarabeo, 2018
€ 24,00
Goglio F., Danzando nel cratere del vulcano. L'universo eroico di Yukio Mishima, Yulio Mishima si è ucciso eseguendo il terribile rito del seppuku, dopo essersi legato attorno alla testa un hachimaki che recava la scritta "Servire la Nazione per Sette Vite", quattro ideogrammi che definiscono un preciso ideale. Questo libro, accurato lavoro di ricerca e analisi, offre una chiave di lettura nuova, inedita su Yukio Mishima, perchè a raccontare Mishima è una persona che ha scelto di incamminarsi su un percorso valoriale simile al suo, cercando di condividere l'universo a volte decadente, a volte eroico che lui ha dipinto, per esempio mettendo alla prova le proprie capacità espressive e misurandosi con il peso dell'acciaio attraverso le rigide regole della scherma giapponese. Il valore aggiunto di questo approccio è la capacità di interpretazione e di immedesimazione, il tentativo di raggiungere una sintonia sufficiente a comprendere in che modo, oggi, quei valori cui Mishima si è ispirato possono rapportarsi con la società contemporanea dell'immagine, dei social network, della realtà virtuale. Brossura, formato 15 x 21 cm, 107 pagine, Lo Scarabeo, 2015
€ 15,00
Borrini M. - Lusa V., La prova occulta. L'indagine forense sub suolo alla luce della procedura penale, Un omicida occulta il cadavere della sua vittima, una palazzina crolla a seguito di un terremoto, l'esplosione in volo di un aereo disperde su un'ampia area i resti dei passeggeri. Corpi da cercare, da riportare alla luce, da identificare. Scenari che vengono coinvolti oprtatori del diritto e scienziati forensi alla ricerca di un'evidenza probatoria celata su e nel terreno; ma i tecnici della scena del crimine devono svolgere un attento e difficile compito: investigare nel rispetto delle norme e delle procedure previste dal sistema giudiziario. Questo testo si propone come trait d'union tra il mondo degli scenziati e quello dei giuristi, rendendo più comprensibile il linguaggio scientifico e le potenzialità delle discipline agli uni, ma anche illuminando gli altri circa la selva normativa di cui tener conto come consulenti o periti. Sebbene incentrato principalmente sulla figura dell'Archeologo Forense, il testo è un'utile strumento per ogni scienziato che offre il proprio contributo alla giustizia, così come ad ogni uomo di legge che voglia avvalersi della prova scientifica. L'opera esamina la natura dell'indizio, della prova e dei mezzi di ricerca di quest'ultima, così come gli strumenti, quale perizia e conulenza tecnica, che costituiscono il punto di confronto tra Scienza e Giurisprudenza. Il testo è corredato di schede d'approfondimento e di un glossario realizzato con l'intento di fornire sia all'archeologo forense che all'uomo di legge un linguaggio comune. Brossura, formato 17 x 24 cm, 162 pagine,Lo Scarabeo - Ritter Edizioni, 2012
€ 20,00
Borrini M. - Lusa V., L'atto criminale. Antropologia e scienze forensi per un'indagine sul male, Questo libro, che si propone come spunto di riflessione e discussione sull'origine dell'atto criminale, non vuole essere un'enciclopedia sui criminali, ma uno strumento per avvicinarsi alla comprensione delle molteplici cause che sono alla base di un evento delittuoso. Un libro che apre uno spiraglio per nuove e continue indagini intellettuali sul crimine e l'origine del male, dedicato a tutti coloro che hanno sete di conoscenza. Brossura, formato 16 x 23,5 cm, 145 pagine, Lo Scarabeo, 2008
€ 16,00
Russell A. M., Manuale per il samurai del XXI secolo, Al contrario dei cavalieri medievali o delle leggendarie amazzoni dell’antica Grecia, i guerrieri giapponesi sono scomparsi del tu o solo da poche generazioni, ma per sapere qualcosa in più sulle loro abitudini o sulla loro visione del mondo era necessaria una laurea in giapponese antico oppure un viaggio nel Paese del Sol Levante alla ricerca di qualcuno che ne custodisse ancora le tradizioni. Adesso, invece,c’è un manuale. Basato sugli autorevoli testi antichi di tre maestri samurai, questo volume vuole offrire soluzioni pratiche e autentiche ai più svariati campi della vita quotidiana. “Con la fine del Giappone feudale i ‘veri’ samurai non si sono di certo estinti, continuano tutt’ora a vivere nei cuori di quanti ne accettano l’essenza, il rigore morale, la fedeltà, la devozione, il legame con la tradizione”. Brossura, formato 11 x 17,5 cm, 180 pagine, Idrovolante edizioni, 2017 
€ 15,00
Rev. Shinsho Hanayama, La via dell'eternità (Heiwa no Hakken). Memorie spirituali del processo ai "criminali di guerra" giapponesi (Tokyo, 1946 - 1948). Dopo la sconfitta del Giappone, nel 1945, le Potenze vincitrici vollero inscenare un processo parallelo a quello di Norimberga. L'élite militare e politica del Giappone, ad eccezione dell'Imperatore Hirohito, venne accusata di crimini di guerra e un gran numero di accusati venne rinchiuso nel carcere di Sugamo, a Tokyo. Dopo alcuni mesi venne nominato il Cappellano buddhista del carcere, che avrebbe dovuto assistere i condannati fino all'esecuzione. Da quel quotidiano rapporto nasce un testo unico e universale, che accanto ad una messe di nozioni inedite attorno a quei fatti storici illumina la potenza dell'esperienza religiosa che condusse questi condannati ad una fine esemplare per pietas e coraggio.Brossura, formato 17 x 24 cm, 371 pagine, Il Cerchio, 2016 
€ 38,00
Hozumi N., L'adorazione degli Antenati. Con uno scritto del Prof. Walther Wust edito dalla Ahnenerbe-Stiftung Verlag, "L'adorazione degli antenati e la legge giapponese" (dedicato ad una usanza molto praticata in Giappone e con una grande influenza sulle leggi e i costumi del popolo) fu pubblicato la prima volta nel 1901, in un opuscolo di 75 pagine, e ricevette grande attenzione da parte degli studiosi occidentali, cosicchè si ebbero una seconda e terza edizione, notevolmente ampliate. Questa traduzione italiana del 1941 è accompagnata da un discorso tenuto ikl 30 aprile 1942 a Monaco, in occasione della festa di fondazione della Società tedesco-nipponica, dall'SS-standartenfuhrer professore dr. Walther Wust, rettore dell'Università di Monaco. Brossura, formato 15 x 21 cm, 115 pagine, Thule Italia, 2014
€ 18,00
Castrese Cacciapuoti, Dèi del Giappone tradizionale. Strutture ideologiche indoeuropee nei miti dello Shinto, In questa originale opera il concetto di ideologia tripartita, postulata da Georges Dumézil, viene applicato ai miti dell'Asia Orientale, basandosi principalmente sulle ricerche svolte dal professor Yoshida Atsuhik, che iniziò i suoi studi in Francia proprio sotto la guida di Dumézil. Avvalendosi del metodo comparativo, viene portato alla luce l'inequivocabile carattere trifunzionale delle tradizioni mitiche dello shinto giapponese primitivo e di altri popoli altaici. Si disveleranno così corrispondenze sorprendentemente numerose e puntuali, testimonianza di profonde influenze del mondo indoeuropeo sull'Asia orientale risalenti a ben prima dell'introduzione del buddhismo, che gettano una nuova luce sui rapporti intercorrenti in epoche remote tra i vari popoli dell'Eurasia. Brossura, formato 17 x 24 cm, 294 pagine, Il Cerchio, 2012
€ 22,00
Pastenaci K., La luce del Nord. Le fondamenta nordiche dell'Europa, “Ex oriente lux” – “dall’oriente la luce”: quanto risponde al vero questo “dogma”? La civiltà e il progresso sono davvero giunti da oriente, e gli odierni europei dovrebbero pertanto inchinarsi con gratitudine di fronte a questo fatto, riconoscendo la superiorità dei popoli orientali? Oppure tale civiltà e progresso non sono piuttosto dovuti a quelle antichissime popolazioni la cui patria originaria era a nord, e che poi si diffusero con vari flussi migratori sia in Europa sia in varie parti dell’Asia? È partendo da questi interrogativi che Kurt Pastenaci scrive il suo La luce del Nord, pubblicato nel 1935 dalla Nordland Verlag e il saggio Le fondamenta nordiche dell’Europa, apparso nel medesimo anno sulla rivista “Der Schulungsbrief” – e che qui proponiamo riuniti in un unico libro. Basandosi su vari reperti archeologici e sui risultati della ricerca preistorica e protostorica, Pastenaci ripercorre i passi compiuti dai popoli nordici dall’età della pietra fino ai primi secoli dopo Cristo. E, da questa sua cavalcata attraverso i millenni, ecco emergere in quadro del tutto differente dalla tesi che ipotizza che la civiltà sia arrivata in Europa da est (o da sud). Dal Nord vediamo infatti giungere la prima lama, il primo bulino, la prima ascia e il primo aratro comparsi al mondo. A Nord sorgono le primi miniere e le prime strade; lì si sviluppano l’agricoltura e il primo addomesticamento degli animali (tra cui quello del cavallo), l’artigianato e il commercio. Dal Nord provengono l’invenzione del bronzo e una metallurgia destinata a diventare sempre più sofisticata; le prime barche in grado di affrontare una navigazione in alto mare; la casa a pianta rettangolare, che fungerà da modello al tempio greco, ma anche alle nostre attuali abitazioni. Ed è a Nord che nasce e si sviluppa la più eccelsa delle belle arti: la musica. Ma anche la concezione dello Stato, l’astrologia e l’arte militare. Brossura, formato 15 x 21 cm, 113 pagine, Thule italia, 2017 
€ 20,00